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lunedì 30 gennaio 2012

Anime tagliate di Francesco Scardone

"Il fatto è che io ci ho provato. Ci ho provato per davvero. Ma non ho trovato null'altro. Qualcosa che vada oltre l'angoscia. Qualcosa in più del supplizio. La vita finisce lì dove finisce il dolore. Fine. Dissolvenza. Non ha senso sperare in altro. Continuare a illudersi. Il dolore è l'unica dimensione possibile. È l'unico stato pensabile. È la sola cosa sensata. Reale."

Ed è appunto attraverso il dolore, estremo, verso sè stesso e inflitto agli altri, che il protagonista di Anime tagliate cerca la redenzione. Nel tentativo di cancellare un'infanzia che l'ha segnato facendone un borderline, e di trovare un proprio posto nel mondo. Il romanzo - attraverso diversi flashback - racconta la storia di un giovane transessuale frustrato, che si sente inadeguato e convive con infondati sensi di colpa, ma attraverso rapporti estremi, cruenti e mercenari tenta di riscattarsi, vendicandosi di coloro che troppo assomigliano, nei comportamenti, a chi lo ha fatto nel passato sentire sbagliato ed insignificante. Le sue vicende si intrecciano a quelle di Luisella, commessa altrettanto borderline, trash, grottesca e disperata.
Un romanzo forte e crudele, ben scritto, ma a mio avviso troppo intriso di ingenuità e stereotipi che non si adattano ad una storia così forte, che racconta un drammatico disagio senza censure. Ci si aspetterebbe qualcosa di più, che rompa gli schemi, che sia come un pugno nello stomaco a tradimento, non solo un pizzicotto sul braccio.
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giovedì 26 gennaio 2012

La Cucina Ritrovata

La sbira a Genova e il risotto con le secoe a Venezia, le cee finte a Livorno e i garagolli in Romagna. E poi l’arzilla laziale, i mugliatelli cas’ e ovo campani, i cecamariti pugliesi e i busiati al rungo trapanesi.
Sono alcuni piatti dimenticati della cucina tradizionale italiana che i recensori de ilmangione.it hanno scovato nei ristoranti dello Stivale, raccogliendone i segreti nel libro “La Cucina Ritrovata”, edito da Morellini, è in vendita nelle migliori librerie d’Italia, in alcune catene di supermercati e sul sito www.ilmangione.it nella sezione “La Bottega de ilmangione”.
“La cucina ritrovata” è un volume di 344 pagine suddivise, per ciascuno degli 80 piatti selezionati in tutta Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, in tre distinte sezioni: descrizione del piatto, breve ricetta e recensione del ristorante dove viene tuttora preparato secondo la maniera tradizionale.
Il libro, scritto con passione da reporter non professionisti e seguendo uno stile tutt’altro che pedante o accademico, alla fine diventa qualcosa di più di un semplice ricettario o guida alla ristorazione. Dipinge, tramite il cibo, uno spaccato di storia e società del nostro amato Paese, che non ha eguali al mondo per la varietà della propria offerta enogastronomica.
Il libro consente inoltre al lettore di disporre di uno strumento diverso dalle guide in circolazione, perché tramite “La Cucina Ritrovata” l’appassionato di cucina potrà predisporre i propri spostamenti al fine di provare non solo piatti sempre più rari e praticamente estinti, ma anche proposte assai diffuse che però non vengono più preparate nella maniera tradizionale, come ad esempio la “vera” cotoletta alla milanese e le “vere” olive all’ascolana.

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mercoledì 25 gennaio 2012

Premio Stefano Benassi

L’Università Aperta di Rimini ha indetto la prima edizione del Concorso Internazionale di narrativa “Premio Stefano Benassi”. Per partecipare al concorso, presieduto dallo scrittore Michele Marziani, è necessario inviare entro il 20 aprile un racconto inedito a tema libero in lingua italiana che tragga ispirazione dalla seguente frase di Iosif Brodskij: “Sulla bilancia della verità la forza dell’immaginazione pesa quanto la realtà e, anzi, persino di più”.
La lunghezza del racconto dovrà essere compresa entro le 5.000 battute, compresi gli spazi. Quota di partecipazione € 10
Qui potete leggere e scaricare il regolamento completo.
Fanno parte della giuria anche lo scrittore Angelo Ricci e la sottoscritta.
La premiazione si terrà nel settembre 2012, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2012/2013 di Università Aperta. I premi previsti sono per il primo classificato € 500, secondo classificato € 300, terzo classificato € 200. Premio speciale al miglior Autore della provincia di Rimini: un buono acquisto libri di € 100, da spendere presso la Libreria Riminese, piazzetta Gregorio di Rimini 13, Rimini.
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martedì 24 gennaio 2012

