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lunedì 6 maggio 2013

Nessuna più di AA.VV. contro la violenza sulle donne

Quartanta racconti di altrettanti autori che si sono ispirati a reali fatti di cronaca avvenuti negli ultimi anni in Italia: tutto tristemente reale. Questo è Nessuna più, edito da Elliot, curato da Marilù Oliva, antologia dedicata al femminicidio. Non è una parola che mi piace molto, ma esprime in sintesi il terribile significato che racchiude: assassinio di una donna, assassinii di tante donne.
In Italia, ogni anno, più di cento donne vengono uccise, nella maggioranza dei casi per mano di un uomo che ha avuto una relazione affettiva con la vittima o che la conosceva: mariti, compagni, ex fidanzati, padri, fratelli, vicini, amici, colleghi. D'accordo, accade anche agli uomini di essere malmenati, feriti, uccisi dalle donne di cui si fidano, che amano. Ma purtroppo i numeri non mentono, e la violenza sulle donne nel nostro paese è
una emergenza sociale.
Ci raccontano questa brutale realtà Alessandro Berselli, Francesca Bertuzzi, Sara Bilotti, Mariangela Camocardi, Stefano Caso, Gaja Cenciarelli, Milvia Comastri, Laura Costantini, Andrea Cotti, Loredana Falcone, Vittoria A., Romano De Marco, Maurizio de Giovanni, Caterina Falconi, Ida Ferrari, Alessia Gazzola, Francesca Genti, Lorenza Ghinelli, Laura Liberale, Elisabetta Liguori, Fabrizio Lorusso, Loriano Macchiavelli, Lara Manni, Marina Marazza, Marco Marsullo, Massimo Maugeri, Raul Montanari, Gianluca Morozzi, Andrea Novelli, Marilù Oliva, Cristina Orlandi, Flavia Piccinni, Marco Proietti
Mancini, Piergiorgio Pulixi, Paola Rambaldi, Susanna Raule, Matteo Strukul, Marco Vichi, Cristina Zagaria, Gianpaolo Zarini.
E lo fanno in modo intenso, tanto che non si riescono a leggere più di due o tre racconti alla volta, perchè commuovono, feriscono, sconcertano. Dal punto di vista letterario il libro è ben scritto, e risulta interessante osservare come ciascun autore ha declinato il tema secondo il proprio stile narrativo. Così c'è chi racconta i fatti con crudezza, chi con distaccata oggettività, chi con delicatezza. Una denuncia corale alla violenza di genere. Ma - a mio avviso - anche alla violenza di ogni genere.
I proventi del libro vanno a sostegno del Telefono Rosa che conduce da 25 anni una battaglia civile necessaria e importantissima.
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martedì 30 aprile 2013

Agente Letterario 3.0: la recensione di Cassandra Traverso

Lasciatemi gongolare un po' per le recensioni che riceve il mio ebook Agente Letterario 3.0. A volte, qualche conferma, dà la carica giusta per lavorare meglio.
Ecco quindi la recensione di Cassandra Traverso che potete leggere anche qui:

Essendo del settore, sono stata in grado di apprezzare l'utilità di questo vademecum anche se l'argomento che tratta è talmente vasto e sfaccettato che necessiterebbe di un respiro più ampio e maggior approfondimento. Comunque, a prescindere dalla brevità, l'ho trovato chiaro e onesto da poter sembrare ai più superficiali a tratti scontato come poi spesso solo il buon senso sa esserlo.

Molto utile ad ingenui e romantici. Resto in attesa di un approfondimento.


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mercoledì 17 aprile 2013

Agente Letterario 3.0: la recensione di Franco Ferdori

La recensione di Franco Ferdori al mio ebook Agente Letterario 3.0.

Incuriosito dalla grande differenza tra le due recensioni precedenti ho deciso di dare un'occhiata a questo ebook e con sorpresa ho verificato come a volte giudizi troppo negativi vengano dati con leggerezza.
Il libro fa una breve carrellata sulla situazione editoriale e sulle varie strade che un aspirante scrittore può intraprendere.
Certamente non approfondisce le varie problematiche, ma non mi è parso assolutamente che possa essere definito un'esca per autori sprovveduti, anzi.
Si parla del ruolo di agente letterario come un professionista tenuto a fornire preventivi prima di iniziare i lavori, si parla di letture di manoscritti e valutazioni gratuite dove ciò che eventualmente viene fatta pagare è l'urgenza del servizio, si precisa che nel mondo digitale sono molti gli strumenti che un autore fai da te può sfruttare in proprio senza legarsi a case editrici a pagamento, ecc.
Ovviamente, mi viene da dire, fa notare che il lavoro di qualità deve essere remunerato e però dice anche in modo chiaro che nessun agente serio è in grado di garantire la pubblicazione ad un autore che a lui si rivolge.
Ancora più incuriosito, ho fatto una veloce visita al sito dell'agenzia che ha realizzato questo breve ebook ed ho trovato altre numerose informazioni interessanti, sempre gratuite.
Di sicuro dopo la lettura di questo ebook non ho risolto i miei problemi di aspirante autore, ma nemmeno ho avuto a che fare con qualcuno che ha come suo obiettivo non dichiarato quello di ingannare chi cerca un aiuto da esperti del settore editoriale.
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lunedì 15 aprile 2013

