lunedì 23 novembre 2009

Il sogno di Frank Spada

Più precisamente dovrei scrivere "i sogni". Eh si perchè negli ultimi tempi Frank Spada sta realizzando più di uno dei desideri di cui fantasticava.
Eccone qui uno. Che con i sogni ha tanto a cui spartire visto che sitratta del terzo volume dell'antologia Un sogno dentro un sogno edito dalla casa editrice I sognatori in cui è inserito il racconto La madre tuttofare di Frank.
Ecco di seguito cosa ne scrive Aldo Moscatelli:

Un anziano imprenditore in pensione, ormai vedovo e col pallino dell’entomologia, vive nel suo palazzo assieme a una badante svizzera. Il giorno in cui quest’ultima si assenta per andare a trovare l’anziana madre, l’uomo – all’insaputa della badante pro tempore – s’avventura per il parco e qui s’imbatte in una bizzarra presenza…
Ha l’odore caratteristico dell’arsenico e dei vecchi merletti, questa novella di Frank Spada. La narrazione procede per accumulo di informazioni, e lì per lì può dare l’impressione di cadere nel dettaglio superfluo. Nulla di più sbagliato: non ci sono elementi fuori posto, e al lettore spetta il compito di tenere desta l’attenzione per ricomporre il quadro d’insieme. Soltanto così sarà possibile cogliere e apprezzare l’epilogo della vicenda, risolta con efficace humour nero. Da sottolineare lo stile col quale è scritto il racconto, lontano dall’abusato “periodo breve-punto-periodo breve-punto” che va di moda oggigiorno. C’è ricchezza terminologica in “La madre tuttofare”, e soprattutto una ritmica che rifugge il “tutto e subito” per concentrarsi sul piacere del suono lungo, della musicalità non priva di preziosismi. Un lavoro di rifinitura che, in ultima analisi, non può che lasciarsi apprezzare.
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