martedì 23 marzo 2010

10 brumaio: un racconto di Riccardo Franzoni

Si parlava di uno scrigno, di un mese, novembre, e di un anniversario, il terzo, il quarto o il quinto?
“Vittoria non ricorda più quale sia, ha perso il conto ormai da troppo tempo e troppe volte. Spesso si è decisa a riprenderlo ma non è mai stata abbastanza forte da riuscire a proseguire."
A questo pensa la madre mentre dalla finestra guarda con severo affetto la figlia correre verso il cancello in cortile, affacciato sul mare.
Il vento autunnale alza delicatamente la lunga e pesante gonna di Vittoria, sembra affaticata anche la frizzante brezza marina. I suoi pensieri non sono solo i suoi ma di tutto l'ambiente circostante. Le palme piegate dall'arrivo dell'inverno sembrano porle la mano sulla spalla, le onde del mare si infrangono silenziose per non disturbare quel rito solenne che lei ripete ogni novembre, nell'anniversario della partenza del cugino per mare.
Corre fino al cancello nel giorno 10 del mese di brumaio, brandendo come fosse un'arma uno scrigno, lo apre dolcemente per paura di svegliare la natura appena addormentata sotto la coperta autunnale e aspetta fino al tramonto. Lo sguardo fisso verso il mare.
I capelli neri mossi dal vento le accarezzano la guancia, gli occhi carichi di lacrime piangono, scivolano sulla brezza i pensieri, le lacrime fino alle orecchie, sussurrando il ricordo delle parole che il cugino le pronunciò, allora bambina, in riva al mare la notte prima di salire sulla cannoniera.
«:...che io torni dalla guerra è praticamente impossibile, cara Vittoria, me lo sento, io non torno, io voglio morire là e là morirò sono sicuro. Ma, se nell'anniversario della mia partenza tu, porgendo lo scrigno al mare, riuscissi a racchiuderlo in esso, significherebbe che io starò tornando da te!»
Fantasie da bambini? Vittoria ha venticinque anni, è un insegnante. Per quanto noi possiamo essere persone adulte e razionali, spesso ci aggrappiamo comunque all'enorme piattaforma dell'irrazionalità, forse per sentirci meglio solo per un po'...è bello sognare. Vittoria ci crede ancora, porge lo scrigno al mare ormai gonfio di collera...
Un'onda enorme invade e distrugge la villa, il giardino, il cancello... lo scrigno.

Riccardo Franzoni, 19 anni, studente universitario e ... mio primogenito :-)
Questo è il suo primo racconto

Nessun commento: