lunedì 24 maggio 2010

Due workshop di scrittura tenuti da Michele Marziani

Se avete letto i romanzi di Michele Marziani, o i suoi libri di viaggio arricchiti da ricette, se vi piace come scrive e come racconta luoghi e storie, vi consiglio di non perdere i due workshop di scrittura che terranno a giugno. Il primo è in un luogo suggestivo - la Motolocanda - nel Chianti e si parlerà di Scrivere per raccontare: workshop di scrittura narrativa, descrittiva e sensoriale – 19 e 20 giugno 2010, Motolocanda borgo medioevale di Lucardo Alto (Firenze). Il fine settimana successiovo invece il tema sarà “Storie da bere e da mangiare: raccontare attraverso i sapori” sabato 26 giugno e domenica 27 giugno 2010 presso l’Agriturismo “I Muretti” di Monte Colombo (Rimini).

mercoledì 19 maggio 2010

Per una tv libera da stereotipi

Una iniziativa di Donnepensanti ed altri blogger contro l'immagine negativa del maschile e femminile che la trasmissione La pupa e il secchione vergognosamente peresegue


io non  ci sto: per una tv libera dagli stereotipi
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venerdì 14 maggio 2010

Bookavenue: la rivista

Eccola qui tutta da leggere, una delle novità di Bookavenue. La rivista di approfondimento letterario che questo mese è dedicata ad Israele. La potete leggere on line a questo link.
Ma - come dicevo - è solo una delle novità perchè dall'1 giugno Bookavenue si proporrà ai naviganti amanti dei libri in una nuova veste grafica e con tante rubriche molto interessanti.
Tenete d'occhio il sito!

giovedì 13 maggio 2010

Davide Conficoni: il cantore del male di vivere

Ci sono persone di grande sensibilità ma anche di grande sfortuna a cui la vita ha dato con parsimonia e ha tolto con abbondanza. Che nonostante tutto reagiscono ai dolori con le "armi" di cui dispongono. Davide Conficoni ha reagito con la poesia: semplice, suggestiva, lieve, ironica, tenera o arrabbiata. Nelle sue due raccolte Frammenti di vita e L'inizio e la fine usa i versi per raccontarsi, per lasciare fluire i ricordi, per dare sfogo alla gioia dell'amore e della paternità, ma anche al dolore per il tradimento, per la malattia, per l'impotenza di fronte ad eventi che sono più grandi di noi.
Per Davide vivere ad un certo punto è divenuto una grande fatica, ma grazie alle parole che posa sulla carta è riuscito a restare a galla, quasi che le sue poesie gli servissero come "terapia" per esternare e mettere in ordine sensazioni e pensieri reconditi. Senza falsi pudori racconta di ciò che gli dà gioia, come i suoi figli o una nuova storia d'amore, e ciò che lo turba, come il pensiero della morte che spesso compare nei suoi scritti, a volte in chiave drammatica, a volte in chiave ironica, quasi prendendo atto che si tratta di una realtà che non si può ignorare ma con cui si riesce a convivere.
Difficile raccontare l'intensità di versi che toccano il cuore. Forse la cosa migliore è riportarli qui per lasciare che parlino da soli

Silenzio

Sto seduto
sull'anima mia
ascoltando il rumore
del silenzio
della vita che passa
e se ne và
(Davide Conficoni)

martedì 4 maggio 2010

Beatrice di Paolo Ciampi


C'è da dire, innanzitutto, che Paolo Ciampi nei suoi libri scova sempre storie vere e bellissime di personaggi appassionati e appassionanti della nostra storia recente. Personaggi che toccano il cuore. Come la pastora e poetessa a cui ha dedicato Beatrice. Il canto dell'Appennino che conquistò la capitale. Questa donna semplice e analfabeta che nell'Ottocento viveva a Pian degli Ontani, piccolo borgo dell'Appennino, fece parlare di sè fin nei salotti bene di Firenze per il dono innato della poesia che elargiva a suon di gare di stornelli nelle feste e nelle ricorrenze.
Un dono scoperto per caso il giorno del proprio matrimonio e poi amorevolmente curato e praticato per tutta la sua lunga vita che nel romanzo è la stessa Beatrice, ormai vecchia e malata, a raccontarci.
Nelle parole di Ciampi, che ci conduce attraverso questa storia con grazia e poesia egli stesso, si percepisce tutto l'amore di Beatrice per la magia del verseggiare, per il grande potere comunicativo della poesia che poteva ferire e far sognare, e per la montagna in cui la donna visse tutta la propria vita.
Un libro da leggere con calma, senza le frenesie che ci sono padrone oggi, da assaporare lentamente come era il ritmo della vita di Beatrice, piccola regina della poesia e delle cime.