venerdì 23 dicembre 2011

Barafonda di Michele Marziani alle Occare di Runco (Fe)

Mercoledì 28 dicembre all'agriturismo Le Occare di Runco, a pochi chilometri da Ferrara, Michele Marziani presenterà Barafonda dalle 17,30 nel corso di un aperitivo letterario. Ad accompagnare Michele nella chiacchierata sarà Mirco Mariotti.
Per informazioni: 0532 329100 oppure 348 5633162.

lunedì 28 novembre 2011

L'ipotetica assenza delle ombre di Massimo Padua

Dopo la parentesi più intimista de L'eco delle conchiglie di vetro, Massimo Padua torna alle atmosfere gotiche già accennate in La luce blu delle margherite, proponendo un noir intenso e coinvolgente. Se avete letto con attenzione queste poche righe introduttive già vi sarà saltato agli occhi un particolare: i titoli dei romanzi di Padua sono una promessa, un'anticipazione, di ciò che racchiudono. Mistero, eleganza, suggestione. Perchè non è solo la storia a catturarvi, ma anche la scrittura ricercata e che richiama le atmosfere degli autori romantici tedeschi e inglesi.
Il protagonista de L'ipotetica assenza delle ombre è Marco, giovane scrittore in crisi creativa, giornalista squattrinato, timido e introverso, tormentato dalla morte improvvisa della sorella Anna da cui stenta a riprendersi; riceve una inaspettata e misteriosa eredità: un certo Newman, pittore, che Marco non conosce, gli ha lasciato una inquietante villa in campagna. Marco ci si trasferisce e assieme a Bea, amica con cui instaura un legame sempre più intenso e importante, scopre gli inquietanti ritratti di cui Newman ha disseminato la casa ed esplorando stanza dopo stanza riporta alla luce i misteri celati nell'abitazione. Misteri che lentamente disveleranno legami sempre più stretti con il passato di Marco e delle persone a lui più care. Un romanzo dal ritmo incalzante che si legge tutto d'un fiato, travolti nel gorgo sempre più nero che sta inghiottendo Marco e Bea.

venerdì 25 novembre 2011

Morte accidentale di una fabbrica a Dozza

Sabato 26 novembre, ore 21, al Teatro Comunale di Dozza, Giuliano Bugani (autore e interprete) accompagnato al pianoforte da Gianluca Nuti, porta in scena Morte accidentale di una fabbrica.
 “… Una fabbrica può morire? Una fabbrica, se può morire, vuole dire che ha vissuto. Può una fabbrica vivere? Io non so dire queste cose. Io sono un operaio. Io sono un proletario. Io sono anche uno che scrive. Io scrivo. Io racconto storie che mi prendono la mente. Io ho in mente delle storie. Ma principalmente sono un operaio. Mio padre era operaio. Mio nonno era operaio. Ho molti amici operai. Gli operai stanno dentro le fabbriche. La mia città è una città di fabbriche. Anzi, la mia città era, una città di fabbriche. Ho visto fabbriche morire. Ammesso, che una fabbrica possa morire. E lentamente, la mia città ha cominciato anche lei a morire. Ammesso che anche una città possa morire. Sicuramente ti posso dire che ho visto fabbriche, vivere. E sì. Perché di sicuro le fabbriche vivono. E anche la mia città ha vissuto. I miei amici, operai, hanno vissuto. Dentro le fabbriche. Dentro la mia città…”

Giuliano Bugani è nato nel 1961. Operaio, giornalista, scrittore, poeta, documentarista, autore di teatro. Tra le opere letterarie, “I cortili del Purgatorio” con prefazione di Roberto Roversi e “Zannarchika”, il romanzo “La pianure” con prefazione di Daniele Barbieri (Carta); i documentari “Liberate Silvia” (2005) sul caso di Silvia Baraldini; “I ragazzi del Salvemini” (2007), sulla strage all’Istituto Salvemini di Casalecchio del 6 dicembre 1990; “Anno 2018: verrà la morte”, (2008), sui lavoratori esposti all’amianto; “Prigionieri del Silenzio” sui detenuti italiani all’estero dimenticati; “Quella notte al Leoncavallo” (2008), reportage di una manifestazione sui Diritti Umani; “La mia Bandiera” storie di partigiane in Emilia Romagna; i monologhi “Morte di un anarchico”, “Maria Margotti”, “Morte accidentale di una fabbrica”, “Situazione di emergenza”, “La guerra di Dio”, le piece “Apologia di una Resistenza”, “Donnarchica o del perché le madri cercavano i figli”; “Marzabotto, Reggio, 2 agosto 1980”; “Radio Jesus”.

giovedì 24 novembre 2011

Un libro di domenica al Caffè Letterario Quinò

Si intitola "Un libro di domenica" la mini rassegna letteraria proposta dall'associazione Viaemiliaventicinque domenica 27 novembre e 11 dicembre al Caffè Letterario Quinò di Imola (Via Emilia 194, ore 20.30).
Protagoniste del primo appuntamento saranno Francesca Bonafini e Mascia Di Marco che presenteranno "Il Cavedio" (Fernandel 2011), libro che racconta di Patrizio Zefi, ultrasettantenne napoletano, che sul letto di morte ricorda e fa i conti con la sua vita travagliata. Lo aiuteranno nel suo intento anche la moglie e due donne che lo hanno amato. Francesca Bonanfini, veronese, vive a Bologna ed oltre a "Il Cavadeio" ha pubblicato il romanzo "Mangiacuore" (Fernandel 2008) insieme a vari racconti su antologie e riviste. Mascia Di Marco è nata a Perscara, ora vive a Vasto. Nel 2010 ha pubblicato con Fernandel il romanzo "Nel cemento".
Domenica 11 dicembre Giulia Ghini presenterà il libro "Giovanna e la tempesta verticale" (Foschi 2011). Giovanna è incinta. Tra strani colleghi e un vicino che si rivela speciale, va alla ricerca del "colpevole" della gravidanza. Colpi di scena e particolari vicende scandiscono il ritmo del libro. Giulia Ghini nata a Meldola, ora vive a Bologna. Questo è il suo romanzo di esordio che prima di essere pubblicato è stato ampiamente diffuso sul web.

mercoledì 23 novembre 2011

Un Pensiero di Gelo per me

In ottobre ho partecipato al divertente e folle concorso letterario per mini-racconti Fun Cool, proposto da Gelostellato. Non che avessi particolari ambizioni di vittoria, l'ho fatto semplicemente per divertirmi, in perfetto stile "funcooler". E invece grazie al mio posizionamento al 66esimo posto ho vinto un Pensiero di Gelo dedicato. Ora dovete sapere che da anni seguo e apprezzo i versi che Gelostellato raccoglie - appunto - nel blog Pensieri di Gelo, quindi vincerne uno tutto mio è stato davvero un bel regalo!
Ed ora grandemente soddisfatta ed orgogliosa dei versi dedicatimi li voglio condividere con voi.
Grazie Gelo!

Ti hanno scoperto,
Allegra e bizzosa,
In punta di piedi,
Il seno gonfio di sospiri,
Mentre annodavi gli arcobaleni per soffocare le nuvole
E spremerle come spugne,
Per rubare il sale ai mari.
Ti hanno creduta,
Quando muta
Spiegavi parole semplici
Fino a farne storie
Da capogiro
E turbamento.
E adesso,
Che hai più tempo e meno tempo,
Sciogli fate e streghe
Nel latte e nel caffè.

domenica 30 ottobre 2011

Michele Marziani: scrittore take away

Michele Marziani ha lanciato una bella idea, le presentazioni a domicilio. Spesso capita che per vari motivi non si possa assistere alla presentazione di uno dei propri scrittori preferiti. E allora Michele, se lo invitate, viene a casa vostra a raccontare a voi e ai vostri amici il suo ultimo romanzo, Barafonda, e anche gli altri romanzi se vi va. Le modalità sono semplici, meno impegnative di un invito a cena. Le potete leggere qui nel suo blog.

sabato 29 ottobre 2011

Aperitivi d'arte

Prosegue la Rassegna di Aperitivi d'arte dal titolo  "Lasciare il Segno-Fare un gesto", organizzata da Associazione CRAC* Centro in Romagna per la  Ricerca Arte Contemporanea *, per  promuovere la conoscenza dei linguaggi  dell'arte contemporanea, attraverso un'incontro con gli artisti e brevi esperienze laboratoriali proposte ai partecipanti.
Secondo appuntamento  a Bagnacavallo, all'interno dell'Ex Convento di San Francesco, domenica 6 novembre alle ore 17.30 con la conversazione sulla fotografia Autoritratto:soggetto simboli e luoghi con l'artista Loretta Zaganelli. Seguira' un'esperienza laboratoriale su alcune foto che ogni partecipante vorrà portare con se', in cui si è ritratti.
L'incontro ha un approccio colloquiale e piacevole  e si rivolge a chi  vuol conoscere l'arte contemporanea, è appassionato d'arte, pittura, colore, novità culturali, musica, o semplicemente è curioso di  conoscere, conoscerci e sperimentare...
Durante l'incontro,  mostra a tema con  opere di alcuni artisti di associazione CRAC e  aperitivo .
L'intero programma della rassegna 2011-2012  è  pubblicato sul  blog di Associazione CRAC.

martedì 25 ottobre 2011

La povertà del Sud del mondo si combatte anche coi libri: il progetto “Quand la sève devient lait”

Segnalo l'intervista fatta da Aldo Moscatelli della casa editrice I sognatori a Gian Andrea Rolla che ho pubblicato su BookAvenue: Moscatelli e Rolla sono coinvolti - a titolo gratuito - nel progetto editoriale “Quand la sève devient lait” finalizzato a sostenere e sviluppare l'amore per la lettura anche in Mauritania, paese dove Rolla opera come cooperante internazionale.