Città contro di Alessandro Bastasi

Racconta di immigrati, clandestini, imprenditori senza scrupoli, intrallazzi criminali e politici Città contro (Eclissi Editore, 2011) di Alessandro Bastasi. Ma non è un saggio di denuncia, è un bel romanzo noir, un noir sociale - come lo definirebbero i più aggiornati - in cui il professore in pensione Alberto Santini torna sua malgrado ad improvvsarsi detective. E si trova coinvolto in una vicenda che oltre ad investire affetti e congiunti, scardina e mette in crisi un bel po' delle sue convinzioni, che fino a quel momento credeva inataccabili. Ambientato in una provincia veneta intrisa di falso perbenismo e razzismo più o meno latente, ipocrisia , diffindenza e intolleranza nei confronti di chi arriva da altre latitudini o ha la pelle più scura, Città contro coraggiosamente dipinge uno scenario tristemente attuale: un campo di immigrati gestito da un'organizzazione religiosa con qualche ombra alle spalle, e che fa gola alla criminalità organizzata nonchè a politici trafficoni. Una polveriera che esplode a causa di due delitti poco chiari, che coinvolgono personalmente Alberto, impegnato come volontario del campo
assieme alla moglie. Ma gli omicidi rivelano delitti altrettanto odiosi legati al sesso, alla sperimentazione medica, alla schiavitù. Un pozzo profondo e angosciante  che scoperchiato rischia di mandare a ferro e fuoco una città. Alberto cerca di dare delle risposte e restituire anche solo un po' di dignità e giustizia a chi la merita, ma l'indagine è difficle e si rivela pure molto rischiosa per lui e per la coraggiosa moglie che gli resta accanto nei momenti più difficili. Un romanzo duro e tristemente attuale, che racconta esattamente le cose come stanno senza censure e sconti per nessuno.
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venerdì 23 dicembre 2011

Barafonda di Michele Marziani alle Occare di Runco (Fe)

Mercoledì 28 dicembre all'agriturismo Le Occare di Runco, a pochi chilometri da Ferrara, Michele Marziani presenterà Barafonda dalle 17,30 nel corso di un aperitivo letterario. Ad accompagnare Michele nella chiacchierata sarà Mirco Mariotti.
Per informazioni: 0532 329100 oppure 348 5633162.
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lunedì 28 novembre 2011

L'ipotetica assenza delle ombre di Massimo Padua

Dopo la parentesi più intimista de L'eco delle conchiglie di vetro, Massimo Padua torna alle atmosfere gotiche già accennate in La luce blu delle margherite, proponendo un noir intenso e coinvolgente. Se avete letto con attenzione queste poche righe introduttive già vi sarà saltato agli occhi un particolare: i titoli dei romanzi di Padua sono una promessa, un'anticipazione, di ciò che racchiudono. Mistero, eleganza, suggestione. Perchè non è solo la storia a catturarvi, ma anche la scrittura ricercata e che richiama le atmosfere degli autori romantici tedeschi e inglesi.
Il protagonista de L'ipotetica assenza delle ombre è Marco, giovane scrittore in crisi creativa, giornalista squattrinato, timido e introverso, tormentato dalla morte improvvisa della sorella Anna da cui stenta a riprendersi; riceve una inaspettata e misteriosa eredità: un certo Newman, pittore, che Marco non conosce, gli ha lasciato una inquietante villa in campagna. Marco ci si trasferisce e assieme a Bea, amica con cui instaura un legame sempre più intenso e importante, scopre gli inquietanti ritratti di cui Newman ha disseminato la casa ed esplorando stanza dopo stanza riporta alla luce i misteri celati nell'abitazione. Misteri che lentamente disveleranno legami sempre più stretti con il passato di Marco e delle persone a lui più care. Un romanzo dal ritmo incalzante che si legge tutto d'un fiato, travolti nel gorgo sempre più nero che sta inghiottendo Marco e Bea.
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venerdì 25 novembre 2011