Datemi un vestito di Roberta Giacometti

"Con poche frasi vi ho cucito addosso il più bel vestito che potessi permettermi. Per voi sono entrata nel migliore dei sogni, quello più geniale, il sogno di coniugare un breve racconto privato con la sconfinata geografia umana".
Sono una boccata d'aria i racconti che compongono Datemi un vestito, antologia che raccoglie brevi storie scritte da Roberta Giacometti nel corso di vari anni. Anni in cui non c'era ancora il cellulare o l'iPad e la nostra misura economica erano le lire. Da qui il sottotitolo Racconti vintage.
Brevi pennellate di vita, ritratti abbozzati di persone comuni che hanno l'intensità del vissuto reale, che raccontano con ironia la realtà quotidiana fatta di aneddoti semplici ma che - come la saggezza popolare - insegnano molto.
Suscitano un sorriso per lo più, o una risatina amara, o imbarazzata. Ma poi, pensandoci un po' su, scavando fra le righe, si legge anche molto altro in queste storie di quotidiana umanità. Si legge di coloro per cui la vita è una fatica o una sfida, di chi si lascia vincere  e di chi invece non si arrende, di chi come unica arma ha la leggerezza e chi si armerebbe ogni giorno contro il mondo intero.
Una scrittura diretta, asciutta e senza fronzoli: storie ironiche, tristi, buffe, amare, e anche sensuali, intime, licenziose. Perchè la vita è fatta di tutto questo.
E Roberta Giacometti, con leggerezza e semplicità, ce lo ricorda.



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venerdì 12 aprile 2013

Spazio autori al Raduno Nazionale Anobii 2013

L’organizzazione del VI Raduno Nazionale di Anobii, che si terrà a Bologna nei giorni dal 31 maggio al 2 giugno 2013, ha previsto uno spazio autori sulla falsariga di quanto già avvenuto in precedenti edizioni.
L’iniziativa ha un duplice scopo: da un lato fornire uno spazio agli anobiiani-autori e dall’altro raccogliere il maggior numero possibile di libri da utilizzare come premi negli eventi del raduno.
Per quanto riguarda le presentazioni, ciascun autore iscritto ad aNobii (è questo l’unico requisito indispensabile) potrà usufruire di alcuni minuti a lui riservati nel corso del pomeriggio di sabato 2 giugno nei tempi previsti dal programma generale.
Si tratta di uno spazio libero che l’organizzazione mette a disposizione degli autori che vorranno donare una o più copie con dedica del libro presentato; la durata dell’intervento potrà variare in base al numero delle iscrizioni, ma ogni caso non andrà oltre i 10 minuti per autore.
L’iniziativa prevede la donazione di almeno una copia di un proprio libro sul quale l’autore avrà scritto una dedica a ricordo dell’evento (per esempio anche solo un semplice “6° Raduno Nazionale aNobii – Bologna 1-2 giugno 2013″.
Nel caso in cui la partecipazione diretta dell’autore non fosse programmata, esiste comunque la possibilità di contribuire semplicemente inviando direttamente all’organizzazione la/e copie del libro con dedica.
All’interno della sala del ritrovo sarà presente un punto di esposizione nel quale verranno riuniti tutti i libri raccolti, in maniera da dare loro visibilità e tempo ai partecipanti di prenderne visione.
Di ciascun libro verranno fotografate la copertina, la quarta e la pagina con dedica; il tutto verrà pubblicato online in un secondo momento in una sorta di album fotografico.
Ai partecipanti viene concessa la possibilità di mettere in vendita l’opera scelta per la presentazione per un massimo di nr.5 copie.
Due sono dunque i modi per partecipare all’iniziativa:
- venire direttamente al raduno di Bologna accompagnati da un libro
oppure
- spedire all’organizzazione una copia in “piego libri”
Qualsiasi sia la scelta è necessario inviare una mail all’indirizzo dell’organizzazione (anobiibologna2013.spazioautori@gmail.com) e specificare nell’oggetto la dicitura “SPAZIO AUTORI”.
La vostra richiesta verrà inoltrata a chi segue questa parte del raduno il quale vi contatterà per le delucidazioni del caso su come procedere sia per la partecipazione diretta che per l’eventuale invio del libro.
Il GARBO Gruppo Anobii Raduno BOlogna ringrazia fin da ora chi aderirà all’iniziativa
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giovedì 11 aprile 2013

Nessuna più a Bologna

Sabato 20 aprile, alle ore 17.30, alla Libreria Ubik Irnerio di Bologna, verrà presentata la raccolta di racconti Nessuna Più. Quaranta scrittori contro il femminicidio, il cui incasso andrà al Telefono Rosa. Alla presentazione interverranno alcuni degli autori: Alessandro Berselli, Stefano Caso, Milvia Comastri, Caterina Falconi, Laura Liberale, Marilù Oliva, Cristina Orlandi, Paola Rambaldi.
Letture dell’attrice Anna Rita Fiorentini.
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mercoledì 10 aprile 2013

Agente Letterario 3.0: la recensione di Libertà di parola

La bella recensione pubblicata sul blog Libertà di parola al mio ebook Agente Letterario 3.0.