Potete leggere l'intervista qui

sabato 22 ottobre 2011

Fun Cool: il racconto in una frase

Assieme alle foglie che cadono e alle prime brume autunnali torna - con la sua settima edizione - il Fun Cool, la sfida a chi scrive i più bei racconti in una frase, lanciata dall'inarrestabile, inossidabile e inafferrabile Gelo Stellato.
Qui trovate il regolamento, c'è tempo fino al 2 novembre per partecipare.
E se volete una motivazione valida per diventare dei fun cooler leggete qui

martedì 4 ottobre 2011

Abbraccia e dura

"Non è complicata [la vita] se non la rendo io tale. Non è difficile se non glielo permetto io. Un secondo non è più di un secondo, un minuto non più di un minuto, un giorno non più di un giorno. Passano. Tutte le cose e tutto il tempo passeranno. Non forzare o temere, non controllare o perdere il controllo. Non lottare e non smettere di lottare. Abbraccia e dura. Se abbracci durerai."
James Frey, In un milione di piccoli pezzi

lunedì 26 settembre 2011

Bookavenue Book Festival 2011

Ha preso il via oggi la fase preparatoria del Bookavenue Book Festival 2011, terza edizione del primo festival online delle letterature organizzato da Bookavenue.
Presentazioni, incontri, interviste: tutto ciò che anima un festival letterario, ma in modo speciale e alternativo perchè si svolge interamente sul web, in una città ideale che ospiterà gli autori aderenti, chiamati tra il 13 e il 16 ottobre a raccontare di sè e dei propri libri.
C'è tempo fino al 12 ottobre per aderire al Festival seguendo le semplici istruzioni che si trovano nel sito in cui potrete vedere anche il trailer hollywoodiano e leggere un mio articolo dedicato agli esordienti che racchiude una intervista ad Alessio Pracanica.
Buon Bookavenue Book Festival !!!

martedì 20 settembre 2011

Molto lontano da qui di Vera Demes semifinalista al concorso Ilmioesordio

C'è anche Molto lontano da qui di Vera Demes tra i romanzi selezionati come semifinalisti del concorso Ilmioesordio lanciato quest'estate da Ilmiolibro, in collaborazione con Scuola Holden e Feltrinelli. Il romanzo affronta un tema tristemente attuale come la violenza sulle donne: attraverso la storia di amicizia tra due giovani donne, racconta di legami familiari che incatenano ad un futuro non desiderato, dell'incapacità di fuggire da un amore distruttivo, dei soprusi e i condizionamenti che ancora oggi le donne subiscono sul lavoro.
L'autrice - che ha deciso di tentare la scommessa dell'autoproduzione (il libro è realizzato con http://ilmiolibro.kataweb.it/) convinta che sia una delle strade future più efficaci da percorrere per gli autori esordienti - racconta con realismo e amarezza le vicende di Flora e Lucia che condividono il sogno di diventare hostess di una compagnia aerea. Per Flora è l'occasione di evadere da un rapporto soffocante con la madre vedova, Lucia invece vede nel lavoro una possibilità di riscattarsi da una grigia esistenza in un contesto sociale che lascia poche prospettive per il futuro. Alle loro esistenze si intrecciano le vite di Giulio, spaventato all'idea del matrimonio, e Leonardo, violento e ambizioso che usa le donne ma è incapace di amare. L'egoismo brutale, la mancanza di fiducia e di speranza, le perdite irrimediabili e gli sbagli dettati dallo scarso amore per sé stesse, condurranno le protagoniste verso un baratro da cui sarà difficile risollevarsi. Ma la discesa nel baratro ha sempre e comunque una fine. E una rinascita. Che crede nella vita e nell'amore.
Vera Demes è lo pseudonimo di una Project Manager italiana con la passione per la scrittura. Oltre a "Molto lontano da qui" ha pubblicato - sempre in autoproduzione con Ilmiolibro - "La nebbia, le torte, il ricordo" e "Il perfetto angelo custode".

giovedì 15 settembre 2011

Caduti dal muro di Paolo Ciampi e Tito Barbini

Sono ormai trascorsi 22 anni da quando il Muro di Berlino ha cessato di dividere fisicamente ed ideologicamente l'Europa: i picconi nel 1989 spazzarono via un mondo che aveva creduto nel socialismo e nella sua realizzazione, salvo poi comprendere che gli ideali erano una nobile cosa ma la loro realizzazione concreta non aveva preso la strada giusta. Oggi in quale situazione sono le ex repubbliche comuniste? Se lo chiedono Tito Barbini e Paolo Ciampi che negli anni hanno visto sgretolarsi lentamente  quello che per tanti occidentali era un mito di demograzia ed equità sociale ma si è rivelato ben altro lasciandoli disillusi e disorientati. La risposta viene da un viaggio che Tito compie zaino in spalla attraversando tutti i paesi in passato dominati da falce e martello: da Berlino al Pacifico, dall'Europa orientale alla Russia, dalla Cina fino al Vietnam, alla Cambogia e al Tibet. Sì tratta anche di un viaggio nella memoria per chi come Tito si è impegnato in politica avendo ben saldi gli ideali  della rivoluzione che gli si sono sgretolati tra le mani. Ma il libro è anche un dialogo tra i due autori che si confrontano sui temi della politica è del sociale è insieme cercano di dare voce a nuovi stimoli e ideali. Un libro molto interessante per conoscere la storia recente dei paesi attraversati nel corso del viaggio e capire la loro situazione nonché avere un quadro generale dell'evoluzione politica che ha in parte influenzato anche la nostra nazione nel bene e nel male. Un saggio avvincente come un romanzo scritto con l'ironia e l'arguzia che già ho appezzato in altri libri dei due scrittori toscani.

lunedì 12 settembre 2011

I maghi di Castiglia di Giandomenico Amato

"È un poco acerbo ma si farà" dicevano le nostre nonne, e in questo romanzo l'autore dimostra di avere buone doti narrative che però deve affinare sia per quanto riguarda la scrittura sia nella costruzione dell'intreccio.
Interessante è l'idea di ambientare un fantasy nella Spagna del 1600 dove l'Inquisizione tiene in pugno persino il re Filippo III e il potente Ordine dei maghi di Castiglia. Chi osa ribellarsi paga un prezzo altissimo, come il mago Don Julian De Silva, scomunicato, privato delle proprietà di famiglia, che vive alla macchia come un fuorilegge, vendendo i propri incantesimi a chiunque possa pagarlo, con la sola compagnia di Miriel, una giovane appartenente al misterioso popolo dei ferali. I due, incaricati di rintracciare una persona scomparsa, verranno coinvolti in una avventura in cui si muovono maghi, Inquisizione e ribelli, con l'obbiettivo di avere il dominio del regno di Spagna.

sabato 10 settembre 2011

Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale di Carlo Menzinger di Preussenthal

Jacopo è emozionato: oggi compie nove anni e rivedrà dopo tanto tempo il nonno, sempre impegnato in pericolose e misteriose missioni.Ma l'emozione diventa maggiore quando scopre che il regalo del nonno sarà un viaggio. Non può nemmeno lontanamente immaginare che il nonno lo condurrà indietro nel tempo fino a fargli incontrare gli uomini primitivi e permettendogli di vivere un'avventura sorprendente e mozzafiato. I Guardiani dell'Ucronia è il primo volume di una trilogia dedicata ai più piccoli, in cui Carlo Menzinger racconta la preistoria a modo suo, con le contaminazioni di fantasia tipiche dell'ucronia. In un turbine di vicende incalzanti il piccolo Jacopo si troverà ad affrontare pericoli e difficoltà, imparerà il valore dell'amicizia, il coraggio e la capacità di arrangiarsi. Ad arricchire la storia sono le belle illustrazioni di Ludwig Brunetti e Niccolò
Pizzorno ed una appendice di approfondimento che i giovani lettori troveranno molto interessante. Ma come finirà la storia di Jacopo? Attendiamo curiosi il secondo volume delle sue avventure.

giovedì 8 settembre 2011

Rapsodia su un solo tema di Claudio Morandini

Seconda metà degli anni '90: il giovane e talentuoso compositore statunitense Ethan Prescott decide di scrivere un saggio dedicato al maestro Rafail Dvoinikov, che Ethan ammira grandemente e di cui si considera discepolo. Intraprende così una serie di viaggi in Russia durante i quali raccoglie in una lunga intervista le memorie dell'anziano compositore un tempo famoso ma ormai quasi dimenticato. Attraverso i ricordi dell'uomo, che è riuscito a conservare intatti i propri sogni e la propria libertà anche durante il duro periodo del regime, Ethan riesce a comprendere e compenetrare maggiormente la musica di Dvoinikov ma impara anche qualche cosa di più sulla Storia e sull'animo umano.
Il ritmo narrativo è assai vario, perchè oltre alla consueta voce narrante vanno a comporre la storia stralci del saggio che Ethan sta scrivendo, pagine di diario, verbali di interrogatori, trascrizioni da un pamphlet settecentesco; è il ritmo della musica di cui si parla costantemente, musica jazz o d'avanguardia, hip hop o classica. Ma la scena non è tutta del maestro russo, c'è spazio anche per conoscere meglio Ethan, la sua evoluzione artistica e personale, la sua personale visione della musica e dell'amore. Il romanzo avrebbe già un notevole valore così, ricco com'è di una vicenda avvincente e di una scrittura coinvolgente. Perchè mentre leggi ti dimentichi che è tutto inventato, mentre ti verrebbe da cercare su Wikipedia Rafail Dvoinikov per approfondire la conoscenza del compositore, e su Youtube i suoi brani più celebri per ascoltarli. Eh già perchè Claudio Morandini è stato maestro non solo a immaginare una vicenda e a raccontarla bene, ma anche a costruire un'invenzione talmente precisa e dettegliata da sembrare reale. Così alla Storia vera, documentata, si intrecciano la vicenda romanzesca e una dimensione parallela ma assolutamente plausibile andando a comporre, proprio come in uno spartito per orchestra, un'armoniosa sinfonia.

giovedì 1 settembre 2011

L'abbraccio

«Davvero non c’è nessuno al mondo come me?», domandò Ben.
«Certo che no», rispose la mamma, «sei unico!». [...]
«Ma io non voglio che al mondo ci sia soltanto uno come me», protestò Ben.
«Perché no?», si stupì la mamma, «è una cosa bellissima che tu sia unico e speciale!».
«Perché così sono solo!», si lamentò Ben, «mentre io voglio che ci sia anche qualcun altro come me!» [...]
«E perciò sono tutti soli?».
«Sono un pò soli ma sono anche un pò insieme. Sono sia l’uno sia l’altro».
«Ma com’è possibile?».
«Ecco, prendi te per esempio. Tu sei unico», spiegò la mamma, «e anch’io sono unica, ma se ti abbraccio non sei più solo e nemmeno io sono più sola».
«Allora abbracciami», disse Ben stringendosi alla mamma.
Lei lo tenne stretto a sé. Sentiva il cuore di Ben che batteva. Anche Ben sentiva il cuore della mamma e l’abbracciò forte forte.
«Adesso non sono solo», pensò mentre l’abbracciava, «adesso non sono solo. Adesso non sono solo».
«Vedi», gli sussurrò mamma, «proprio per questo hanno inventato l’abbraccio».
(David Grossman - L'abbraccio)

mercoledì 31 agosto 2011

L'ammaestratore di Istanbul in mostra a Napoli

Sarà inaugurata lunedì 5 settembre alle ore 18 nella Sala Assoli - Teatro Nuovo (Via Monte Calvario, 16) a Napoli la mostra L'ammaestratore di Istanbul che propone le tavole originali del libro omonimo disegnato da Gianluca Costantini e scritto da Elettra Stamboulis.
L'ammaestratore di Istanbul, libro a fumetti edito da Comma 22 editore, è un'opera a metà tra il diario di viaggio e la biografia d'artista. Scritto da Elettra Stamboulis e disegnato con tratto calligrafico da Gianluca Costantini, è un'occasione per riflettere sul labile rapporto tra Oriente e Occidente, sulla scia della straordinaria vita di Osman Hamdi. Osman Hamdi fu un poliedrico intellettuale ottomano: padre della pittura figurativa, e in particolare del ritratto dal vero nella cultura islamica, fu anche uomo politico e archeologo. Percorrendo le tracce di questa biografia culturale poco nota in occidente, gli autori si interrogano sul concetto di stereotipo e sulle semplificazioni che ne sono il risultato. Apre il libro in modo non casuale Edward Said, che sul tema dell'orientalismo ha lasciato un segno indelebile e compaiono come protagonisti gli stessi autori che seguono anche le proprie personali vicende (come ad esempio la scoperta di una gravidanza in viaggio).
La presentazione e la mostra fanno parte della settimana organizzata da Ponte Radio, che porterà i tre spettacoli di Trilogia quasi dantesca, realizzati tra Tiro, Jenin, Alfonsine e Berlino, e sono inserite nell'ambito del Napoli Teatro Festival Italia.
La mostra, che rimarrà aperta dal 5 al 12 settembre dalle 10 alle 12 e dalle 15.00 alle 18.00, è curata da Associazione Mirada.

martedì 30 agosto 2011

Guardie, ladri e tracciatori di Manuela Mazzi

Estate 2030: Mirco e Luca hanno progettato di trascorrere le tanto agognate vacanze scolastiche scorazzando qua e là con la loro amica Stella e dedicandosi al loro sport preferito, il free running, detto anche Parkour. I due adolescenti infatti sono dei "tracciatori" dediti alla disciplina acrobatica in cui gli ostacoli urbani vengono superati con salti mortali, capriole e spettacolari evoluzioni. Proprio durante un allenamento scopriranno qualche cosa di molto misterioso che li condurrà a vivere assieme a Stella un'avventura tra misteriosi tesori e altri tracciatori molto meno inoffensivi di loro. Un romanzo pensato per i lettori più giovani ma che appassiona anche gli adulti, narrato con ritmo e freschezza anche se la scrittura in alcuni momenti è un poco acerba.  

lunedì 29 agosto 2011

Una carezza da lontano di Nicola Pettorino

Una telefonata inaspettata offre a Marco, professore torinese cinquantenne, l'occasione per fare chiarezza nella sua vita passata e presente. Avrà così la possibilità di scoprire finalmente chi era suo padre e perchè sua madre è vissuta prigioniera del silenzio e del dolore fino alla scelta estrema. Ma è anche l'occasione per un viaggio non programmato
a Roma dove rivede Luisa, l'amica di una vita: ora gli è chiaro qual'è il reale legame che li unisce da trent'anni e capisce che non è ancora troppo tardi per rimescolare le carte.
La "partita" la conducono il vecchio Vittorio e la moglie Maria, decisi a rivelare una vicenda che prende il via negli anni '30 e, attraversando la tragedia della guerra, il cui epilogo chiarirà tutte le domande a cui Marco non è mai riuscito a dare risposta.
Nicola Pettorino con la sua scrittura garbata - ma che non rinuncia a prese di posizione molto chiare sui temi della guerra e della resistenza - racconta una storia d'amore e d'amicizia in cui le parole non dette innalzano barriere insormontabili. Barriere che nuove parole, stavolta non taciute, contribuiranno finalmente ad abbattere.

venerdì 26 agosto 2011

Un peso sul petto di Vittoria A.

Dopo le scombinate memorie familiari di Dannati Danni, Vittoria A. torna in libreria, stavolta con un noir ambientato ad Edimburgo. La capitale della Scozia è teatro di un duplice omicidio dai risvolti inquietanti: due donne dell'alta borghesia sono state uccise con lo stesso "stile" utilizzato due secoli fa dagli assassini seriali Burke e Hare, che non lasciavano segni sulle vittime perchè intendevano venderne i cadaveri alla scienza.
Possibile che un nuovo serial killer si ispiri agli antichi "delitti del Burking"? Se lo
chiedono l’ispettore Robertson e i suoi collaboratori che dopo una serrata indagine
credono di avere trovato un movente. Ma il rinvenimento di un nuovo cadavere nel fiume, un uomo stavolta, manda all'aria tutte le supposizioni e complica l'indagine.
Un noir avvincente, ironico, con trovate originali e  molto ritmo. In realtà Un peso sul petto è molto di più perchè Vittoria lo utilizza come pretesto per raccontare solitudini incolmabili, adolescenze segnate dall'assenza di amore e che a loro volta segneranno per sempre, la disperata ricerca della perfezione come tentativo di riscatto. C'è chi per cancellare il dolore che ha dentro si rifugia nelle droghe e chi crede di eliminarne in segni con la chirurgia plastica, ma non c'è scampo.
Con la sua scrittura fresca, divertente, garbata Vittoria racconta turpi delitti e drammi interiori e dimostra che anche la leggerezza, nella sua accezione positiva, intesa come stile narrativo misurato, che non ha bisogno di esagerare i toni e calcare la mano sul tragico, può efficacemente descrivere  il dolore e lo smarrimento di coloro che non trovano il proprio posto nel mondo.

"Perché anche la perfezione, pensava, non era che una raffinatissima forma di annullamento, eliminava l'individualità, l'unicità della persona. "

giovedì 25 agosto 2011

Alessio Pracanica presenta The Big a Lipari

Domenica 28 agosto alle ore 19.30 nel Centro Studi Eoliani di Lipari Alessio Pracanica presenta il suo ultimo romanzo The Big insieme ad Amico Dolci, rappresentante del centro " Danilo Dolci". Introdurrà Tilde Paino.
Danilo Dolci fu un sociologo, poeta, educatore e attivista della nonviolenza italiano e nel 1957 vinse il premio Lenin per la pace. L’Associazione Danilo Dolci nasce dall’esperienza di lavoro sociale ed educativo di Danilo Dolci e dei suoi collaboratori, avviato nella Sicilia occidentale sin dal 1952; attraverso l’autoanalisi popolare, la lotta nonviolenta, la denuncia del sistema mafioso-clientelare, le manifestazioni che hanno coinvolto migliaia di persone, si è riusciti a creare nella zona le condizioni per un reale cambiamento e sviluppo del territorio, nel rispetto della cultura locale. I risultati concreti delle lotte promosse dal Centro Studi e Iniziative - fondato da Danilo nel 1958 - sono oggi visibili, sul piano locale, sia in opere concrete (come la diga sul fiume Jato, numerose cooperative, il Centro di Formazione al Borgo di Trappeto, il Centro Educativo sperimentale di Mirto), sia nella coscienza di tanti siciliani che vi hanno contribuito, avendo vissuto in prima persona queste esperienze. Inoltre, sul piano internazionale, numerosi sono stati i riconoscimenti e le collaborazioni con artisti, scienziati, educatori, tra i quali Ernesto Treccani, Mario Luzi, Lamberto Borghi, Johan Galtung, Erich Fromm, Noam Chomsky, Carlo Rubbia, Ervin Laszlo.