Morte accidentale di una fabbrica a Dozza

Sabato 26 novembre, ore 21, al Teatro Comunale di Dozza, Giuliano Bugani (autore e interprete) accompagnato al pianoforte da Gianluca Nuti, porta in scena Morte accidentale di una fabbrica.
 “… Una fabbrica può morire? Una fabbrica, se può morire, vuole dire che ha vissuto. Può una fabbrica vivere? Io non so dire queste cose. Io sono un operaio. Io sono un proletario. Io sono anche uno che scrive. Io scrivo. Io racconto storie che mi prendono la mente. Io ho in mente delle storie. Ma principalmente sono un operaio. Mio padre era operaio. Mio nonno era operaio. Ho molti amici operai. Gli operai stanno dentro le fabbriche. La mia città è una città di fabbriche. Anzi, la mia città era, una città di fabbriche. Ho visto fabbriche morire. Ammesso, che una fabbrica possa morire. E lentamente, la mia città ha cominciato anche lei a morire. Ammesso che anche una città possa morire. Sicuramente ti posso dire che ho visto fabbriche, vivere. E sì. Perché di sicuro le fabbriche vivono. E anche la mia città ha vissuto. I miei amici, operai, hanno vissuto. Dentro le fabbriche. Dentro la mia città…”

Giuliano Bugani è nato nel 1961. Operaio, giornalista, scrittore, poeta, documentarista, autore di teatro. Tra le opere letterarie, “I cortili del Purgatorio” con prefazione di Roberto Roversi e “Zannarchika”, il romanzo “La pianure” con prefazione di Daniele Barbieri (Carta); i documentari “Liberate Silvia” (2005) sul caso di Silvia Baraldini; “I ragazzi del Salvemini” (2007), sulla strage all’Istituto Salvemini di Casalecchio del 6 dicembre 1990; “Anno 2018: verrà la morte”, (2008), sui lavoratori esposti all’amianto; “Prigionieri del Silenzio” sui detenuti italiani all’estero dimenticati; “Quella notte al Leoncavallo” (2008), reportage di una manifestazione sui Diritti Umani; “La mia Bandiera” storie di partigiane in Emilia Romagna; i monologhi “Morte di un anarchico”, “Maria Margotti”, “Morte accidentale di una fabbrica”, “Situazione di emergenza”, “La guerra di Dio”, le piece “Apologia di una Resistenza”, “Donnarchica o del perché le madri cercavano i figli”; “Marzabotto, Reggio, 2 agosto 1980”; “Radio Jesus”.
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giovedì 24 novembre 2011

Un libro di domenica al Caffè Letterario Quinò

Si intitola "Un libro di domenica" la mini rassegna letteraria proposta dall'associazione Viaemiliaventicinque domenica 27 novembre e 11 dicembre al Caffè Letterario Quinò di Imola (Via Emilia 194, ore 20.30).
Protagoniste del primo appuntamento saranno Francesca Bonafini e Mascia Di Marco che presenteranno "Il Cavedio" (Fernandel 2011), libro che racconta di Patrizio Zefi, ultrasettantenne napoletano, che sul letto di morte ricorda e fa i conti con la sua vita travagliata. Lo aiuteranno nel suo intento anche la moglie e due donne che lo hanno amato. Francesca Bonanfini, veronese, vive a Bologna ed oltre a "Il Cavadeio" ha pubblicato il romanzo "Mangiacuore" (Fernandel 2008) insieme a vari racconti su antologie e riviste. Mascia Di Marco è nata a Perscara, ora vive a Vasto. Nel 2010 ha pubblicato con Fernandel il romanzo "Nel cemento".
Domenica 11 dicembre Giulia Ghini presenterà il libro "Giovanna e la tempesta verticale" (Foschi 2011). Giovanna è incinta. Tra strani colleghi e un vicino che si rivela speciale, va alla ricerca del "colpevole" della gravidanza. Colpi di scena e particolari vicende scandiscono il ritmo del libro. Giulia Ghini nata a Meldola, ora vive a Bologna. Questo è il suo romanzo di esordio che prima di essere pubblicato è stato ampiamente diffuso sul web.

