martedì 25 gennaio 2011

100 libri per sembrare fighi

Ordunque, l'amico blogger Gelo Stellato, nella sua consueta follia si è inventanto un nuovo giochino, che in realtà può celare sviluppi interessanti.
Siccome la sua mente contorta non poteva pensare ad un'idea semplice e lineare, ed io stremata dal virus ho poca energia per sintetizzarvi il tutto, vi rimando direttamente al post in cui spiega in cosa consiste 100 libri per sembrare fighi.
Il mio consiglio è partecipare perchè l'idea mi pare interessante!

lunedì 24 gennaio 2011

La merla di Caterina Cavina

Nessuno si ricorda il suo nome, per tutti è La merla, perchè è morta nei giorni più rigidi dell'inverno. E' stata uccisa e oltraggiata nella Bassa Emiliana povera e brutale dei primi del '900. Il fiume l'ha accolta e amorevolmente accudita finchè non è stato il momento di riemergere e tornare a vivere nella Bassa Emiliana di oggi, non più povera ma - spesso - brutale come un secolo fa. Perchè La merla ha una missione da compiere, delle ingiustizie da vendicare.
Torna Caterina Cavina con il suo secondo romanzo, gotica, tragica, ma anche capace di ironizzare sugli abitanti della "bassa": paiono usciti da un film di Fellini o di Almodovar, poi pensandoci bene ti accorgi che sono le stesse persone che da queste parti si incontrano ogni giorno.
Un libro duro, che sorprende con inattesi cenni poetici, da leggere su vari livelli, come già Caterina ci ha abituato col primo romanzo. Una storia in cui le protagoniste sono le donne, in tutte le declinazioni possibili, e tutto il bene e tutto il male che attorno alle donne orbita oggi come 100 anni fa, perchè in fondo poco è cambiato, come i
panorami della "bassa".
"Ci sono posti dove gli orizzonti sono più vasti, ma nella Bassa è difficile immaginarlo. Acqua, terra e cielo, questo siamo."

giovedì 20 gennaio 2011

Dentro fuori di Roberta Giacometti


Per tanto tempo, prima ancora della notorietà dovuta all'autodromo, Imola è stata famosa come "città dei matti". Le vaste strutture manicomiali sviluppatesi nell'Ottocento - in cui confluivano buona parte dei malati mentali della regione e non solo - diedero lavoro a moltissime persone ma gli imolesi convivevano con questa realtà conoscendola in modo assai superficiale. Leggere Dentro fuori . Testimonianze di ex-infermieri degli ospedali psichiatrici di Imola di Roberta Giacometti permette di entrare dentro quella che era a tutti gli effetti una città nella città e conoscere - attraverso le testimonianze di tanti infermieri, medici, operatori -  che hanno lavorato , a partire dal 1937 fino alla fine degli anni Novanta, nelle due grandi strutture psichiatriche dell'Osservanza e del Lolli, una realtà fatta di sofferenza, segregazione, soprusi, ma anche grande umanità da parte di infermieri spesso impreparati ad affrontare un lavoro davvero pesante e che sopperivano con la loro sensibilità cercando di rendere più dignitosa la vita dei ricoverati. Che per lungo tempo non furono solo i malati mentali veri e propri, bensì anche sifilitici, malati di TBC, orfanelli, eroinomani e alcolisti.
Un racconto crudo e intenso di una parte di storia della nostra città rimasta sempre sommersa, ma anche di un percorso assistenziale e terapeutico che spesso anticipò le linee seguite dalla psichiatria italiana. L'autrice, l'editore e lo stampatore hanno rinunciato ad ogni profitto lavorando gratuitamente. Il prezzo intero del libro è destinato a sostenere l'impegno umanitario di Emergency.

mercoledì 19 gennaio 2011

Non si può fare proprio niente?