I fuoriusciti di Michele Lupo

Sono sei i racconti irrisolti di ordinaria meschinità raccolti ne I fuoriusciti. Storie di fughe, ritorni e trascurabili vendette di Michele Lupo. Un pittore fallito, due sorelle antagoniste, un sacerdote in crisi, un uomo che indaga le proprie radici, un goffo libraio, una poetessa che rinuncia alle parole: si muovono tra piccole cattivere, tentativi di riscatto, tristi sconfitte. Sono loro i fuorisciti, i perdenti, quelli sempre un passo indietro agli altri per scelta o per destino, quelli che non hanno il coraggio di nuotare controcorrente e si accontentano di restare a galla, magari semplicemente "facendo il morto".
Michele Lupo ce li racconta con una scrittura asciutta, lineare, senza fronzoli inutili e per questo più efficace e diretta. Tratteggia storie ironiche ed amare, prive di un epilogo, con la necessaria realistica cattiveria che le rende verosimili ed attuali. Le storie che nessuno racconta perchè cosa vuoi raccontare? Quelle di serie B, che tanto ne succedono così ogni giorno e non ci fa più caso nessuno. "Insomma, non è una bella storia quella in cui sei sempre lì sul punto di farcela e non ce la fai mai. Non ti va di raccontarla."

mercoledì 24 agosto 2011

Il perfetto angelo custode di Vera Demes

Cecilia prende la vita di petto, un po' troppo forse, ma la sua aggressività altro non è che una corazza per difendersi dal dolore che in buona dose le ha già avvelenato la vita. Ha anche idee poco chiare su cosa farà "da grande" e la capacità di mettersi sempre nei guai. Per fortuna che ha incontrato Gianluca, divenuto in breve l'amico e il rifugio nei momenti peggiori, quello che quando tutto sembra troppo complicato arriva a districare la matassa. Un angelo custode, insomma, un angelo che veste la divisa di ufficiale dei Carabinieri. I presupposti per la nascita di qualche cosa di più, di sentimento e passione, ci sarebbe tutti, se non fosse che Gianluca è fidanzato con Stefania, ingenua e insipida a tal punto che pare "ci faccia". Ma la situazione si complica ulteriormente a causa del padre di Cecilia, generale dispotico nonchè superiore di Gianluca, e di Silvia, sorella maggiore di Cecilia, vittima di un gravissimo esaurimento nervoso. E poi ci sono le cattive compagnie che frequenta Cecilia, il fortissimo e vincolante senso del dovere di Gianluca, nonchè tante altre complicazioni: un percorso ad ostacoli come accade a tutti
nella vita, ma in questo caso - forse - il destino si accanisce particolarmente. E' davvero tutto ormai irrimediabilmente perduto?
Vera Demes, con la sua scrittura asciutta ed essenziale, racconta un'altra coinvolgente vicenda in cui la storia d'amore è in realtà un pretesto per affrontare il tema ben più vasto dei condizionamenti che uomini e donne spesso subiscono in nome dei legami familiari e sentimentali, talmente vincolanti - a volte - da renderli prigionieri di ruoli e atteggiamenti che non hanno niente a che vedere con le persone che realmente vorrebbero essere.

martedì 23 agosto 2011

Presto ch'è pronto! di Monica Campagnoli e Michela Tarozzi

Presto ch'è pronto! Ricette tradizionali dell'Emilia Romagna (e non solo) sprigiona tutto il calore (non parlo di gradi Celsius) e i profumi di una cucina in piena attivittà fin dalla copertina e dal titolo. Se poi si iniziano a sfogliare le pagine arriva puntuale l'acquolina in bocca. Non si tratta di una raccolta di piatti gourmand, anche se
oltre alle ricette tradizionali tramandate da mamme, nonne e zie propone piatti rivisitati,
rimodernati, originali e alternativi, ma lo definirei piuttosto un "manuale di comfort food".
Perchè oltre che di assaggiarle viene voglia di provarle tutte, una dopo l'altra, queste
ricette spiegate con semplicità che Monica e Michela, le autrici cuoche non di mestiere
ma per passione, hanno testato con precisione e pignoleria prima di metterle nero su
bianco.

mercoledì 10 agosto 2011

Mani

"Quante pagine potrei scrivere su un paio di mani? Queste che ho conosciuto sono grandi, quadrate, sembrano disegnate con la squadra. Sono mani affidabili, potrebbero tenere su un palmo una casa, un albero, qualcosa di enorme ed essenziale. E anche la compassione."
Marcela Serrano - L'albergo delle donne tristi

domenica 24 luglio 2011

Questo blog va in vacanza...

Arrivederci a settembre!

mercoledì 29 giugno 2011

Guest post: Basta il pensiero di Marta Casarini

Riporto qui una riflessione di Marta Casarini (autrice di Nina Nihil giù per terra) che affronta col suo stile ironico e incisivo il tema del riconoscimento, anche economico, del lavoro dello scrittore.

Quando si lavora con gente perbene, che anche se fa l'artista è perbene, e ti paga, e reputa il tuo scrivere non solo un divertimento, un hobby, una perdita di tempo, ma addirittura un lavoro che va retribuito, e sostiene che andare a leggere a voce alta le tue cose non sia solo "un modo per farti conoscere che sei giovane" (sotto sotto intendendo "e ringrazia pure che ti do lo spazio aggratis"), ma addirittura pensa che sia giusto darti un contributo per l'impegno, il tempo, la voce, il viaggio -per quanto breve- in termini di denaro e cibo, affetto e vino, ecco, quando si lavora con gente così poi uno, che faccia l'artista o il muratore, torna a casa che si sente felice.
Io non chiedo mai soldi. Nemmeno la cena pagata, o il rimborso per le spese di viaggio.
Spesso mi chiedono se a fare i reading, e le presentazioni, io guadagni qualcosa.
Sì.
Guadagno complimenti, giornate in posti che prima non conoscevo, chiacchiere, il misto di sensazioni che regala l'avere lo stomaco chiuso con una molletta da bucato, un po' di sano imbarazzo e, come dice la gente che organizza tali eventi, "visibilità".
Se presento il mio libro, vendo qualche copia.
E stop. E va bene.
E quando ieri, che non ho presentato il mio libro, ma ho letto dei racconti scritti apposta che parlassero di autobus, di me sugli autobus, e li ho letti a dei bambini e ai loro genitori seduti con me su un autobus, e ho guadagnato complimenti, una giornata in un posto che prima non conoscevo, chiacchiere, il misto di sensazioni che regala lo stomaco chiuso con una molletta da bucato, un po' di sano imbarazzo, visibilità, ottima insalata di pasta e vino a volontà E qualche decina di euro, ecco, beh, mi son sentita riconosciuta più del solito.
Il valore di una persona non si riconosce con il denaro.
Forse nemmeno quello del lavoro. Ma quello della fatica sì.
Ed è lavoro - per quanto si possa credere il contrario- scrivere, presentarsi a delle prove, animare una lettura. E' lavoro pensare, se il tuo pensiero è a servizio degli altri, ed è lavoro e tempo e fatica prepararsi a un reading, a una presentazione, a una serata che non implichi il grattarsi la pancia con gli amici sul divano.
Il poeta Alberto Masala dice: "Io o non mi faccio pagare, o mi faccio pagare tantissimo", ed è un concetto che abbraccio anch'io. O ci si rende conto che la situazione è tale da non poter chiedere né rimborsi né altro (serate di beneficenza, scuole, volontariato, presentazioni di libri in cui comunque guadagneresti qualcosa dalle vendite, manifestazioni per la cultura a cui tieni particolarmente e chissenefrega se ti pagano o no), oppure bisognerebbe pretendere un riconoscimento in denaro del proprio lavoro.
Il punto è: bisognerebbe poter scegliere.
Bisognerebbe poter fare come Masala e dire: no, per questa volta non voglio niente.
Bisognerebbe poter decidere di regalare il proprio tempo, il proprio pensiero, il proprio lavoro a chi vuoi tu, e non a tutti, indiscriminatamente.
Ecco, io ieri sera a quei bambini e ai loro genitori, al teatro DOM, al Teatrobus, alla serata che è stata, il mio lavoro l'avrei regalato volentieri. E invece mi hanno pagata.
Non importa se fosse stato in soldi, in cibo, in buoni per un giro sulla ruota del luna park: il mio lavoro è stato riconosciuto come di valore, come è, perché non è possibile considerare di valore solo il lavoro puramente manuale, o con risultati fatturabili; non si può considerare di poco conto il lavoro del pensiero, dell'artista, come fosse un divertissement del quale poter anche fare a meno, da mettere in secondo piano rispetto al lavoro dell'autista, dell'elettricista, dell'insegnante, del notaio. Grazie a persone come la Compagnia Laminarie, che gestisce il DOM, il lavoro degli artisti- anche di quelli che non vanno in televisione!- è considerato importante, degno di una retribuzione e di innumerevoli piatti di ottima pasta.
(Il ministro della cultura del governo Berlusconi Sandro Bondi ha detto: "Con la cultura non si mangia".
E il comico e attore Paolo Rossi ha degnamente replicato: "Beh a onor del vero, io qualche panino me lo son fatto".)

venerdì 24 giugno 2011

Roberta Giacometti presenta Dentro Fuori al Caffè Letterario Quinò

Racconta una realtà che a lungo è stata una delle anime della nostra città, i manicomi, il libro Dentro Fuori (Bacchilega Editore) che Roberta Giacometti, coadiuvata dalla lettura di Marina Mazzolani, presenterà sabato 25 giugno al Caffè Letterario Quinò di Imola (Via Emilia 194) alle 18.30.
Qui potete leggere la mia recensione al libro.

lunedì 13 giugno 2011

Caterina Cavina al Quinò

Sabato 18 giugno alle 18.30 Caterina Cavina presenterà al Caffè Letterario Quinò di Imola (Via Emilia 194) il suo secondo romanzo La Merla (Baldini Castoldi Dalai, 2010), gotico, tragico, ma che ironizza sugli abitanti della "bassa". Un libro duro, che sorprende con inattesi cenni poetici, da leggere su vari livelli, come già Caterina ci ha abituato col primo romanzo. Una storia in cui le protagoniste sono le donne, in tutte le declinazioni possibili, e tutto il bene e tutto il male che attorno alle donne orbita oggi come 100 anni fa, perchè in fondo poco è cambiato, come i panorami della "bassa". "Ci sono posti dove gli orizzonti sono più vasti, ma nella Bassa è difficile immaginarlo. Acqua, terra e cielo, questo siamo."

sabato 11 giugno 2011

Promemoria...

