lunedì 22 febbraio 2010

Utopia di Antonella Sanna

Pare di guardare attraverso un vetro l'anima di Antonella Sanna, leggendone le poesie raccolte nella silloge Utopia. Un'anima in evoluzione e maturazione: i versi infatti abbracciano lo spazio temporale di otto anni, da quando l'autrice era un'adolescente ad oggi. E ci si trova tutto ciò che può accendere emozione in una giovane donna che cresce: la delicatezza dei primi amori, l'intensità della vera amicizia, le prese di posizione ideologiche, la malinconia tipica dell'età, e lo struggimento che ad essa si accompagna. Ma anche sentimenti forti che spiazzano come la bellissima e gotica "Ti odio" o "Su questa pietra" triste come una ballata antica, che si innalzano secche e dure tra poesie che sono invece soprattutto delicate e lievi.
Tra le righe si legge una grande passione per il Giappone come del resto lei ammette nelle note biografiche; in alcune sue poesie tale predilezione si riflette nel modo particolare di descrivere la natura, che ricorda spesso i versi di autori dell'Estremo Oriente, ma anche nel contrasto di delicatezza e violenza, di gentilezza e forza racchiuso nei suoi versi, caratteristica che si ritrova in anime e manga.
Un piccolo libro da gustare a poco a poco.

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