mercoledì 13 gennaio 2010

Perchè gioco a rugby di Alessandro Franzoni

Tutti mi chedono perchè gioco a rugby, solitamente rispondo in fretta con motivi stupidi perchè spiegare la realtà è lungo e la spiegherò qui a voi.
Io gioco a rugby per tre motivi, ma questi possono essere capiti veramente solo da un giocatore.
Il primo motivo è perchè quando sei nello spogliatoio e ne stai per uscire senti il rumore dei tacchetti di ferro che sbattono sul pavimento e capisci che quello sarà l'ultimo suono tranquillo e ben preciso che sentirai prima di ottanta minuti di terra, fango, sudore e urla, ovvero prima della partita.
Il secondo motivo è racchiuso proprio all'inizio di quegli ottanta minuti di confusione, è il calcio d'inizio, quando una delle due squadre sta per calciare, non importa se è la tua o sono gli avversari, tu sai solo che quando la palla sarà in aria dovrai partire e fare il tuo dovere; la palla è stata calciata e tu scatti e in quel momento tutti i dubbi, problemi e le incertezze della vita scompaiono dalla tua mente perchè tu in quel momento pensi: ora c'è solo il rugby.
Infine il terzo motivo può essere capito solo da un flanker perchè avviene durante una mischia, quando l'arbitro fischia e ti posizioni, poi iniziano i comandi(bassi), e senti il peso della prima linea che ti schiaccia, ma il tuo dovere è sostenerla quindi ti carichi di quel peso, poi (tocco) è il modo con cui i piloni si dichiarano guerra e tu fai lo stesso con chi ti sta di fronte, ma tu lo fai con lo sguardo, (pausa) la calma prima della tempesta, tu sei pronto con tutti i muscoli pronti a tendersi per sostenere una prima linea e per poter spingere contro gli avversari, sai che tra un attimo sarà guerra aperta e tutto solo per un pallone, (ingaggio) inizia la guerra e tu devi anche vedere chi vince la palla, l'hanno vinta gli altri, cazzo, appena la palla esce scatti sei pronto e placchi l'apertura che ha appena ricevuto la palla, e la placchi con tutta la tua rabbia, e ti senti libero da tutti i pesi della vita. Così è anche dopo la partita quando insieme a quell'apertura ci mangi un piatto di pasta perchè non c'è rabbia fra voi, perchè tutto è rimasto sul campo dove i fili d'erba sono scossi da un lieve vento che basta a spargere le voci rimaste dalla tua battaglia di soli ottanta minuti.
 
Alessandro Franzoni, 15 anni, ruolo flanker... mio figlio :-)

2 commenti:

Frank Spada ha detto...

Alessandro! Tra te e e il rugby è amore, tra te e tuo fratello, lo scrittore, non va male, tra voi due e vs madre... che fantastico terzetto! Tifo per voi!!!

Carla Casazza ha detto...

Grazie per il tifo!!! :-)