Nuovi media, nuovo teatro di Anna Maria Monteverdi

Ospito oggi un articolo di Paola Settimini, dedicato ad una nuova pubblicazione rivolta agli addetti ai lavori dell'ambiente teatrale e dei nuovi media, ma interessante anche per coloro che seguono queste due forme di espressione.

E' uscito in questi giorni il volume “Nuovi media, nuovo teatro” della spezzina Anna Maria Monteverdi, critico e studioso di teatro contemporaneo, pubblicato dalla casa editrice FrancoAngeli (collana Cultura e Media diretta da Giovanni Boccia Artieri, Presidente del corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell'Università di Urbino), con un saggio introduttivo di Oliviero Ponte di Pino.
Il libro percorre le più fruttuose sperimentazioni tecnoteatrali italiane ed internazionali (Studio Azzurro, Motus, Robert Lepage) e le linee teoriche più avanzate relative ai media studies. Contiene anche alcune interviste ai protagonisti della scena digitale mondiale.
«Nuovi media, nuovo teatro è un libro bello e importante. E' bello perché in ogni pagina si avvertono la competenza e la passione. Ed è importante perché getta nuova luce su alcune questioni che hanno
attraversato il teatro del Novecento e continuano a riproporsi ancora oggi, con un'urgenza ancora maggiore, in un panorama mediatico e artistico profondamente trasformato dalla convergenza digitale e
dall'avvento di Internet» (dall'introduzione di Oliviero Ponte di Pino).
Anna Maria Monteverdi, esperta di Digital Performance, insegna Digital Video all'Accademia di Brera-Scuola di Nuove Tecnologie dell'Arte e Forme dello Spettacolo Multimediale al Dams di Genova. Ha pubblicato
la prima monografia assoluta su Robert Lepage (Il teatro di R. Lepage, BFS, 2004); con Andrea Balzola è autrice del volume Le arti multimediali digitali (Garzanti, tre edizioni più e-book) e Storie mandaliche (Nistri Lischi, 2004). Con Oliviero Ponte di Pino ha fondato il web magazine Ateatro.it, curando la sezione Teatro e Nuovi Media. Ha collaborato all’Encyclomedia di Umberto Eco curando la voce “Teatro Multimediale”.  Organizzatrice di manifestazioni video e Festival di arti elettroniche, è stata production manager per i
videomaker Masbedo e per il gruppo tecnoteatrale Xlabfactory. Ha lavorato per la Marina Militare Italiana per la realizzazione della mostra multimediale Ars Genius sui 140 anni della Fondazione dell'Arsenale Militare della Spezia e per il Comune di Lerici per la manifestazione sui 150 anni dell'Unità d'Italia.

venerdì 3 giugno 2011

Turno di notte

Torna per la terza edizione, in una nuova e suggestiva cornice, Turno di notte, il concorso letterario di Officine Wort.
Chi vorrà essere fisicamente presente potrà trovarsi con gli altri partecipanti sabato 9 luglio 2011, alle ore 21.30 (ma se arrivate prima ci scappa una bottiglia di vino e qualche chiacchiera) presso l'Azienda Vitivinicola Gandolfi (Via Loreta Berlina 1/2 Dozza Imolese - Bo ) mentre tutti quelli che non riusciranno ad essere presenti di persona, potranno partecipare  scrivendo in contemporanea dal luogo in cui si trovano.
I racconti dovranno essere sviluppati da un incipit appositamente scritto anche quest'anno da Gianluca Morozzi, che verrà comunicato verbalmente ai presenti alle ore 22.00 del 09/07/2011 e contemporaneamente diffuso in rete sul sito del concorso www.officinewort.it. Gli elaborati dovranno essere consegnati o inviati a mezzo e-mail entro le ore 5:00 del 10/07/2011.
Il racconto primo classificato verrà pubblicato sul settimanale imolese Sabato Sera e sul sito di Officine Wort assieme al secondo e al terzo classificato oltre che sui siti web collegati. Per i vincitori, attestato, libri e prodotti tipici offerti dall'Azienda Vitivinicola Gandolfi.
Gli autori dei primi tre racconti classificati verranno avvisati a mezzo mail almeno tre giorni prima della premiazione. I racconti verranno letti da attori nel corso della cerimonia di proclamazione dei vincitori il giorno 23/07/2011 alle ore 18:00 cui parteciperà anche lo scrittore Gianluca Morozzi autore dell'incipit. Seguirà grigliata e vino per tutti.
Qui trovate il regolamento dettagliato

martedì 31 maggio 2011

"For ever" di Alessio Pracanica nell'antologia "Il cerchio capovolto"

E’ uscita ieri l’antologia Il cerchio capovolto (sussurri in un corridoio lontano) che raccoglie i racconti vincitori del concorso omonimo lanciato dalla casa editrice I sognatori. Tra i 15 racconti anche For ever di Alessio Pracanica di cui Aldo Moscatelli, anima de I sognatori, scrive “Non la solita storia di vampiri, ma un omaggio al Vampiro per eccellenza del cinema horror in bianco e nero. I cultori avranno già capito di chi parlo, chi invece conosce solamente i vampiretti emo e depressi della moderna letteratura/cinematografia di genere… farebbe bene a leggere questo racconto di Alessio Pracanica, nel quale viene bandito il male di vivere plastificato di certi best seller “vampirici”, e viene recuperato l’autentico spleen che già caratterizzava i succhiasangue del gotico. “For ever” è quasi un testo teatrale, e parla di morte e orrore senza mostrarli veramente. Trapelano invece la solitudine e l’abbandono (bella e grottesca l’immagine del cinema vuoto, disertato persino dalla maschera), nonché quel gioco di specchi che – nel finale – unisce realtà e finzione. La buona letteratura, queste sintesi può ancora concedersele.”.
Il cerchio capovolto (sussurri in un corridoio lontano)
Euro 10,00
ISBN 978-88-95068-14-5
122 pagine, formato 19,5 x 14
Per acquistarlo cliccare questo link
e/o inviare una mail a:
acquisti@casadeisognatori.com

venerdì 27 maggio 2011

La storia in mezzo al mare: workshop di scrittura intorno all'isola di Ventotene

La storia in mezzo al mare: scrittura di confine (e di confino)
Workshop di scrittura narrativa intorno all'isola di Ventotene
"Non ho mai scritto di mare, ma ho scritto sul mare. A Ventotene il mare circonda la Storia, l'abbraccia. Ma quella con la esse maiuscola è storia difficile da digerire, leggere, spiegare, a meno che non si raccontino storie.
Ecco, questo sarà un viaggio nel mare e nelle piccole vicende quotidiane che si intersecano con la grande storia. Viaggeremo con i libri e la penna in mano, alla ricerca delle parole filosofali, quelle che dipanano il racconto. Ma ci occuperemo pure dei trucchi di bottega, perché la scrittura è sogno ma anche mestiere, talento e artigianato. Col mare, con Ventotene, giocheremo molto seriamente raccontando storie. Pescandole attraverso i sensi: dall'acqua, dall'isola, dalla natura, dal vento..."
Workshop residenziale
Periodo: 10 e 11 settembre 2011
Luogo: isola di Ventotene, Foresteria della Lega Navale Italiana
Argomenti teorici e pratici trattati:
- geografia, storia e natura, un intreccio di suggestioni
- vedere il mondo dalla parte delle radici
- camminare nelle scarpe degli altri
- allenarsi alla percezione. Leggere e scrivere con gli occhi (vedere, stupire, descrivere); col tatto (raccontare al buio); con le orecchie (nel suono il respiro del mondo); col gusto (lo spettacolo dei sapori), col naso (la magia di un percorso olfattivo tra la terra e il mare)
- allenarsi alla precisione
- Il mestiere di scrivere, tra artigianato e alchimia.
Per i dettagli leggi qui
Per chi arrivasse a Ventotene con un giorno d'anticipo il 9 settembre è prevista la presentazione del nuovo romanzo di Michele Marziani: Barafonda, in libreria dal 7 settembre.

lunedì 23 maggio 2011

Pagine come rose 2011

La Provincia di Monza e della Brianza - Settore Cultura in collaborazione con Associazione Culturale La Passione per il Delitto organizzano Pagine come rose il 25 e 30 maggio, 8 e 9 giugno 2011.
Il cibo, l’ironia, le indagini che coinvolgono un mondo, la capacità di esplorare a partire da se stessi. Pagine come rose, ciclo di incontri tra autori e pubblico, torna nella sua seconda edizione, con quattro proposte rivolte agli utenti delle biblioteche, e due incontri all’interno della casa circondariale, settori maschile e femminile.
A Seregno, Monza, Brugherio e Vimercate, così come all’interno del carcere, tra fine maggio e inizio giugno si svolgeranno presentazioni di libri, dialoghi con scrittori e saggisti, momenti di dibattito e di scoperta. Una scelta di qualità tra gli autori più attuali della narrativa nelle sue differenti declinazioni, così come della professionalità, ospiti di un itinerario di incontri in cinque biblioteche dei sistemi di Monza e Brianza.
Qui potete leggere il programma dettagliato

giovedì 12 maggio 2011

Il Montecuccoli a Ronciglione

Nell'ambito della rassegna Nasce da un libro, percorso itinerante tra le parole per studenti e non solo, di cui vi ho già parlato qui sabato 21 maggio presenterò alle ore 18 nei suggestivi spazi del Palazzo delle Maestranze di Ronciglione (Vt) il mio libro Montecuccoli 1937-38. Viaggio in Estremo Oriente. La presentazione sarà accompagnata da una mostra fotografica tratta dal volume. Nel corso della mattinata, invece, racconterò le vicende del Montecuccoli e del suo equipaggio agli studenti del liceo cittadino.