Un libro che ogni scrittore dovrebbe leggere assolutamente prima di addentrarsi nel mercato editoriale e consultare almeno una volta ogni tanto.
Perché dà indicazioni che solo a prima vista possono sembrare scontate, e chiarisce eventuali dubbi che possono venire durante il percorso.
Un vero manuale, insomma, in cui sono descritti con linguaggio veloce e di immediata comprensibilità il lavoro e l’importanza dell’agente letterario. Un lavoro dinamico, perché non è mai uguale a se stesso, un lavoro delicato perché il futuro dell’autore è nelle mani dell’agente, un lavoro spesso sottovalutato perché l’autore tende a dimenticare di avere a che fare con un essere umano.
L’autore e l’agente sono una squadra, dove il primo deve fidarsi dei consigli di un esperto e il secondo deve comprendere potenzialità e caratteristiche dell’autore e valorizzarli al meglio.
Tutto scritto in questo libro, in modo rapido ma esauriente. Perché ogni autore possa meglio comprendere e valutare.
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martedì 9 aprile 2013

Asinelli…ma non troppo: un concorso letterario per anobiani

In occasione del Raduno Nazionale aNobii 2013, il GARBO (Gruppo Anobii Raduno BOlogna) indice il Concorso “Asinelli…ma non troppo” dedicato a racconti brevi di anobiiani.
Gli elaborati vanno inviati via mail a anobiibologna2013.concorso@gmail.com entro il termine tassativo del 30 aprile 2013  completi di nome, cognome, indirizzo e numero telefonico dell’autore.
Il racconto può essere di qualunque genere: noir, thriller, giallo, rosa, umoristico, fantasy, ecc. purché all’interno venga citato il titolo di un libro realmente esistente.
Le opere che partecipano al Concorso, pena l’esclusione, devono:
a)      essere inedite, cioè non pubblicate in versione cartacea o digitale, e non devono avere già ricevuto premi in altri concorsi,
b)      avere una lunghezza massima di 5.000 caratteri spazi inclusi,
c)      appartenere ad autori iscritti ad Anobii
Ogni autore può concorrere con una sola opera.
Tutti i diritti di utilizzo dell’opera rimangono all’autore.
La commissione giudicatrice è composta da cinque membri del GARBO (Gruppo Anobii Raduno BOlogna) dei quali verranno resi noti i nomi durante la premiazione del concorso.
La partecipazione è libera e gratuita. Saranno premiati tre racconti ex equo prescelti dalla giuria il cui giudizio è inappellabile.
Premi: buoni acquisto libri.
Per l’assegnazione del premio sarà indispensabile la presenza dei vincitori o di qualcuno che li rappresenti.
I dati personali trasmessi verranno trattati in conformità al D.Lgs 196/2003 ed utilizzati per le finalità connesse al concorso e conservati per il tempo strettamente necessario.
Per quanto non previsto dal presente bando, varranno le deliberazioni della giuria.
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lunedì 8 aprile 2013

In territorio nemico: la prima presentazione a Firenze

Finalmente In territorio nemico debutta in pubblico in occasione della prima presentazione che avrà luogo mercoledì 17 aprile alla Libreria Feltrinelli di Via dei Cerretani a Firenze.
A partire dalle ore 18, gli ideatori della Scrittura Industriale Collettiva Vanni Santoni e Gregorio Mangini  racconteranno dell'esperienza che ha dato vita a questo romanzo sulla Resistenza scritto da 115 autori, tra i quali la sottoscritta.
Per i distratti, riporto la quarta di copertina: non viene voglia di procurarselo al più presto e leggerlo?

Un ufficiale che diserta e intraprende un viaggio attraverso l’Italia devastata dalla guerra. Una ragazza di buona famiglia che diventa una partigiana pronta a uccidere un fascista dopo l’altro. Un ingegnere aeronautico che si nasconde in attesa che passi la bufera. Matteo, sua sorella Adele, il cognato Aldo: sono i personaggi di In territorio nemico, tre giovani separati dalla guerra che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, cercano ritrovarsi in un paese in preda al caos. Nei venti mesi terribili dell’occupazione nazista, i tre protagonisti faranno esperienza della battaglia, dell’isolamento, dell’amore, del conflitto con se stessi, fino ad affrontare la prova più difficile: scegliere da che parte stare mentre la morte li minaccia a ogni passo. In territorio nemico è una nuova epica della Resistenza. Un’epopea corale resa possibile dal lavoro di oltre cento scrittori e ispirata alle testimonianze di chi la guerra l’ha vissuta e non ha cessato di raccontarla. Un romanzo vivo e toccante che, tenendo ben presente l’eredità di Fenoglio, Malaparte e Calvino, apre una rinnovata prospettiva sull’esperienza tragica e fondativa della seconda guerra mondiale italiana.
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venerdì 5 aprile 2013

La gatta che suonava il piano di Nicola Nicodemo

E' molto giovane ma già promette bene, Nicola Nicodemo, autore dell'ebook La gatta che suonava il piano.
Tre racconti ambientati nella Parigi occupata dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale che hanno come protagonista il giovane padre Vincent e la sua famiglia.
Nello sfacelo e nella disperazione della guerra, sullo sfondo di una città stremata e assediata, Vincent non si arrende e con la forza della speranza cerca di dare un futuro alla figlia.
E alla lotta per la libertà e la sopravvivenza si contrappone la poesia di gesti semplici e attimi sereni.
Tre bei racconti che scorrono con ritmo da leggere in un fiato.

