domenica 27 dicembre 2009

Pianoforte vendesi di Andrea Vitali


Notte dell'Epifania a Bellano, anno 1966. "Il Pianista" - così chiamato per via delle sue mani lunghe e affusolate -, ladro di professione aspetta l'occasione di qualche scippo tra la folla che assisterà alla processione dei Re Magi. Ma piove e fa freddo e lui cerca rifugio in un androne. Si imbatte nel cartello affisso su un vecchio portone: "Pianoforte vendesi". Incuriosito, dopo aver saputo che l'appartamento è disabitato e visto che il tempo non migliora, decide di entrare. Da questo momento non sarà più sicuro di vivere un sogno o la realtà grazie all'incontro con una strana vecchina. Un racconto ironico e magico come solo Vitali sa fare. Pianoforte vendesi (Ed. Garzanti) è un racconto gustoso e ironico che non disattende le aspettative e con il consueto stile dell'autore, dipinge scenari di provincia in modo davvero efficace, tanto da permettere al lettore di "vedere" la storia: un'anziana signora, un ladro che si crede cinico e si scopre romantico, un pianoforte in vendita. E una passione così forte da toccare il cuore anche di chi non si credeva capace di magia.

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