Scrivere un romanzo in 100 giorni di Morgan Palmas

Scrivere un romanzo in 100 giorni di Morgan Palmas fa una promessa ambiziosa, che tutti gli aspiranti scrittori vorrebbero fosse mantenuta. Sinceramente è difficile per me - che da vent'anni scrivo ogni giorno per "mestiere" (purtroppo non romanzi) -  affermare con sicurezza se i consigli elargiti da Morgan possano davvero aiutare un aspirante scrittore a mettere sulla carta il proprio sogno. Così ho cercato di leggere il libro con gli occhi di chi sta muovendo i primi passi nel mondo della scrittura. E mi pare che le informazioni fornite siano precise, esaustive, utili a capire come orientarsi e procedere nel proprio progetto. L'articolazione in piccole tappe quotidiane incoraggia ad affrontare un'impresa che a molti pare insormontabile, a vincere il "panico" da foglio bianco: Gli argomenti trattati spaziano dall'organizzazione del lavoro alle regole di ortografia e sintassi, dalla struttura narrativa agli standard editoriali, e propone anche alcune riflessione sul valore e gli scopi della scrittura. Una volta terminata la lettura del libro, l'aspirante scrittore forse non avrà scritto il suo romanzo del cuore, ma sicuramente si sarà chiarito molte idee, avrà capito come lavorare e avrà maggiori nozioni relative alla lingua italiana (cosa che non guasta mai). Può essere uno strumento utile anche per i
professionisti della scrittura: un "ripassino" non fa mai male a nessuno, e qualche cosa di nuovo da imparare c'è sempre.

mercoledì 11 maggio 2011

Raduno Nazionale di Anobii 2011

Ci siamo: bagagli pronti ed entusiasmo all'ennesima potenza! Da domani sarò a Venezia per il raduno nazionale di Anobii. Il mio primo raduno anobiano. Ho seguito con grande partecipazione le fasi dell'organizzazione che l'efficentissimo gruppo Anobii Venezia (detto anche C.O.R.N.A. cioè Comitato Organizzatore Raduno Nazionale Anobii) ha messo in piedi. Ed ora finalmente si parte!!! Se volete curiosare tra le iniziative in programma, questo è il sito dell'evento.

Referendum del 12 e 13 giugno

Come è ormai noto, i canali tradizionali della comunicazione - in particolare la televisione - hanno steso un omertoso silenzio sul referendum del 12 e 13 giugno. E' dovere quindi di tutti coloro che hanno una coscienza civile impegnarsi in un'informazione alternativa ma capillare, perchè il referendum è abrogativo e quindi è necessario il 50% +1 dei voti affinchè la votazione sia valida. Ricordo che per cancellare tutte e quattro le norme bisogna votare SI. Qui, su Vivalowcost, trovate una sintesi chiara dei quattro quesiti.
Inutile sottolineare che votare è un dovere oltre che un diritto e che ciascuno di noi è il diretto responsabile dei risultati del referendum.

lunedì 9 maggio 2011

I cani di via Lincoln di Antonio Pagliaro

A Palermo niente è bianco o nero, non c'è netta demarcazione tra "buoni" e "cattivi" e a volte per le forze dell'ordine è davvero difficile fare giustizia. Lo sa bene il tenente Cascioferro che si trova tra le mani un'idagine spinosissima: nel ristorante Grande Pechino viene compiuta una strage a colpi di kalashnikov, i morti sono otto, di cui sei cinesi, un giornalista, un altro uomo che è stato reso irriconoscibile. La moglie del giornalista è in fin di vita. E' stato Trionfante, boss della zona, a ordinare la strage? Perchè? Se così non è il boss al più presto reagirà. Nell'attesa di nuovi sviluppi Cascioferro scopre intrecci tra mafia siciliana e cinese, traffici macabri, delicati equilibri che rischiano di rompersi. Ma anche collusioni difficili da sconfiggere persino se si ha una coraggiosa PM come alleata nella lotta. Perchè anche i più coraggiosi non hanno armi per difendere sè stessi e i propri cari. E non è vero che la giustizia trionfa sempre.
Antonio Pagliaro racconta nel suo stile scabro, crudo e senza censure, in modo efficace e coinvolgente, una vicenda che è anche il ritratto di una certa Sicilia, il lato peggiore della Sicilia. Il lato peggiore dell'anima nera di ogni paese: che sia Cina, Italia o resto del mondo.

domenica 8 maggio 2011

Fra-intendimenti di Kaha Mohamed Aden

Kaha Aden, figlia di uno dei più importanti uomini politici somali, incarcerato nel 1982, ha lasciato Mogadiscio rifugiandosi a Pavia prima che la guerra sconvolgesse il suo paese.
Fra-intendimenti è il suo primo libro, una raccolta di racconti vividi e ironici che ci permettono di conoscere più da vicino la tragedia della Somalia ma anche la quotidianità degli immigrati in Italia. Si respirano i profumi della terra d'Africa e la paura che nasce dalla semplice consapevolezza di non appartenere al "giusto" clan, quello al potere. Si conosce l'imbarazzo degli immigrati di fronte a certi atteggiamenti razzisti degli italiani o lo sgomento di chi si trova in una realtà lontana anni luce dalla propria vita di sempre.
E' interessante poi fare conoscenza con la filosofia di vita somala, molto distante dalla nostra, e con le tante abitudini che caratterizzano in maniera netta i membri dei vari clan, così diversi che non calcolano allo stesso modo nemmeno il trascorrere delle ore: così le quattro di notte del clan Daarood (e del resto del mondo occidentale) sono le dieci per il clan Hawiye.
La scrittura di Kaha Aden è briosa, ironica, inconsueta e molto semplice, una narrazione informale e quotidiana come quella discorsiva tra due amiche che si raccontano le vicende della vita.

sabato 7 maggio 2011

Appunti di viaggio di Davide Conficoni

Davide Conficoni è principalmente poeta: con la sua particolare sensibilità ha raccontato in versi il male di vivere nella silloge "L'inizio e la fine". In Appunti di viaggio si cimenta con la narrativa tracciando una vicenda intrisa di disperazione ma anche di coraggio, il desiderio di non farsi abbattere dalle tragedie dell'esistenza e allo stesso tempo una sorta di rassegnazione arrendevole di fronte all'inevitabile. Un libro commovente che
però non ha la stessa efficacia dei versi dell'autore poichè è innegabile che la sua dimensione creativa più efficace sia la poesia. Sia perchè nei versi riesce a dare vita ad una emozione più tangibile, sia perchè del poeta ha il dono della sintesi che a volte nella prosa lascia il lettore col desiderio di approfondire maggiormente la storia che a volte resta un po' in superficie.

venerdì 6 maggio 2011

Cenere e polvere di Marco Pellegrino

Sono versi tragici e potenti quelli che Marco Pellegrino propone nella silloge Cenere e polvere. Di grande efficacia evocativa sia che tratteggino con poche parole un paesaggio, sia che raccontino le mille sfaccettature del dolore: quello nato a causa di un amore finito o il dolore rabbioso, impotente, senza risposte di fronte alla tragedia della guerra o al dramma dell'11 settembre. Una poesia appassionata e ricca di colori caldi e intensi come una tela di William Turner.

giovedì 5 maggio 2011

Notte di nebbia in pianura di Angelo Ricci

Lo chiarisce subito il titolo: la storia che racconta Angelo Ricci in Notte di nebbia in pianura (Manni, 2008), anzi le storie, si svolgono contemporaneamente in una notte invernale di quelle in cui la nebbia della pianura padana la fa da padrona. Una notte tristemente fredda e umida, come tristi e fredde sono le vite dei protagonisti di questo impietoso ritratto dei nostri tempi. Vite che si sfiorano ma non hanno in realtà elementi decisivi di contatto, solo qualcosa di amaro da mandare giù per tutti. C'è l'ex avvocato che per vivere presenta aste televisive in una anonima rete privata, l’ubriaco Sticazzi che comunica esclusivamente col turpiloquio, un giovane infelice sia per la sua nuova condizione di orfano che per la sua enorme stazza. E poi una donna arrestata per favoreggiamento di un terrorista islamico che in realtà l'ha raggirata facendo leva sul suo bisogno d'amore e infine una partita di pocker tra amici italiani a cui assistono le fidanzate dell'Est Europa. Cinque episodi che nella narrazione asciutta, brusca, ritmata di Ricci continuano ad alternarsi come in un caleidoscopio duro, ironico e amaro, un girotondo in cui vengono messe a nudo con uno sguardo disincantato e distante miserie, solitudini, ambizioni, sconfitte, desideri e sogni infranti.
Qui l'intervista che Angelo mi ha rilasciato per la runbrica First Circle di Bookavenue.

mercoledì 4 maggio 2011

Ventitre secondi. L'Aquila 06-04-2009 di Alessandro Aquilio

Alessandro Aquilio è un giovane aquilano che vive e lavora a Milano. Ha vissuto il dramma del terremoto del 6 aprile 2009 da lontano, ma con grande sofferenza e partecipazione perchè nel capoluogo abruzzese martoriato dal sisma si trovavano i suoi parenti ed amici. Ventire secondi è la cronaca del "suo" terremoto: i segni premonitori della sera precedente, la reazione alla prime notizie e a ciò che iniziavano a trasmettere i media, la disperazione di non riuscire a comunicare coi propri cari. E poi la preoccupazione di saperli al freddo e in condizioni precarie, l'angoscia per la sorella che doveva condurre una gravidanza da terremotata e per la vecchia nonna, il drammatico ritorno a casa, ancora più triste trovandosi di fronte il proprio mondo di sempre distrutto e oltraggiato dal Vigliacco, come Alessandro ha ribattezzato il sisma. Un racconto che fa precipitare anche il lettore nel dramma vissuto dagli aquilani, che ne fa rivivere l'angoscia e il dolore attonito, scritto con tutto il trasporto e l'enfasi di chi si è sentito spezzato dentro.

martedì 3 maggio 2011

Rimandate le presentazioni di The Big

Purtroppo a causa di gravi problemi familiari Alessio Pracanica ha dovuto rimandare le presentazioni in programma il 6 maggio a La Spezia e l'8 maggio a Imola.

lunedì 2 maggio 2011

Viaemiliaventicinque incontra Beatrice Monroy

Venerdì 6 maggio alle ore 17.30 al bar dei Giardini (via Orsini 16/A – Giardini di San Domenico) di Imola, Beatrice Monroy dialogherà con il gruppo di scrittura Viaemiliaventicinque, l’associazione culturale Tilt e un gruppo di scrittori palermitani, leggerà alcuni brani tratti da Elegia delle donne morte e presenterà quest’ultimo lavoro. Beatrice Monroy è scrittrice, drammaturga e operatrice culturale. Si occupa, tra le altre cose, di laboratori di scrittura, di narrazione e di libri parlanti, cioè raccontare i grandi classici nelle biblioteche e in vari luoghi in giro per l’Italia, trasmettendo alle persone  l’avventura della narrazione e della lettura. In Elegia delle donne morte, una collezione di racconti al femminile, si intrecciano otto episodi di ordinaria brutalità in cui si contrappongono sei ragazze che subiscono violenze e diventando complici ad altre due che reagiscono.

sabato 30 aprile 2011

The Big di Alessio Pracanica a Imola

Domenica 8 maggio (ore 21) Alessio Pracanica presenterà al Caffè Letterario Quinò di Imola (Via Emilia 194) il romanzo The Big (Edizioni Creativa).

mercoledì 27 aprile 2011

Spazio_atelier_laboratori d'arte

Sono aperte le iscrizioni per i laboratori di disegno per bambini ed adulti che si svolgeranno presso la sede del Centro Espande QuieOra - Via Prampolini nr. 10 ( angolo via Pasquala di fronte al 14/a) a Imola.
Spazio_atelier_Bambini: Lunedi  9 Maggio 2011 ore 17,30 – 18,30 – Lezione introduttiva di presentazione  del corso aperta ai genitori  e gratuita è obbligatoria la prenotazione della partecipazione. Laboratorio  di quattro lezioni di un’ora  il lunedì dalle ore 17.30 alle 18.30 nelle giornate: 9-16-23 maggio e lunedi 6 giugno. Per bambini dai 5 ai 11 anni. In questo atelier  si terranno laboratori dove si insegna ai bambini a guardare e a conoscere l’arte contemporanea, le tecniche di linguaggio creativo utilizzando colori e materiali vari insieme a immagini di opere d’arte di autori importanti.La conoscenza della bellezza e del fare arte, dei luoghi che la custodiscono, come patrimonio individuale sperimentando contemporaneamente la propria potenziale creatività.
Spazio_atelier_Adulti: Giovedi  12 Maggio 2011  ore 20,30 - 21,30 Lezione introduttiva di presentazione  del corso aperta al pubblico  e gratuita è obbligatoria la prenotazione della partecipazione. Laboratorio di quattro lezioni di un’ora - giovedì dalle ore 20.30 alle 21.30 nelle giornate: 12-19-26 maggio e giovedi 9 giugno. Per gli adulti in atelier  sarà possibile  sperimentare alcune  tecniche  artistiche ( utilizzo del pastello classico e pastello a cera) per sviluppare comunicazione espressiva di immagini,pensieri e fantasie facendo del proprio lavoro un percorso artistico esclusivamente personale rispettando le caratteristiche creative individuali.

Costo: 54euro
Iscrizioni entro il 7 maggio 2011
Per info, iscrizioni e prenotazione alla lezione gratuita del corso: Nicoletta Chiarini 3382701869 - chiarini_nicoletta@libero.it (indicare  nome e cognome e recapito telefonico- mail)

giovedì 14 aprile 2011

The Big di Alessio Pracanica a Milazzo

Sabato 16 aprile alle ore 18.30 Alessio Pracanica presenterà il suo nuovo romanzo The Big a Milazzo, negli spazi di Palazzo D'Amico.

venerdì 8 aprile 2011

Buon compleanno Voras!

La Voras Edizioni festeggia tra libri, musica e amici  il suo secondo compleanno sabato 16 aprile a Palazzo Marini (via Roma 10) di Alfonsine (Ravenna), dalle ore 16.30 e fino alle 19.00 circa. Durante l'evento verranno presentati gli ultimi libri dati alle stampe dalla dinamica e coraggiosa casa editrice romagnola: "L'età dei Lupi" di Maria Silvia Avanzato e "La follia dell'altrove" scritto a 4 mani da David Ballaminut e Ivan Zampar.

giovedì 7 aprile 2011

Concorso di Poesia “Marietta Baderna”

L’ UNITRE  di Castel San Giovanni, con il patrocinio della Provincia di Piacenza e del Comune, indice la quinta edizione del Concorso di Poesia  “Marietta  Baderna” " La poesia, come la danza, dà ali alla vita" .
C'è tempo fino al 15 giugno 2011 per partecipare. Qui potete scaricare il bando con tutte le informazioni

mercoledì 6 aprile 2011

Torna il Fun Cool!

Come passa il tempo! Siamo già alla sesta edizione del Fun Cool! Che cos'è? Ma come non conoscete il concorso letterario più strambo della rete? Del resto da Gelostellato mica ci si poteva aspettare qualcosa di serioso... Orsù se volete partecipare con un racconto in una frase qui trovate tutte le informazioni necessarie. Ma mi raccomando, veloci, che la scadenza è il 10 aprile.

martedì 5 aprile 2011

Geshwa Olers e il Viaggio nel Masso Verde di Fabrizio Valenza

Qualcosa o qualcuno minaccia il villaggio di Senfe, ai margini inferiori del Masso Verde, dove il sedicenne Geshwa Olers e l'amico Nar scorrazzano spensierati e ignari di un passato tragico che ha coinvolto le loro famiglie in passato. Ora il pericolo pare tornare e Geshwa, assieme al padre Sitor, deve mettersi in viaggio per tentare di salvare i suoi cari e il regno di Grodestà. Un viaggio pericoloso nella foresta, ma anche dentro sè stesso. Perchè  Geshwa non dovrà affrontare solo le creature terrificanti e malefiche che infestano il cammino, ma anche il dolore di perdite irreparabili, scoprirà il passato dei suoi cari e un destino oscuro con cui deve venire a patti. Abbandonerà una fanciullezza spensierata e vedrà messi alla prova il suo coraggio, la sue devozione di amico, l'affetto per il padre.
Il romanzo di Fabrizio Valenza che ha dato vita alla saga di Geshwa Olers, è di sicuro un'avvincente storia fantasy, ben scritta, con ritmo e soluzioni originali. Che si rifà al filone del fantasy britannico più "puro", fatto di orchi, streghe, maghi, gnomi e tutto l'immaginario classico di questo genere.
Ma è anche un bel romanzo di formazione poichè riesce a scavare in profondità nell'animo del protagonista rendendo tangibili lo smarrimento di Geshwa, costretto ad accantonare i giochi e le scorribande spensierate, per farsi carico di responsabilità fino a quel momento nemmeno immaginate, la sua fragilità di fronte a perdite tragiche e incolmabili, ma anche l'entusiasmo per l'avventura, la forza di fare fronte con coraggio a situazioni difficili e pericolose,  la capacità di costruirsi nuovi punti di riferimento e di reagire guardando avanti. E il ragazzino pauroso che ha lasciato Senfe si trasformerà, al termine del viaggio e al di là del Masso Verde, in un uomo.

La gabbia criminale di Alessandro Bastasi a Lugo

Aperitivo in noir con La gabbia criminale, il secondo romanzo di Alessandro Bastasi, sabato 9 aprile, ore 18.30, all'enoteca Enò di Lugo (Via Magnapassi 30). Per chi volesse, al termine della presentazione potrà trattenersi  per la degustazione di un buon calice di vino veneto (per “affinità” regionale con la città dove è ambientata la storia) in abbinamento ad un salume e ad un formaggio (il costo è di 8 Euro).
La partecipazione alla presentazione è gratuita.

lunedì 4 aprile 2011

In territorio nemico: il Grande Romanzo SIC è pronto!

Non parlo molto spesso delle cose che scrivo per diletto personale, ma questa è un'esperienza unica che ha coinvolto, oltre alla sottoscritta (piccola tessera di un grande mosaico), oltre 100 scrittori sparsi per tutta Italia.
Si tratta del Grande Romanzo SIC, dove SIC sta per Scrittura Industriale Collettiva.
Dopo una lunga e impegnativa gestazione In territorio nemico - questo il titolo del romanzo, è pronto per la pubblicazione.

Qui potete leggere una video intervista della testata InToscana, in cui gli ideatori della SIC, Vanni Santoni e Gregorio Magini, raccontano questa interessante esperienza

Qui invece potete scoprire da chi è composto il nutrito cast del Grande Romanzo SIC

Mentre qui trovate una cronologia essenziale dell'impresa

Ed ora si attende che, grazie a qualche editore coraggioso e innovativo, In territorio nemico veda la luce!

Steampunk! Vapore italiaco

E' il risultato di un lavoro intenso ed impegnativo il Volume Uno di Steampunk! Vapore Italico frutto del concorso lanciato dalle Edizioni Scudo per realizzare la prima antologia dedicata, nel nostro paese, a questo genere letterario fantastico.
Grazie al ricco materiale raccolto, è nato intanto il primo volume, in una edizione di grande formato con bellissime illustrazioni interne a colori e in una edizione più economica di formato più piccolo ed con le illustrazioni interne in bianco e nero.
Potete leggere tutti i dettagli sul libro nel sito di Edizioni Scudo.

giovedì 31 marzo 2011

The Big di Alessio Pracanica - Recensione

Sono le sette di sera di un giorno come tanti quando qualcuno interrompe l'abituale passeggiata di Archie Badwin, tranquillo archivista di un’agenzia investigativa, gettandogli una pizza sui calzoni. Il fatto, all'apparenza un fastidioso ma innocuo incidente, pare innescare una serie di vicende inverosimili che fanno dubitare ad Archie di possedere ancora la ragione. Per non parlare dei misteriosi omicidi sui quali Archie, improvvisatosi detective, inizia ad indagare. Chi ha fatto letteralmente morire di paura il suo amico Geronimo Kamiski? Chi è The Big di cui minacciose scritte sui muri dell'appartamento di Geronimo annunciano l'arrivo? Perché la commessa del negozio dove Archie aveva acquistato i calzoni è stata uccisa? Esiste una cospirazione contro Archie o è solo la sua fervida immaginazione che lo sta facendo uscire di testa? L'indagine procede con continui colpi di scena scanditi dalle stranite canzoni dei Sofficini Soffocanti. Fino ad un epilogo aperto, anzi apertissimo. Con il suo cinico disincanto e un humour sopra le righe, Alessio Pracanica utilizza questa storia "ai confini della realtà" come metafora per raccontare una società allo sbando, un sistema politico sempre più deludente, la necessità di trovare nuovi punti di riferimento su cui costruire un'esistenza finalmente a misura d'uomo. Così se in prima battuta si ride, si ride molto, poi ripensandoci ci si trova coinvolti un una riflessione ben più profonda e seria. Un romanzo sopra le righe che aiuta a riflettere...tra le righe.

lunedì 28 marzo 2011

Irregolare di Vincenzo Bosica

In un futuro molto prossimo l'umanità - ossessionata dalla biocibernetica che offre la possibilità di raddoppiare le aspettative di vita - ha rischiato il collasso demografico. L'unica soluzione trovata dal Sistema è quella di controllare costantemente ciascun abitante del pianeta che attraverso sistemi di telecamere e microchip lascia una traccia digitale di ogni singolo quotidiano movimento. Questo per evitare che nascano bambini non autorizzati: è infatti possibile mettere alla luce un figlio solo se si ottiene il Permesso di Procreazione concesso dal Sistema esclusivamente in seguito ad un decesso, che lascia un posto "libero". Una società accuratamente controllata, quindi, dove vengono compiuti sempre meno crimini ma in cui i problemi maggiori sono divenuti l'inquinamento e l'abuso di protesi cibernetiche.  Finchè l'opinione pubblica viene scossa da un effrato omicidio che mette in crisi la polizia poichè non si riesce a trovare il colpevole. Troppi misteri impediscono all'indagine di procedere mentre vengono alla luce un traffico di innesti cibernetici da collezione e - cosa assai peggiore - l'esistenza di un irregolare, una persona cioè nata senza Permesso di Procreazione. La caccia all'uomo è aperta...
Irregolare di Vincenzo Bosica è un thriller dal ritmo incalzante, crudo e violento come gli scenari fantascientifici di un futuro che -  a guardae bene - non è poi così lontano come ci piacerebbe pensare.

Qui la mia intervista a Vincenzo Bosica per Bookavenue

giovedì 24 marzo 2011

The Big di Alessio Pracanica: video intervista

In attesa delle prossime presentazioni del nuovo libro di Alessio Pracanica, The Big, ecco una video-intervista rilasciata in occasione della presentazione avvenuta a Lipari.
Per chi volesse ascoltare Alessio Pracanica dal vivo che racconta del suo romanzo, ironica e cinica analisi della politica nazionale e internazionale "mascherata" da thriller surreale e divertente, ricordo le date delle prossime presentazioni:
16 aprile Milazzo (ME)
6 maggio (La Spezia)
7 maggio Lugo di Romagna (RA)
8 maggio Imola (BO)
Per vedere l'intervista clicca qui

mercoledì 23 marzo 2011

Al Caffè Letterario Quinò Grazia Frisina presenta A passi incerti

Sabato 2 aprile (ore 18.30) Grazia Frisina presenterà al Caffè Letterario Quinò di Imola (Via Emilia 194) il romanzo A passi incerti (Mauro Pagliai Editore), una vicenda delicata e allo stesso tempo dura, difficile che ha come protagonista Emilia, giovane affetta da SLA. A causa della malattia Emilia è confinata su una sedia a rotelle e si è autosegregata in casa perché il contatto col mondo esterno la spaventa, la infastidisce. In realtà è completamente autosufficiente ma gli sguardi pietosi della gente sono per lei un ostacolo ben più invalicabile dei marciapiedi malridotti e degli scalini. Il suo mondo così è circoscritto alla madre e alla sorella - che spesso fanno da parafulmine ai suoi malumori - e a qualche raro amico. Unico sfogo, unica passione che la coinvolge e la sprona è la poesia: inizialmente scrive solo per sé, poi pian piano imparerà a condividere i suoi versi anche con gli altri. E proprio grazie alla poesia troverà la strada per uscire dalla sua gabbia dorata, per smettere di indugiare nell'autocommiserazione, per aprirsi agli altri.
Grazia riesce a raccontare la storia di Emilia senza facili stereotipi e buonismi, presentandola con i suoi pregi e con i suoi tanti difetti. Mettendo in evidenza che a volte la malattia rende malevoli con chi ci sta intorno e ci vuole bene. Insomma dando vita ad un personaggio estremamente umano e per questo né completamente positivo né completamente negativo.
Poetessa "convertita" alla narrativa, nel senso che questo romanzo è la sua prima prova letteraria "in prosa", tra l'altro ottimamente riuscita, Grazia lascia traccia dei suoi intensi versi anche tra le pagine di questa storia.

lunedì 21 marzo 2011

Le "Vite in transito" con Michele Marziani

L’Associazione “Nadiya” (che tradotta in lingua russo/ucraina significa “speranza”) è nata nel giugno del 2002 sull’onda del crescente flusso di immigrate provenienti soprattutto dall’Est europeo, è stata registrata ufficialmente nel 2004, e trova nei servizi alle persone anziane la principale fonte di occupazione, seguendo il corrispondente crescente invecchiamento della popolazione italiana, in particolare di quella ferrarese. Dopo alcuni anni vissuti congiuntamente alla Fondazione Migrantes della Diocesi di Ferrara ed in costante sinergia operativa con il Circolo Interculturale Meeting dell’Ass. Viale K ha deciso alla fine del 2006 di intraprendere la strada dell’autonomia, anche gestionale, ed ha trovato con l’aiuto dell’Assessorato Comunale alla Sanità, una propria sede in Piazza San Nicolò 1/D. L’associazione, nata da un piccolo gruppo di 25 donne quasi tutte provenienti dai paesi dell’est, ha una funzione soprattutto di ascolto e può vantare di aver atteso ed aiutato oltre 1500 utenti che hanno attinto gratuitamente ai servizi di ospitalità ed assistenza offerti dai volontari dell’associazione. Il suo scopo principale è quello di realizzare interventi di orientamento e inserimento socio lavorativo, soprattutto nel campo dei servizi alla persona, con particolare riguardo all’assistenza domiciliare agli anziani, ma anche di fornire formazione, informazione ed assistenza a tutte le donne straniere che lo desiderano e pur non facendo intermediazione di lavoro, dispone di un albo con richiesta ed offerta di lavoro e mette in contatto gratuitamente gli assistiti con le badanti disoccupate, tutte persone conosciute da almeno alcuni anni.
Ed è proprio nell’ottica di una sempre maggiore integrazione con il tessuto sociale cittadino che l’Associazione “Nadiya” ha organizzato una serie di incontri letterari intitolati “Vite in transito”, ospitando Michele Marziani, da sempre attento alle tematiche dell’immigrazione e del rispetto delle minoranze.
Gli incontri si svolgeranno presso la sede dell’Associazione in Piazza Saint Etienne,19 a partire dalle 20,30 e prevedono al termine degli stessi un buffet preparato dalle Socie di “Nadiya”, che faranno conoscere le ricette dei propri paesi di origine in abbinamento con i vini dell’Azienda Vitivinicola Mariotti di Argenta (FE).
Questo il calendario degli incontri:
Mercoledì 23 marzo “La Signora del caviale”
Mercoledì 6 aprile “Umberto Dei, biografia non autorizzata di una bicicletta”
Mercoledì 20 aprile “Il Gambero nero, ricette dal carcere” di  Michele Marziani e Davide Dutto
L’iniziativa, in collaborazione con il Mercatino del Libro di Ferrara,  rientra nel network “Inclusioni diffuse”, il progetto di rete promosso da Agire Sociale – Centro servizi per il volontariato di Ferrara, che coinvolge numerose associazioni ed enti pubblici locali.

domenica 20 marzo 2011

Dannati Danni di Vittoria A.

Oscilla continuamente tra il tragico e il comico la vita della protagonista di Dannati Danni di Vittoria A. Dove i Danni sono una scapestrata famiglia milanese nomen omen: a farne le spese è sempre la figlia che si destreggia nell'intento di rimediare ai danni dei Danni (perdonate il gioco di parole ma era impossibile resistere!). Benchè la giovane riesca a tenere testa ad un padre con le mani bucate e una montagna di debiti, una madre folle e soffocante, la minaccia di un matrimonio combinato e una malattia della pelle che la affligge e la riempie di complessi, Vittoria dovrà alla fine arrendersi e fuggire all'estero dove sopravviverà facendo l'insegnante d'inglese di giorno e la danzatrice di danza del ventre di notte. Ma in tutto questo trambusto riuscirà anche a vivere una storia d'amore.
Scritto con intelligente ironia, Dannati Danni fa ridere e parteggiare per la protagonista, ma fa anche riflettere sulla capacità di risollevarsi sempre - nonostante tutto - di chi ama la vita al punto di non cedere mai alla disperazione e allo smarrimento.