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giovedì 4 aprile 2013

Noi e i nostri figli. Dalla nascita all'amore

Questo libro è un concentrato di amore, e di paure, di sacrificio, di abbracci e sorrisi.
Nasce dal "Gruppo Facebook Genitori di ragazzi Down - Esperienze a confronto" con l'intenzione non solo di raccontare le storie, la realtà quotidiana, le gioie e le preoccupazioni di chi genera bambini affetti dalla sindrome di Down, ma anche - proprio attraverso queste storie -  con lo scopo di fare del bene ad altri. Infatti i proventi della vendita dell'ebook - che si può acquistare a questo link - sono interamente destinati ad Emergency.
Si tratta di storie di "ordinaria attesa": la scoperta di aspettare una nuova vita, il pancione che cresce, i sogni per il nuovo nato. Tutti i futuri genitori ci sono passati. Chi racconta, in questo libro, aggiunge anche il carico di timori e perplessità all'annuncio che il bambino potrebbe essere affetto da sindrome di Down, i primi mesi di vita a volte davvero difficili, la tenerezza e l'amore che il piccolino o la piccolina regala ai genitori e che continuerà a regalare loro crescendo.
E vedere le immagini di questi bambini, i loro sorrisi, la loro dolcezza, apre il cuore. Sono storie da condividere con tutti ma in modo speciale con quei neo genitori che hanno in comune con gli autori un figlio down.
Un libro che commuove ma allo stesso tempo che solleva per l'alto contenuto d'amore che vi si respira.
Con il contributo speciale di Franco Bomprezzi, Eugenio Finardi, Mimmo Mancini e Federico Pirro.



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mercoledì 27 marzo 2013

In territorio nemico di Scrittura Industriale Collettiva

Quando nel 2009 ho aderito al progretto della Scrittura Industriale Collettiva, non avevo ancora ben chiara l'idea del lavoro che avremmo fatto, ma mi incuriosiva e trovavo le premesse promettenti. Da lì a poco iniziava a nascere l'embrione di In territorio nemico che uscirà in aprile per i tipi di Minimum Fax.
L'esperienza di dare vita ad una storia assieme ad un gruppo di altri 114 autori è stata per me estremamente interessante e anche impegnativa: abbiamo seguito un metodo di lavoro pensato da Vanni Santoni e Gregorio Mangini, gli ideatori della SIC, che ha permesso a tutti di contribuire alla creazione di trama, personaggi, scenari, situazioni.
Un lavoro importante per il metodo utilizzato, per lo sforzo compiuto di verificare l'attendibilità storica e contestuale delle vicende raccontate e per il tema scelto, la Resistenza, che noi autori della SIC sentiamo ancora come snodo importantissimo della storia nazionale.
Nei prossimi giorni vi aggiornerò sulle date delle presentazioni. Intanto vi lascio qui di seguito la quarta di copertina per saperne un po' di più sulla trama.

Un ufficiale che diserta e intraprende un viaggio attraverso l’Italia devastata dalla guerra. Una ragazza di buona famiglia che diventa una partigiana pronta a uccidere un fascista dopo l’altro. Un ingegnere aeronautico che si nasconde in attesa che passi la bufera. Matteo, sua sorella Adele, il cognato Aldo: sono i personaggi di In territorio nemico, tre giovani separati dalla guerra che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, cercano ritrovarsi in un paese in preda al caos. Nei venti mesi terribili dell’occupazione nazista, i tre protagonisti faranno esperienza della battaglia, dell’isolamento, dell’amore, del conflitto con se stessi, fino ad affrontare la prova più difficile: scegliere da che parte stare mentre la morte li minaccia a ogni passo. In territorio nemico è una nuova epica della Resistenza. Un’epopea corale resa possibile dal lavoro di oltre cento scrittori e ispirata alle testimonianze di chi la guerra l’ha vissuta e non ha cessato di raccontarla. Un romanzo vivo e toccante che, tenendo ben presente l’eredità di Fenoglio, Malaparte e Calvino, apre una rinnovata prospettiva sull’esperienza tragica e fondativa della seconda guerra mondiale italiana.



