Eccone qui uno. Che con i sogni ha tanto a cui spartire visto che sitratta del terzo volume dell'antologia Un sogno dentro un sogno edito dalla casa editrice I sognatori in cui è inserito il racconto La madre tuttofare di Frank.
Ecco di seguito cosa ne scrive Aldo Moscatelli:
Un anziano imprenditore in pensione, ormai vedovo e col pallino dell’entomologia, vive nel suo palazzo assieme a una badante svizzera. Il giorno in cui quest’ultima si assenta per andare a trovare l’anziana madre, l’uomo – all’insaputa della badante pro tempore – s’avventura per il parco e qui s’imbatte in una bizzarra presenza…
Ha l’odore caratteristico dell’arsenico e dei vecchi merletti, questa novella di Frank Spada. La narrazione procede per accumulo di informazioni, e lì per lì può dare l’impressione di cadere nel dettaglio superfluo. Nulla di più sbagliato: non ci sono elementi fuori posto, e al lettore spetta il compito di tenere desta l’attenzione per ricomporre il quadro d’insieme. Soltanto così sarà possibile cogliere e apprezzare l’epilogo della vicenda, risolta con efficace humour nero. Da sottolineare lo stile col quale è scritto il racconto, lontano dall’abusato “periodo breve-punto-periodo breve-punto” che va di moda oggigiorno. C’è ricchezza terminologica in “La madre tuttofare”, e soprattutto una ritmica che rifugge il “tutto e subito” per concentrarsi sul piacere del suono lungo, della musicalità non priva di preziosismi. Un lavoro di rifinitura che, in ultima analisi, non può che lasciarsi apprezzare.










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