Ci sono giorni che proprio evito di leggere i giornali perchè quando lo faccio mi montano delle arrabbiature che non fanno per niente bene al mio stomaco. Eh, lo so, chiamatemi povera idealista, ma io alle cose fatte in modo serio, all'onestà, al rispetto, all'umana pietà, alla dignità, alla libertà di pensiero e di parola, al diritto al lavoro, alla tutela dei più deboli, all'ospitalità verso chi è meno fortunato, ci credo ancora. Ci credo eccome. E tutto ciò che accade ogni giorno mi fa indignare.
Non resisto molto all'astensione consapevole dall'informazione, leggo nuovamente i giornali. E mi arrabbio ancora un po' di più.
Dopo i fatti degli ultimi giorni, stamattina mi sono svegliata con la voglia di scrivere un post sull'argomento, anche se solitamente certi discorsi nel mio blog passano solo per la tangente. Poi ho letto questo post di Licia Troisi e ve lo segnalo così mi risparmio tante parole, poichè condivido quasi totalmente il suo pensiero. L'unica cosa che non condivido è lo spunto, la questione della pietà. Non sono mai stata nemmeno sfiorata dal concetto di pietà abbinato al nome di costui. Schifo sì, e anche indignazione e rabbia. Pietà no. Quella la riservo per altre persone e situazioni.
Vorrei aggiungere solo una cosa alla riflessione della Troisi. Possibile che rimaniamo allibiti e impotenti a guardare il nostro Paese che si sfascia, supini di fronte all'arroganza di certi personaggi e non facciamo niente? Ma niente di niente? Ok le manifestazioni e gli scioperi che purtroppo vengono strumentalizzati. Ma c'è qualcosa da fare per evitare che vada tutto a rotoli? Ditemelo voi perchè se io conoscessi qualche gesto, qualche azione, che serva a dare un segnale o ad arrestare questa valanga di schifo che ci sta travolgendo, lo farei. Qualcuno con una maggiore esperienza politica o che si intende di diritto, a voi chiedo: si può fare qualcosa? Azioni di protesta civile nel rispetto altrui per testimoniare che siamo in tanti a non poterne più? Purtroppo al momento, a parte manifestare il mio dissenso, non ho trovato nient'altro da fare. Suggerimenti?

Sunshine Award 2011

Sono stata nominata! Ebbene sì ringrazio i blogger di Senza una destinazione e Blog di un libro per avermi inclusa nei loro Sunshine Award 2011, un premio virtuale, da assegnare ai siti e blog - in particolare letterari e culturali, ma non solo - che riteniamo più interessanti e a cui assegniamo quindi un "raggio di sole".
Ogni nominato deve a sua volta assegnare il premio ad altri 12 siti o blog (da quel che ho capito esclusi coloro che mi hanno segnalato).
Ecco quindi la mia lista (la scelta è stata ardua però...):

Appunti di viaggio
Gelo stellato
Sbucciature
Reader gone wild
Angolo Nero
Isabella Paglia
Critica letteraria
Entusiasmi
Colonne d'Ercole
Bookavenue
Se tutto fosse viola
Scrigno letterario

lunedì 17 gennaio 2011

Sembra fantascienza, invece...

La notizia sta rimbalzando velocemente nei blog e sui giornali. Ciò che pareva fantascienza si sta avverando e come dalle pagine di Fahrenait 451 si è materializzato il rogo che distrugge la libertà di parola e di pensiero.
Come spiegano nel loro sito i Wu Ming
"L’assessore alla cultura della provincia di Venezia, l’ex-missino-oggi-berlusconiano Speranzon, ha accolto il suggerimento di un suo collega di partito e intimerà alle biblioteche del veneziano di:
1) rimuovere dagli scaffali i libri di tutti gli autori che nel 2004 firmarono un appello dove si chiedeva la scarcerazione di Cesare Battisti;
2) rinunciare a organizzare iniziative con tali scrittori (vanno dichiarati “persone sgradite”, dice).
Il bibliotecario che non accetterà il diktat “se ne assumerà la responsabilità”.
Si allude forse al congelamento di fondi, al mancato patrocinio delle iniziative, al mobbing, a campagne stampa ostili?
La proposta ha avuto il plauso del COISP, un sindacato di polizia. Così il bibliotecario ci pensa due volte, prima di mettersi contro l’ente locale e le forze dell’ordine.
Una cricca di “sinceri democratici” si sta già muovendo per estendere la cosa a tutto il Veneto, ed è probabile che l’iniziativa venga emulata oltre i confini regionali."
Nella lista di proscrizione , oltre agli stessi Wu Min, tra gli altri sono inclusi Valerio Evangelisti, Massimo Carlotto, Tiziano Scarpa, Nanni Balestrini, Daniel Pennac, Giuseppe Genna, Giorgio Agamben, Girolamo De Michele, Vauro, Lello Voce, Pino Cacucci, Christian Raimo, Sandrone Dazieri, Loredana Lipperini, Marco Philopat, Gianfranco Manfredi, Laura Grimaldi, Antonio Moresco, Carla Benedetti, Stefano Tassinari e molti altri.



Mi vengono i brividi, e non certo per l'emozione...