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martedì 19 marzo 2013

Scrivere e pubblicare un libro: il 13 e 14 aprile un workshop a Imola

Hai una buona idea per un racconto o un romanzo ma non sai come scriverlo in modo efficace e gradevole? Vuoi raccontare le tue emozioni ma ti assale il panico del foglio bianco? Sei interessato a migliorare la tua scrittura? Desideri capire come promuovere i tuoi scritti e che percorso scegliere per farteli pubblicare?
L’Agenzia Letteraria Carta e Calamaio organizza a Imola il 13 e 14 aprile il workshop Scrivere e pubblicare un libro. Corso di scrittura narrativa e guida per lo scrittore esordiente che fornirà consigli, percorsi, risorse per pubblicare e promuovere i propri testi. Docente sarà Carla Casazza: titolare dell’agenzia letteraria Carta e calamaio, editor, giornalista pubblicista, si occupa di scrittura e comunicazione editoriale con una particolare attenzione agli autori esordienti.
Il workshop accompagnerà l’aspirante autore e lo scrittore esordiente dalla prima stesura di un racconto o romanzo fino alla scelta della pubblicazione o ad altre soluzioni divulgative. Questi i principali temi trattati:
- Dall’idea al testo. Come dare vita ad una storia.
- La cassetta degli attrezzi dello scrittore.
- Mettersi nei panni degli altri: la creazione di un personaggio.
- Ho scritto un libro, e ora? Consigli, percorsi, risorse per pubblicare e promuovere i propri testi.
Il workshop si svolgerà al Centro Sociale La Tozzona (Via Punta, 24) di Imola con i seguenti orari: sabato 13 aprile ore 10-13 e 15-18; domenica 14 aprile ore 10-13.
Ai partecipanti sono richieste solo carta e penna. Numero massimo dei partecipanti: 20.
Costo del workshop 120 euro (studenti 100 euro).
Informazioni, iscrizioni e prenotazioni: cartaecalamaio@gmail.com, 335 6770994
Iscrizioni possibilmente entro il 5 aprile 2013
All’atto dell’iscrizione è richiesto il versamento di una caparra di 50 euro. Il resto del workshop va pagato direttamente sabato 13 aprile a inizio lavori.
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venerdì 8 marzo 2013

Nessuna più - Quaranta scrittori contro il femminicidio

Oggi lo chiamano femminicidio. Non è una parola che mi piace molto, ma esprime in sintesi il terribile significato che racchiude: assassinio di una donna, assassinii di tante donne.
Solitamente non parlo di libri non ancora letti, ma questa volta farò un'eccezione: un po' perchè alcuni degli autori che hanno partecipato - gratuitamente - all'iniziativa sono persone che conosco e stimo e di cui amo la scrittura, e un po' perchè oggi è proprio il giorno adatto per parlarne.
Nessuna più, edito da Elliot, curato da Marilù Oliva e in libreria nei prossimi giorni, raccoglie quartanta racconti di altrettanti autori che si sono ispirati a reali fatti di cronaca avvenuti negli ultimi anni in Italia: tutto tristemente reale.
I proventi del libro andranno a sostegno del Telefono Rosa che conduce da 25 anni una battaglia civile necessaria e importantissima.
In Italia, ogni anno, più di cento donne vengono uccise, nella maggioranza dei casi per mano di un uomo che ha avuto una relazione affettiva con la vittima o che la conosceva: mariti, compagni, ex fidanzati, padri, fratelli, vicini, amici, colleghi.
Ci raccontano questa brutale realtà Alessandro Berselli, Francesca Bertuzzi, Sara Bilotti, Mariangela Camocardi, Stefano Caso, Gaja Cenciarelli, Milvia Comastri, Laura Costantini, Andrea Cotti, Loredana Falcone, Vittoria A., Romano De Marco, Maurizio de Giovanni, Caterina Falconi, Ida Ferrari, Alessia Gazzola, Francesca Genti, Lorenza Ghinelli, Laura Liberale, Elisabetta Liguori, Fabrizio Lorusso, Loriano Macchiavelli, Lara Manni, Marina Marazza, Marco Marsullo, Massimo Maugeri, Raul Montanari, Gianluca Morozzi, Andrea Novelli, Marilù Oliva, Cristina Orlandi, Flavia Piccinni, Marco Proietti Mancini, Piergiorgio Pulixi, Paola Rambaldi, Susanna Raule, Matteo Strukul, Marco Vichi, Cristina Zagaria, Gianpaolo Zarini.

Oggi è l'8 marzo, Festa della donna. Non ho mai "sentito" questa celebrazione e non ho mai festeggiato perchè credo che la donna, l'uomo, gli esseri umani tutti, vadano festeggiati ogni giorno con il rispetto, l'amore, la considerazione.
Perciò, se proprio vi piace il gesto, portateci pure le mimose, ma soprattutto portateci rispetto.
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mercoledì 6 febbraio 2013

Due di Andrea Biondi

Si sorride spesso leggendo Due, romanzo d'esordio di Andrea Biondi, storia a metà tra l'azione e il giallo ambientata nell'appennino Romagnolo. Ci si ritrova a "fare il tifo" per Romano, giornalista sportivo un po' piacione, che è partito per la casa di montagna dei suoi nonni, a Maciano, nel Montefeltro, pregustando un fine settimana di solitario relax, e si ritrova invece coinvolto in una vicenda complessa, strana e rischiosa, che metterà in discussione molti aspetti della sua vita. E tutto questo grazie (o per colpa) di Giulia, bella, misteriosa, vagamente "gne gne" (ma è un prima impressione, poi ci si ricrede), incaricata di proteggere Romano dall'imminente pericolo di morte. Sotto una pioggia che non si decide a smettere i due cercano di non essere sopraffatti da un complotto che affonda le radici nel passato. Il racconto a due voci della vicenda, si intreccia ad una terza voce narrante che ogni tanto si insinua nella storia riportando schegge di eventi accaduti nel deserto librico del 1940, dove un ragazzino assiste all'ultimo atto di eroismo di Italo Balbo e di un manipolo di uomini che stanno remando contro al Duce.
Scritto con ritmo e ironia, il romanzo dopo una prima impressione di lettura "leggera", offre inattesi spunti di approfondimento storico conditi dalle "perle di saggezza" di Romano che con la sua filosofia un po da "pataca" sotto sotto un suo messaggio lo lascia. 
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lunedì 4 febbraio 2013

