martedì 23 novembre 2010

La mia ragazza quasi perfetta di Luca Rota

Tizio Tratanti è un ragazzo pieno di risorse: positivo, estroso, pieno di idee ed entusiasmo. Ha la fortuna di vivere di rendita grazie ad un evento inconsueto ma anche la concretezza di capire che la bella vita non durerà in eterno ed è necessario trovare un lavoro. Mentre cerca di dare risposta a questa esigenza conosce una ragazza bellissima e piena di qualità: pare la ragazza perfetta. Ma capisce presto che la perfezione non esiste: anche la sua meravigliosa "musa" ha un difetto che potrebbe ostacolare il loro amore. Tizio, però, non si scoraggia e mette a frutto la sua mente brillante per risolvere il problema, vivendo nel frattempo situazioni assurde causate spesso dalle sue strampalate invenzioni.
Il libro è divertente, originale, pirotecnico, fantasioso, surreale: pare di guardare un cartone animato o leggere un fumetto. Poi a voler scavare ci si accorge che la gigioneria nasconde riflessioni ben più serie su molti aspetti della vita: la chiusura del nostro mondo verso chi ha qualcosa di diverso, qualsiasi cosa che non lo assimila alla massa; il difficile equilibrio dei rapporti di coppia, la superficialità della gente.
La scrittura di Luca Rota è come un fiume in piena, un po' irruenta e fragorosa, come se l'autore non riuscisse a trattenere la storia e questa erompesse di propria volontà sulla carta. Inizialmente quindi sono rimasta un po' perplessa, visto che amo il linguaggio lineare, asciutto, sintetico. Ma poi ho fatto mio il ritmo scoppiettante della narrazione e ho trovato il libro originale e divertente.

2 commenti:

giardigno65 ha detto...

mi hai convinto !

Carla Casazza ha detto...

Beh mi fa piacere di averti convinto ma in realtà le mie recensioni sono semplicemente commenti, riflessioni sui libri che leggo (non parlo mai di libri che non ho letto a meno che non sia indicato esplicitamente che si tratta di una news di qualche editore od autore). Perciò non voglio convincere nessuno. Anche perchè i gusti sono relativi: ciò che mi piace o in qualche modo mi colpisce, non è detto che piaccia o colpisca qualcun'altro.