Biografie immaginarie di scrittori inesistenti


Il gruppo di scrittura ViaEmiliaventicinque propone un reading di racconti martedì 25 gennaio, ore 21, al caffè Ai Giardini (Via Orsini 16/a Giardini di San Domenico) di Imola.
«Raccontare le storie di scrittori inventati - spiegano i membri del gruppo - è una sfida e un pretesto, un interrogarsi su in realtà chi siamo noi che scriviamo, perché lo facciamo, perché mai i nostri lettori, se ne abbiamo, dovrebbero leggerci.»
Autori e lettori: Riccardo Franzoni, Elena Gessi, Muriel Pavoni, Elisa Pederzoli, Marina Sangiorgi, Andrea Scala, Giorgio Zabbini e Nadia Zapperi.

sabato 15 gennaio 2011

Il cappotto di cammello di Giovanni Agnelli di Alberto Davanzo

Oscar è un ragazzino come tanti della Torino anni '30. Ma suo padre fa un lavoro particolare: è il portiere di casa Agnelli. Così Oscar cresce con il mito del Senatore e cerca di curiosare quanto possibile nelle vite di quella famiglia tanto famosa. Fino al 1943 quando improvvisamente deve diventare - come tanti suoi coetanei - uomo. In quei mesi terribili di morte e dolore un mistero avvolge casa Agnelli e la famiglia di Oscar: la sparizione di un cappotto di cammello.
Mistero che Oscar potrà svelare solo molti anni dopo, facendo un viaggio nella memoria e scoprendo risvolti inaspettati di un passato che si è portato dentro a lungo.
Una storia originale e intensa, che ci fa fare un tuffo indietro, nella vita della Torino anteguerra, nella Storia con la maiuscola, ma anche nelle vicende del protagonista che si fa portavoce ed efficace narratore di una esistenza come tantissime altre in quel mondo oggi completamente scomparso.

venerdì 14 gennaio 2011

La gabbia criminale: prossime presentazioni

Dopo la pausa natalizia riprendono le presentazioni de La gabbia criminale, romanzo noir di Alessandro Bastasi. L'autore sarà il 28 gennaio alla libreria Feltrinelli di Treviso, introdotto da Ernesto Brunetta, storico e scrittore.
In febbraio è prevista una presentazione a Monza, ma vi informerò prossimamente con maggiore precisione sul luogo e la data. Infine giovedì 10 marzo Bastasi sarà a Torino, alla libreria Belgravia.
Per maggiori dettagli seguite il blog de La gabbia criminale.

mercoledì 12 gennaio 2011

Desideri

"Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare."
Oceano mare - A. Baricco

giovedì 6 gennaio 2011

Compagni a Quadrivio Zappata di Alberto Davanzo

Oggi Ernesto è un maestro elementare che vive e lavora a Torino. Ma in gioventù è stato agguerrito e anarchico operaio della FIAT proprio negli anni '70 della rivolta operaia. Questa parte della sua vita, che ha cercato di gettarsi alle spalle, torna prepotentemente in occasione di una visita al paese d'origine nella campagna veneta dove rivede l'amico Goran.
Con lui rievoca anni che paiono trascorsi da secoli, tra contestazione civile, protesta violenta, ideali utopici o meno, una vita fatta anche di estremi ed eccessi che ragazzi provenienti dalla provincia non potevano nemmeno immaginare. Una vita che  Ernesto, Ermes e Gualtiero volevano rendere migliore e che invece ne ha bruciato le anime.
Un affresco duro e sincero degli anni più bui del secondo dopoguerra italiano che ora tornano prepotentemente attuali. Così il romanzo di Alberto Davanzo, oltre che testimonianza umana e storica, diviene anche spunto di riflessione sulla situazione politica e sociale che stiamo vivendo oggi.

martedì 4 gennaio 2011

ArtEnò, il concorso per talenti artistici

È il 31 gennaio la scadenza per partecipare alla prima edizione di ArtEnò, il concorso artistico per giovani e meno giovani talenti dell'arte, indetto dall'Enò di Lugo. L'obbiettivo sarà quello di offrire uno spazio in cui gli artisti possano esporre la propria opera in un contesto non convenzionale. Il concorso è aperto a tutti, senza limiti di età o legati alla scelta di un tema specifico. Le categorie sono tre: pittura, fotografia, design/allestimento. Le opere, assieme ad un profilo artistico del partecipante dovranno essere inviate esclusivamente via mail all’indirizzo eno.lugo@teletu.it, specificando nell’oggetto della mail: “ArtEnò – partecipazione al concorso”. La selezione delle opere avverrà ad insindacabile giudizio di una qualificata giuria formata da artisti, esperti in comunicazione e design, docenti, giornalisti e creativi.
Per tutte le informazioni e per ricevere copia del bando si può scrivere via mail a eno.lugo@teletu.it. Il bando è disponibile anche sul blog di Enò. La partecipazione alla selezione è completamente gratuita.