Vita di Pi di Yann Martel

Ho iniziato a leggere Vita di Pi di Yann Martel dopo avere visto il bel film di Ang Lee uscito nelle sale italiane a Natale. Film che mi è piaciuto ma ha lasciato perplessa riguardo alcuni aspetti della vicenda particolarmente enfatizzati come l'insolito politeismo del protagonista e il taglio molto spirituale dato alla storia. Volevo capire se anche l'autore del romanzo li aveva enfatizzati allo stesso modo. E se la storia raccontata nel romanzo era resa fedelmente sullo schermo. Ebbene il film ripropone in modo quasi puntuale la vicenda di Piscine Molitor Patel, detto Pi Patel, che in seguito al naufragio del mercantile in cui era imbarcato coi genitori, il fratello e buona parte degli animali dello zoo di famiglia, si ritrova naufrago su una scialuppa con la sola compagnia di una tigre del Bengala che si chiama Richard Parker. Qualche volo poetico lo sceneggiatore se l'è concesso - come la storia d'amore di Pi con la ragazza che deve lasciare in India per trasferirsi in Canada con la famiglia - e ha anche omesso alcuni episodi piuttosto crudi della storia, o dettagli che avrebbero allungato troppo la pellicola.
Il romanzo (come il film) non è una favoletta leggera: l'autore descrive molto realisticamente e nei dettagli atti di violenza tra animali, sbranamenti, ed altre crudezze, compreso il degrado alimentare di un naufrago affamato. Sconsiglio perciò la lettura a persone facilmente impressionabili, schizzinose oppure agli animalisti.
Allo stesso tempo ho trovato molto interessanti le disgressioni "zoologiche" di Martel, e divertente l'approccio spesso ironico di Pi anche nei momenti più difficili del naufragio.
La filosofia che anima il protagonista è originale (crede contemporaneamente in Dio, Allah e Javè), e il messaggio che l'autore dà, raccontando la tenacia estrema del ragazzo che in nome dell'amore per la vita resiste nonostante tutto a più di 200 giorni di naufragio, è di certo incoraggiante. Anche il finale aperto (o che dà l'illusione di essere tale) rispetta lo spirito alternativo e controccorrente di Pi, la sua costante ricerca della verità e una visione estremamente spirituale della vita.



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lunedì 28 gennaio 2013

Le fiabe

Le fiabe dicono più che la verità. E non solo perché raccontano che i draghi esistono, ma perché affermano che si possono sconfiggere.
G.K.Chesterton

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venerdì 25 gennaio 2013

Premio Stefano Benassi 2013

Dopo il lusinghiero successo della scorsa edizione (oltre 100 i partecipanti), Università Aperta “Giulietta Masina e Federico Fellini” di Rimini promuove la seconda edizione del Concorso internazionale di narrativa “Premio Stefano Benassi”. Un’iniziativa nata per ricordare Stefano Benassi, professore di Sociologia della letteratura all’Università di Bologna e per quasi dieci anni docente di scrittura creativa nei corsi di Università Aperta.
Benassi è scomparso prematuramente nel 2008, lasciando un indelebile ricordo in quanti lo hanno conosciuto. Sempre gentile e disponibile, coltissimo, dava consigli a tutti gratuitamente e credeva profondamente nel valore della scrittura e dello stare insieme.
Il concorso di narrativa è aperto a tutte le persone maggiorenni, che possono partecipare inviando a Università Aperta un racconto inedito a tema libero di lunghezza massima di 5.000 battute. La quota di partecipazione è di 10 euro e la scadenza per inviare i racconti è fissata al 20 aprile 2013.
La Giuria, presieduta dallo scrittore riminese Michele Marziani, è formata dall’agente letteraria imolese Carla Casazza, dallo scrittore lombardo Angelo Ricci, dalle insegnanti riminesi Giovanna Gazzoni e Angela Grossi. La Giuria selezionerà 10 racconti che successivamente saranno letti dai partecipanti a uno dei gruppi di lettura attivi presso la Biblioteca A. Gambalunga di Rimini. Ciascun lettore darà un voto ai singoli racconti, voti che andranno a sommarsi a quelli dati in precedenza dalla Giuria.
«Ci interessa ribadire la matrice popolare della scrittura perché questa era l’idea di Stefano Benassi – dice Marziani, che è anche docente di scrittura narrativa nei laboratori promossi da Università Aperta. Il Premio è dedicato a gente che scrive per il piacere di scrivere, non necessariamente perché pensa di intraprendere la “carriera” di scrittore. La nostra idea è quella della scrittura per tutti».
Riguardo il tema libero, Marziani spiega che «volutamente non abbiamo indicato un tema, ma c’è una lunghezza massima da rispettare, perché consideriamo un valore saper raccontare una storia in un piccolo spazio».
Per quanto concerne l’internazionalità del Premio, «partendo da una chiave locale, vogliamo guardare all’Italia ma anche a tutte le zone in cui si parla italiano, come la vicina Repubblica di San Marino e il Canton Ticino svizzero, o dove vivono comunità di italiani, come gli Stati Uniti e il Canada», conclude Marziani.
Premi: 500 euro al primo classificato, 300 al secondo, 200 al terzo. È inoltre previsto un Premio speciale al miglior Autore della provincia di Rimini, che riceverà un buono acquisto libri di 100 euro, da spendere presso la Libreria Riminese.
La premiazione del concorso si terrà in settembre a Rimini, in occasione dell’inaugurazione del prossimo anno accademico di Università Aperta.
Info: tel. 0541 28568 / 0541 22323, http://www.uniaperta.it
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venerdì 18 gennaio 2013

