sabato 16 ottobre 2010

La luce blu delle margherite di Massimo Padua

Romanzo di formazione? Noir? Difficile attribuire un genere a questo intenso e visionario romanzo di Massimo Padua, il suo lavoro di esordio che gli valse nel 2005 il premio Opera prima città di Ravenna. E' una storia che compenetra il lettore lentamente, lo affascina, lo stuzzica con una trama che oscilla tra il reale e il surreale percorrendo assieme al protagonista, Ivan, la sua vita scandita dalle apparizioni di una misteriosa bambina di nome Lara. La prima volta che la vede Ivan è un bambino e non comprende di avere di fronte qualcuno di speciale, magico. Man mano che gli anni passano e Ivan cresce, Lara continua ad apparirgli nei momenti difficili, e in qualche modo la sua presenza lo guida nelle scelte che è chiamato a prendere. Lara diviene una presenza costante, inquietante, ma allo stesso tempo attesa da Ivan che sente crescere un legame speciale con questa sorta di fantasma. Chi è Lara? Riuscirà Ivan a liberarsi dalle visioni? Non voglio svelare altro. Nel romanzo si respira una tensione che si risolverà solo con l'epilogo finale e che conferisce ritmo ad un racconto che altrimenti sarebbe soprattutto introspettivo. Ma - attenzione - non aspettatevi un thriller o un romanzo d'azione. Perchè La luce blu delle margherite coinvolge lievemente, quasi non ci se ne accorge: leggi le riflessioni di Ivan, i suoi stati d'animo, e ne vieni man mano coinvolto a tua volta, aspettando una nuova apparizione di Lara e una nuova svolta nella storia.

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