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mercoledì 23 novembre 2011

Un Pensiero di Gelo per me

In ottobre ho partecipato al divertente e folle concorso letterario per mini-racconti Fun Cool, proposto da Gelostellato. Non che avessi particolari ambizioni di vittoria, l'ho fatto semplicemente per divertirmi, in perfetto stile "funcooler". E invece grazie al mio posizionamento al 66esimo posto ho vinto un Pensiero di Gelo dedicato. Ora dovete sapere che da anni seguo e apprezzo i versi che Gelostellato raccoglie - appunto - nel blog Pensieri di Gelo, quindi vincerne uno tutto mio è stato davvero un bel regalo!
Ed ora grandemente soddisfatta ed orgogliosa dei versi dedicatimi li voglio condividere con voi.
Grazie Gelo!

Ti hanno scoperto,
Allegra e bizzosa,
In punta di piedi,
Il seno gonfio di sospiri,
Mentre annodavi gli arcobaleni per soffocare le nuvole
E spremerle come spugne,
Per rubare il sale ai mari.
Ti hanno creduta,
Quando muta
Spiegavi parole semplici
Fino a farne storie
Da capogiro
E turbamento.
E adesso,
Che hai più tempo e meno tempo,
Sciogli fate e streghe
Nel latte e nel caffè.


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domenica 6 novembre 2011

Doppio Marlowe. Liscio e senza ghiaccio di Frank Spada

Marlowe, l'investigatore sgualcito e in eterno contrasto col suo "doppio", torna in pista per una nuova indagine. E se nel romanzo precedente (Dimmi chi sei Marlowe) indagava guidato dal cuore, stavolta sono gli affetti dell'infanzia a spingerlo all'azione: mentre partecipa al funerale di un amico, incontra una vecchia conoscenza che consegnandogli una busta da custodire lo coinvolge in un gioco complicato e pericoloso. Nel frattempo un'affascinante fashion victim lo assolda per risolvere un problema di famiglia che inesplicabilmente risulta legato a filo doppio alle sorti dell'amico irlandese che gli ha consegnato la busta e di cui si sono perse le tracce. Ma al di là della vicenda - complessa e avvincente come sempre, che sarebbe troppo riduttivo sintetizzare in due parole - questo nuovo romanzo di Frank Spada conferma un sospetto nato con la lettura dei due precedenti: l'hard boiled e le atmosfere anni '50 sono solo un pretesto per fare letteratura. Letteratura di carattere, svincolata da una classificazione come romanzo di genere. Perchè la scrittura di Frank Spada è singolare e intensa, soprattutto in certe pagine in cui si mette a nudo la vera anima di Marlowe e del suo creatore. Non è una scrittura facile: occorre entrare in sintonia col suo ritmo sincopato e ricco di citazioni. Ma quando ci si riesce, quando si apre la mente e ci lascia coinvolgere dalle evoluzioni verbali, si gusta realmente il libro in tutte le sue sfumature.  
Insomma è un po' come il jazz che suscita grandi passioni o fredda indifferenza. E proprio il jazz, oltre ad accompagnare il lettore con un'ideale colonna sonora (approfondita in una interessante appendice nel libro) lascia tracce ovunque: a cominciare dalla elegante immagine di copertina, guarda caso firmata da Dennis Stock che fu il fotografo dei grandi jazzisti degli anni '50.