Dall'altare della gloria di Marco Pellegrino

Seconda silloge poetica del giovane autore Marco Pellegrino che anche in questa raccolta di 32 poesie cattura il lettore con la forza onirica ed evocativa dei suoi versi.
Canta soprattutto la vita e l'amore, e lo fa nella migliore tradizione classica e neoclassica, alternando rime violente come tempesta ad altre delicate come una lieve brezza che increspa appena le onde.
Pagina dopo pagina ci si immerge in un cantico grandioso e corale, potente e suggestivo che racconta il sentimento più grande a cui il poeta erige l'Altare della Gloria.


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mercoledì 2 gennaio 2013

Narratori delle pianure di Gianni Celati

Confesso che ho fatto molta fatica a leggere la raccolta di racconti Narratori delle pianure, scritti all'imperfetto e nello stile di un verbale dei Carabinieri. Ammetto la mia ignoranza di fronte a questo autore di cui probabilmente non ho colto l'essenza e la chiave di lettura. Non si scandalizzino gli intellettuali ma la scrittura usata da Celati proprio non mi è piaciuta: semplicistica, elementare, quella di uno che racconta storie all'amico al bar. Probabilmente era proprio questo il risultato che voleva, "effetto cantastorie", l'essenzialità delle parole per dare maggiore risalto alla forza delle storie.
Non mi pongo certamente di fronte a tale autore con velleità critiche: chi sono io per farlo? Esprimo solo un'impressione soggettiva a pelle. Perchè per me la lettura è questione anche di pelle e pur di fronte a storie curiose, visionarie, ironiche, un po' strambe che hanno soddisfatto il mio bisogno di affabulazione, il ritmo narrativo non mi ha toccato le corde giuste lasciandomi alla fine non soddisfatta e un po' perplessa.
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sabato 29 dicembre 2012

Agente Letterario 3.0

Tra una fetta di panettone e un calice di spumante è uscito un libretto, Agente Letteario 3.0,  a cui tengo molto perchè esprime l'essenza del mio lavoro, la mia filosofia professionale, e ritengo possa essere utile per i non addetti ai lavori che si vogliono fare un'idea di come "gira" il mondo dell'editoria oggi. 

L'ebook, pubblicato nella collana Social Media Landscapes di Errant Editions, al momento è acquistabile in formato pdf qui e in formato mobi nel Kindle Store di Amazon. Prossimamente sarà scaricabile anche nei principali book store italiani.

Ecco cosa ne scrive nella quarta di copertina Angelo Ricci, direttore della collana Social media Landscapes.

Mutazioni che dal web si riverberano ormai da tempo nell’editoria attraverso un feedback infinito. Editoria digitale, ebook, self publishing, social network, litblog e scritture condivise sono le nuove frontiere della narrazione. Editori, scrittori e tutte le altre figure della filiera editoriale devono affrontare queste sfide in modo professionale.
Carla Casazza, titolare dell’agenzia letteraria Carta e calamaio racconta in questa nuova uscita dei Social Media Landscapes di Errant Editions il nuovo ruolo dell’agente letterario. Un agente letterario 3.0 appunto, che deve sapere fondere l’antica sapienza di un Erich Linder, il primo agente letterario italiano, con le posizioni innovative di un Andrew Wylie, che ha saputo sfidare i colossi dell’editoria americana.
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venerdì 21 dicembre 2012

Auguri di Buone Feste!


Qual'è lo scopo del Natale?
[...]  riempirmi gli occhi di tutto ciò che è bello e normalmente trascuro, aprirmi a qualcosa di altro, "oltrepassare", almeno solo nel pensiero e forse solo per un istante, la normalità, i limiti e la finitezza della mia vita.
(Wilhelm Schmid, L'arte dell'equilibrio)
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giovedì 20 dicembre 2012

Padania Blues di Angelo Ricci

Ci sono tutta la malinconia e la rabbia trattenuta del blues in questi 41 racconti che Angelo Ricci ha scritto nell'arco di una decina d'anni ed ora Eumeswil ha raccolto in Padania Blues.
Storie a volte molto brevi, che si dipanano in poche manciate di periodi ma riescono ugualmente a rendere le tante sfumature che caratterizzano la grande pianura e la sua gente.
Quel fondo di tristezza amara che nemmeno il sole a picco delle estati implacabili senza alberi sotto cui rifugiarsi riesce a sciogliere, ma anche il filo di ironia e una strana poetica latente che sopravvivono persino alla nebbia ghiacciata che ti penetra nelle ossa. Altre cercano scenari diversi, lontani, ma l'odore del riso riesce a raggiungerti sempre, dappertutto.
Storie contemporanee oppure che tornano indietro nel tempo, ad un passato prossimo o antico, a volte umanissime, altre cattive e dure, altre un po' irreali oppure di una innocenza che sorprende.
Le lega il ritmo di una scrittura nitida, senza fronzoli, che si discosta da quella incalzante e ossessiva già apprezzata dai lettori nel romanzo Notte di nebbia in pianura o quella divulgativa e più colloquiale degli ultimi manuali in ebook (Pinterest è un sogno? e Viva Tumblr!, pubblicati da Errant Editions) che stanno avendo grande successo negli store nazionali.
Una raccolta di racconti che può essere centellinata oppure letta tutto d'un fiato come fosse un insolito romanzo corale che racconta della grande pianura a ritmo di blues.
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mercoledì 19 dicembre 2012

L'armadio dei vestiti dimenticati di Riikka Pulkkinen

" Le relazioni umane sono come boschi fitti. O forse le persone stesse sono boschi, nei quali si aprono nuovi sentieri, a ritmo serrato; sentieri destinati a restare ignoti a molti, che si manifestano per caso a coloro che si trovano a passare in quel momento."

Come spesso accade il titolo italiano di questo romanzo nulla ha a che fare con quello originale che è "Totta" cioè "verità". E nemmeno la quarta di copertina da un'idea sincera di ciò che si leggerà: ci si immagina una sorta di giallo familiare e invece si scopre una storia introspettiva e intessuta di spunti di riflessione sulla malattia, la vecchiaia, la morte, il tradimento, gli affetti familiari e le dinamiche a volte contorte con cui affrontiamo il dolore e la perdita.
Confesso che credevo di intraprendere la classica lettura poco impegnativa da fine settimana durante la quale rilassarmi e spegnere la mente, mentre ho avuto la sorpresa di trovarmi davanti un libro lieve e denso allo stesso tempo, pervaso dalle atmosfere nordiche e dalla poesia malinconica dei finlandesi. Ma anche di una saggezza semplice che sorprende quando si scopre che Riikka Pulkkinen, autrice de L'armadio dei vestiti dimenticati, non ha nemmeno 30 anni.
Sono uno di quei lettori che amano la storia in sè per sè, se coinvolge e suscita emozioni, ma mi faccio anche intrappolare dalle parole, e trascrivo le frasi in cui i miei occhi restano impigliati durante la lettura. Frasi che mi smuovono qualcosa dentro o che esprimono pensieri latenti ancora in cerca di parole, oppure ancora che fanno vibrare qualche corda nascosta. Ecco, di questo libro sono diverse le frasi che ho trascritto. Come quella che apre la recensione, oppure il periodo seguente:
"Avevo già dimenticato la fiducia che accomuna tutti i bambini, perchè è l'unica cosa che conoscono: la certezza acquisita dalla nascita che tutto andrà bene. A un certo punto della vita la perderanno per un istante, è inevitabile. I fortunati la recupereranno. Ci saranno persone che li prenderanno tra le braccia sotto la coperta, in una camera da letto, tenderanno loro le mani al di sotto del tavolo, e insieme a loro impareranno di nuovo ciò che hanno inevitabilmente perduto quando hanno smarrito l'infanzia."
Unica nota un pò "stonata" il finale troppo vago che lascia in sospeso alcune domande. Così, mentre fino ad alcune pagine prima la storia era stata ricca di dettagli e quindi vivida e coinvolgente, proprio negli ultimi paragrafi diventa nebulosa facendo smarrire i contorni di Anna, una delle voci narranti: pare che sia lì lì per svelarci finalmente la natura del suo tormento e invece resta tutto sospeso nei versi di una filastrocca.
Ma curiosità insoddisfatta a parte, il romanzo vale la pena di essere letto.
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martedì 18 dicembre 2012

Scritto sull'acqua: gli store dove acquistarlo

Rispondo alla domanda di un amico ed elenco qui di seguito gli store dov'è possibile acquistare il mio ebook Scritto sull'acqua

MediaWorld
Ultima Books
KoboBooks
Amazon Kindle Store
Libreria Rizzoli
Cubolibri

LaFeltrinelli
Bookrepublic
Ebookizzati
Libreria Universitaria
DEAStore
Ebook.it
The First Club
Ebookvanilla
Libreria Fai da Te
Libramente
Ecstore
MrEbook
Webster
Omnia Buk
Excalibooks





  
   
   
   
     


   

  

 
   

  
   

      
     

   
  
 
   
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