giovedì 6 gennaio 2011

Compagni a Quadrivio Zappata di Alberto Davanzo

Oggi Ernesto è un maestro elementare che vive e lavora a Torino. Ma in gioventù è stato agguerrito e anarchico operaio della FIAT proprio negli anni '70 della rivolta operaia. Questa parte della sua vita, che ha cercato di gettarsi alle spalle, torna prepotentemente in occasione di una visita al paese d'origine nella campagna veneta dove rivede l'amico Goran.
Con lui rievoca anni che paiono trascorsi da secoli, tra contestazione civile, protesta violenta, ideali utopici o meno, una vita fatta anche di estremi ed eccessi che ragazzi provenienti dalla provincia non potevano nemmeno immaginare. Una vita che  Ernesto, Ermes e Gualtiero volevano rendere migliore e che invece ne ha bruciato le anime.
Un affresco duro e sincero degli anni più bui del secondo dopoguerra italiano che ora tornano prepotentemente attuali. Così il romanzo di Alberto Davanzo, oltre che testimonianza umana e storica, diviene anche spunto di riflessione sulla situazione politica e sociale che stiamo vivendo oggi.

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