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domenica 30 ottobre 2011

Michele Marziani: scrittore take away

Michele Marziani ha lanciato una bella idea, le presentazioni a domicilio. Spesso capita che per vari motivi non si possa assistere alla presentazione di uno dei propri scrittori preferiti. E allora Michele, se lo invitate, viene a casa vostra a raccontare a voi e ai vostri amici il suo ultimo romanzo, Barafonda, e anche gli altri romanzi se vi va. Le modalità sono semplici, meno impegnative di un invito a cena. Le potete leggere qui nel suo blog.
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sabato 29 ottobre 2011

Aperitivi d'arte

Prosegue la Rassegna di Aperitivi d'arte dal titolo  "Lasciare il Segno-Fare un gesto", organizzata da Associazione CRAC* Centro in Romagna per la  Ricerca Arte Contemporanea *, per  promuovere la conoscenza dei linguaggi  dell'arte contemporanea, attraverso un'incontro con gli artisti e brevi esperienze laboratoriali proposte ai partecipanti.
Secondo appuntamento  a Bagnacavallo, all'interno dell'Ex Convento di San Francesco, domenica 6 novembre alle ore 17.30 con la conversazione sulla fotografia Autoritratto:soggetto simboli e luoghi con l'artista Loretta Zaganelli. Seguira' un'esperienza laboratoriale su alcune foto che ogni partecipante vorrà portare con se', in cui si è ritratti.
L'incontro ha un approccio colloquiale e piacevole  e si rivolge a chi  vuol conoscere l'arte contemporanea, è appassionato d'arte, pittura, colore, novità culturali, musica, o semplicemente è curioso di  conoscere, conoscerci e sperimentare...
Durante l'incontro,  mostra a tema con  opere di alcuni artisti di associazione CRAC e  aperitivo .
L'intero programma della rassegna 2011-2012  è  pubblicato sul  blog di Associazione CRAC.
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martedì 25 ottobre 2011

La povertà del Sud del mondo si combatte anche coi libri: il progetto “Quand la sève devient lait”

Segnalo l'intervista fatta da Aldo Moscatelli della casa editrice I sognatori a Gian Andrea Rolla che ho pubblicato su BookAvenue: Moscatelli e Rolla sono coinvolti - a titolo gratuito - nel progetto editoriale “Quand la sève devient lait” finalizzato a sostenere e sviluppare l'amore per la lettura anche in Mauritania, paese dove Rolla opera come cooperante internazionale.

Potete leggere l'intervista qui
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sabato 22 ottobre 2011

Fun Cool: il racconto in una frase

Assieme alle foglie che cadono e alle prime brume autunnali torna - con la sua settima edizione - il Fun Cool, la sfida a chi scrive i più bei racconti in una frase, lanciata dall'inarrestabile, inossidabile e inafferrabile Gelo Stellato.
Qui trovate il regolamento, c'è tempo fino al 2 novembre per partecipare.
E se volete una motivazione valida per diventare dei fun cooler leggete qui
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venerdì 7 ottobre 2011

I Processi evolutivi di Frank Spada nei Quaderni del Falcone Maltese 2011

E' in ottima compagnia il racconto "Processi evolutivi" di Frank Spada, pubblicato nel primo dei Quaderni del Falcone Maltese disponibile nelle librerie in questi giorni. La raccolta della Robin Edizioni con cadenza annuale tornerà a tener viva in libreria la rivista Il Falcone maltese, che tra il 2004 e il 2009 ha pubblicato 15 numeri. "Riallacceremo con ciò, in altra forma, quel dialogo con gli appassionati lettori di mistery e di noir che si era momentaneamente interrotto, proponendo loro una scelta di saggi, racconti e immagini che, per le firme di attenti studiosi e di alcuni tra i migliori mistery writers italiani, nonché di alcuni dei classici della letteratura del mistero, ci conduce alla storia, alla memoria e alla creatività contemporanea."
A questo link trovate tutte le informazioni e anche un assaggio di ciò che potrete leggere nel volume
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martedì 4 ottobre 2011

Abbraccia e dura

"Non è complicata [la vita] se non la rendo io tale. Non è difficile se non glielo permetto io. Un secondo non è più di un secondo, un minuto non più di un minuto, un giorno non più di un giorno. Passano. Tutte le cose e tutto il tempo passeranno. Non forzare o temere, non controllare o perdere il controllo. Non lottare e non smettere di lottare. Abbraccia e dura. Se abbracci durerai."
James Frey, In un milione di piccoli pezzi
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lunedì 26 settembre 2011

