AVVERTENZA: non sono abituata a leggere i libri con la matita rossa in mano, per cui - salvo casi eclatanti di "malascrittura" - le recensioni che vedete pubblicate in questo blog raccontano le emozioni e/o le riflessioni che la lettura dei volumi citati mi suscita, senza la pretesa di criticare lo stile letterario altrui.

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venerdì 5 febbraio 2010

Marlowe ti amo. Una storia in sette giorni di Frank Spada

(Dopo averne tanto parlato, ecco finalmente la mia recensione).All'inizio non ci si fa caso: si comincia a leggere Marlowe ti amo tutto d'un fiato. come è giusto che avvenga per un buon giallo, che cattura, avvince, spinge a divorare le pagine per raggiungere il finale. Ma via via che i capitoli scorrono, diviene chiaro che non si tratta di un semplice romanzo giallo. Anzi forse il genere è solo un pretesto per dire altro.
Così, una volta arrivati all'ultima pagina, lo si riprende in mano e non ci si fa più incantare dall'atmosfera americana anni '50, dal detective sgualcito in conflitto costante col suo doppio, impegnato in un indagine che pare roba da niente e invece è la punta di un iceberg, affettuosamente sollecito con ma' e rispettoso ascoltatore dei consigli che pa' gli impartisce dall'aldilà. E mentre ti lasci incantare da una scrittura elegante e senza sbavature che gioca col lettore attraverso pirotecniche metafore, capisci che l'essenza di questo libro è tutta nel titolo. perché Marlowe ti amo si presenta come un giallo ma in realtà è una dichiarazione d'amore: alla letteratura, a Raymond Chandler, a Joseph Conrad, al jazz e alla vita, bella o brutta che sia.

1 commenti:

Shara ha detto...

Come non essere d'accordo?
Un libro che mi è davvero piaciuto, spero ne pubblichi presto altri :)