Bookavenue Book Festival 2011

Ha preso il via oggi la fase preparatoria del Bookavenue Book Festival 2011, terza edizione del primo festival online delle letterature organizzato da Bookavenue.
Presentazioni, incontri, interviste: tutto ciò che anima un festival letterario, ma in modo speciale e alternativo perchè si svolge interamente sul web, in una città ideale che ospiterà gli autori aderenti, chiamati tra il 13 e il 16 ottobre a raccontare di sè e dei propri libri.
C'è tempo fino al 12 ottobre per aderire al Festival seguendo le semplici istruzioni che si trovano nel sito in cui potrete vedere anche il trailer hollywoodiano e leggere un mio articolo dedicato agli esordienti che racchiude una intervista ad Alessio Pracanica.
Buon Bookavenue Book Festival !!!
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martedì 20 settembre 2011

Molto lontano da qui di Vera Demes semifinalista al concorso Ilmioesordio

C'è anche Molto lontano da qui di Vera Demes tra i romanzi selezionati come semifinalisti del concorso Ilmioesordio lanciato quest'estate da Ilmiolibro, in collaborazione con Scuola Holden e Feltrinelli. Il romanzo affronta un tema tristemente attuale come la violenza sulle donne: attraverso la storia di amicizia tra due giovani donne, racconta di legami familiari che incatenano ad un futuro non desiderato, dell'incapacità di fuggire da un amore distruttivo, dei soprusi e i condizionamenti che ancora oggi le donne subiscono sul lavoro.
L'autrice - che ha deciso di tentare la scommessa dell'autoproduzione (il libro è realizzato con http://ilmiolibro.kataweb.it/) convinta che sia una delle strade future più efficaci da percorrere per gli autori esordienti - racconta con realismo e amarezza le vicende di Flora e Lucia che condividono il sogno di diventare hostess di una compagnia aerea. Per Flora è l'occasione di evadere da un rapporto soffocante con la madre vedova, Lucia invece vede nel lavoro una possibilità di riscattarsi da una grigia esistenza in un contesto sociale che lascia poche prospettive per il futuro. Alle loro esistenze si intrecciano le vite di Giulio, spaventato all'idea del matrimonio, e Leonardo, violento e ambizioso che usa le donne ma è incapace di amare. L'egoismo brutale, la mancanza di fiducia e di speranza, le perdite irrimediabili e gli sbagli dettati dallo scarso amore per sé stesse, condurranno le protagoniste verso un baratro da cui sarà difficile risollevarsi. Ma la discesa nel baratro ha sempre e comunque una fine. E una rinascita. Che crede nella vita e nell'amore.
Vera Demes è lo pseudonimo di una Project Manager italiana con la passione per la scrittura. Oltre a "Molto lontano da qui" ha pubblicato - sempre in autoproduzione con Ilmiolibro - "La nebbia, le torte, il ricordo" e "Il perfetto angelo custode".
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giovedì 15 settembre 2011

Caduti dal muro di Paolo Ciampi e Tito Barbini

Sono ormai trascorsi 22 anni da quando il Muro di Berlino ha cessato di dividere fisicamente ed ideologicamente l'Europa: i picconi nel 1989 spazzarono via un mondo che aveva creduto nel socialismo e nella sua realizzazione, salvo poi comprendere che gli ideali erano una nobile cosa ma la loro realizzazione concreta non aveva preso la strada giusta. Oggi in quale situazione sono le ex repubbliche comuniste? Se lo chiedono Tito Barbini e Paolo Ciampi che negli anni hanno visto sgretolarsi lentamente  quello che per tanti occidentali era un mito di demograzia ed equità sociale ma si è rivelato ben altro lasciandoli disillusi e disorientati. La risposta viene da un viaggio che Tito compie zaino in spalla attraversando tutti i paesi in passato dominati da falce e martello: da Berlino al Pacifico, dall'Europa orientale alla Russia, dalla Cina fino al Vietnam, alla Cambogia e al Tibet. Sì tratta anche di un viaggio nella memoria per chi come Tito si è impegnato in politica avendo ben saldi gli ideali  della rivoluzione che gli si sono sgretolati tra le mani. Ma il libro è anche un dialogo tra i due autori che si confrontano sui temi della politica è del sociale è insieme cercano di dare voce a nuovi stimoli e ideali. Un libro molto interessante per conoscere la storia recente dei paesi attraversati nel corso del viaggio e capire la loro situazione nonché avere un quadro generale dell'evoluzione politica che ha in parte influenzato anche la nostra nazione nel bene e nel male. Un saggio avvincente come un romanzo scritto con l'ironia e l'arguzia che già ho appezzato in altri libri dei due scrittori toscani.
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lunedì 12 settembre 2011

I maghi di Castiglia di Giandomenico Amato

"È un poco acerbo ma si farà" dicevano le nostre nonne, e in questo romanzo l'autore dimostra di avere buone doti narrative che però deve affinare sia per quanto riguarda la scrittura sia nella costruzione dell'intreccio.
Interessante è l'idea di ambientare un fantasy nella Spagna del 1600 dove l'Inquisizione tiene in pugno persino il re Filippo III e il potente Ordine dei maghi di Castiglia. Chi osa ribellarsi paga un prezzo altissimo, come il mago Don Julian De Silva, scomunicato, privato delle proprietà di famiglia, che vive alla macchia come un fuorilegge, vendendo i propri incantesimi a chiunque possa pagarlo, con la sola compagnia di Miriel, una giovane appartenente al misterioso popolo dei ferali. I due, incaricati di rintracciare una persona scomparsa, verranno coinvolti in una avventura in cui si muovono maghi, Inquisizione e ribelli, con l'obbiettivo di avere il dominio del regno di Spagna.

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sabato 10 settembre 2011

Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale di Carlo Menzinger di Preussenthal

Jacopo è emozionato: oggi compie nove anni e rivedrà dopo tanto tempo il nonno, sempre impegnato in pericolose e misteriose missioni.Ma l'emozione diventa maggiore quando scopre che il regalo del nonno sarà un viaggio. Non può nemmeno lontanamente immaginare che il nonno lo condurrà indietro nel tempo fino a fargli incontrare gli uomini primitivi e permettendogli di vivere un'avventura sorprendente e mozzafiato. I Guardiani dell'Ucronia è il primo volume di una trilogia dedicata ai più piccoli, in cui Carlo Menzinger racconta la preistoria a modo suo, con le contaminazioni di fantasia tipiche dell'ucronia. In un turbine di vicende incalzanti il piccolo Jacopo si troverà ad affrontare pericoli e difficoltà, imparerà il valore dell'amicizia, il coraggio e la capacità di arrangiarsi. Ad arricchire la storia sono le belle illustrazioni di Ludwig Brunetti e Niccolò
Pizzorno ed una appendice di approfondimento che i giovani lettori troveranno molto interessante. Ma come finirà la storia di Jacopo? Attendiamo curiosi il secondo volume delle sue avventure.
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giovedì 8 settembre 2011

Rapsodia su un solo tema di Claudio Morandini

Seconda metà degli anni '90: il giovane e talentuoso compositore statunitense Ethan Prescott decide di scrivere un saggio dedicato al maestro Rafail Dvoinikov, che Ethan ammira grandemente e di cui si considera discepolo. Intraprende così una serie di viaggi in Russia durante i quali raccoglie in una lunga intervista le memorie dell'anziano compositore un tempo famoso ma ormai quasi dimenticato. Attraverso i ricordi dell'uomo, che è riuscito a conservare intatti i propri sogni e la propria libertà anche durante il duro periodo del regime, Ethan riesce a comprendere e compenetrare maggiormente la musica di Dvoinikov ma impara anche qualche cosa di più sulla Storia e sull'animo umano.
Il ritmo narrativo è assai vario, perchè oltre alla consueta voce narrante vanno a comporre la storia stralci del saggio che Ethan sta scrivendo, pagine di diario, verbali di interrogatori, trascrizioni da un pamphlet settecentesco; è il ritmo della musica di cui si parla costantemente, musica jazz o d'avanguardia, hip hop o classica. Ma la scena non è tutta del maestro russo, c'è spazio anche per conoscere meglio Ethan, la sua evoluzione artistica e personale, la sua personale visione della musica e dell'amore. Il romanzo avrebbe già un notevole valore così, ricco com'è di una vicenda avvincente e di una scrittura coinvolgente. Perchè mentre leggi ti dimentichi che è tutto inventato, mentre ti verrebbe da cercare su Wikipedia Rafail Dvoinikov per approfondire la conoscenza del compositore, e su Youtube i suoi brani più celebri per ascoltarli. Eh già perchè Claudio Morandini è stato maestro non solo a immaginare una vicenda e a raccontarla bene, ma anche a costruire un'invenzione talmente precisa e dettegliata da sembrare reale. Così alla Storia vera, documentata, si intrecciano la vicenda romanzesca e una dimensione parallela ma assolutamente plausibile andando a comporre, proprio come in uno spartito per orchestra, un'armoniosa sinfonia.
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venerdì 2 settembre 2011

Lasciare il segno: aperitivi d'arte



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giovedì 1 settembre 2011

L'abbraccio

«Davvero non c’è nessuno al mondo come me?», domandò Ben.
«Certo che no», rispose la mamma, «sei unico!». [...]
«Ma io non voglio che al mondo ci sia soltanto uno come me», protestò Ben.
«Perché no?», si stupì la mamma, «è una cosa bellissima che tu sia unico e speciale!».
«Perché così sono solo!», si lamentò Ben, «mentre io voglio che ci sia anche qualcun altro come me!» [...]
«E perciò sono tutti soli?».
«Sono un pò soli ma sono anche un pò insieme. Sono sia l’uno sia l’altro».
«Ma com’è possibile?».
«Ecco, prendi te per esempio. Tu sei unico», spiegò la mamma, «e anch’io sono unica, ma se ti abbraccio non sei più solo e nemmeno io sono più sola».
«Allora abbracciami», disse Ben stringendosi alla mamma.
Lei lo tenne stretto a sé. Sentiva il cuore di Ben che batteva. Anche Ben sentiva il cuore della mamma e l’abbracciò forte forte.
«Adesso non sono solo», pensò mentre l’abbracciava, «adesso non sono solo. Adesso non sono solo».
«Vedi», gli sussurrò mamma, «proprio per questo hanno inventato l’abbraccio».
(David Grossman - L'abbraccio)
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mercoledì 31 agosto 2011

L'ammaestratore di Istanbul in mostra a Napoli

Sarà inaugurata lunedì 5 settembre alle ore 18 nella Sala Assoli - Teatro Nuovo (Via Monte Calvario, 16) a Napoli la mostra L'ammaestratore di Istanbul che propone le tavole originali del libro omonimo disegnato da Gianluca Costantini e scritto da Elettra Stamboulis.
L'ammaestratore di Istanbul, libro a fumetti edito da Comma 22 editore, è un'opera a metà tra il diario di viaggio e la biografia d'artista. Scritto da Elettra Stamboulis e disegnato con tratto calligrafico da Gianluca Costantini, è un'occasione per riflettere sul labile rapporto tra Oriente e Occidente, sulla scia della straordinaria vita di Osman Hamdi. Osman Hamdi fu un poliedrico intellettuale ottomano: padre della pittura figurativa, e in particolare del ritratto dal vero nella cultura islamica, fu anche uomo politico e archeologo. Percorrendo le tracce di questa biografia culturale poco nota in occidente, gli autori si interrogano sul concetto di stereotipo e sulle semplificazioni che ne sono il risultato. Apre il libro in modo non casuale Edward Said, che sul tema dell'orientalismo ha lasciato un segno indelebile e compaiono come protagonisti gli stessi autori che seguono anche le proprie personali vicende (come ad esempio la scoperta di una gravidanza in viaggio).
La presentazione e la mostra fanno parte della settimana organizzata da Ponte Radio, che porterà i tre spettacoli di Trilogia quasi dantesca, realizzati tra Tiro, Jenin, Alfonsine e Berlino, e sono inserite nell'ambito del Napoli Teatro Festival Italia.
La mostra, che rimarrà aperta dal 5 al 12 settembre dalle 10 alle 12 e dalle 15.00 alle 18.00, è curata da Associazione Mirada.

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