mercoledì 31 agosto 2011

L'ammaestratore di Istanbul in mostra a Napoli

Sarà inaugurata lunedì 5 settembre alle ore 18 nella Sala Assoli - Teatro Nuovo (Via Monte Calvario, 16) a Napoli la mostra L'ammaestratore di Istanbul che propone le tavole originali del libro omonimo disegnato da Gianluca Costantini e scritto da Elettra Stamboulis.
L'ammaestratore di Istanbul, libro a fumetti edito da Comma 22 editore, è un'opera a metà tra il diario di viaggio e la biografia d'artista. Scritto da Elettra Stamboulis e disegnato con tratto calligrafico da Gianluca Costantini, è un'occasione per riflettere sul labile rapporto tra Oriente e Occidente, sulla scia della straordinaria vita di Osman Hamdi. Osman Hamdi fu un poliedrico intellettuale ottomano: padre della pittura figurativa, e in particolare del ritratto dal vero nella cultura islamica, fu anche uomo politico e archeologo. Percorrendo le tracce di questa biografia culturale poco nota in occidente, gli autori si interrogano sul concetto di stereotipo e sulle semplificazioni che ne sono il risultato. Apre il libro in modo non casuale Edward Said, che sul tema dell'orientalismo ha lasciato un segno indelebile e compaiono come protagonisti gli stessi autori che seguono anche le proprie personali vicende (come ad esempio la scoperta di una gravidanza in viaggio).
La presentazione e la mostra fanno parte della settimana organizzata da Ponte Radio, che porterà i tre spettacoli di Trilogia quasi dantesca, realizzati tra Tiro, Jenin, Alfonsine e Berlino, e sono inserite nell'ambito del Napoli Teatro Festival Italia.
La mostra, che rimarrà aperta dal 5 al 12 settembre dalle 10 alle 12 e dalle 15.00 alle 18.00, è curata da Associazione Mirada.

martedì 30 agosto 2011

Guardie, ladri e tracciatori di Manuela Mazzi

Estate 2030: Mirco e Luca hanno progettato di trascorrere le tanto agognate vacanze scolastiche scorazzando qua e là con la loro amica Stella e dedicandosi al loro sport preferito, il free running, detto anche Parkour. I due adolescenti infatti sono dei "tracciatori" dediti alla disciplina acrobatica in cui gli ostacoli urbani vengono superati con salti mortali, capriole e spettacolari evoluzioni. Proprio durante un allenamento scopriranno qualche cosa di molto misterioso che li condurrà a vivere assieme a Stella un'avventura tra misteriosi tesori e altri tracciatori molto meno inoffensivi di loro. Un romanzo pensato per i lettori più giovani ma che appassiona anche gli adulti, narrato con ritmo e freschezza anche se la scrittura in alcuni momenti è un poco acerba.  

lunedì 29 agosto 2011

Una carezza da lontano di Nicola Pettorino

Una telefonata inaspettata offre a Marco, professore torinese cinquantenne, l'occasione per fare chiarezza nella sua vita passata e presente. Avrà così la possibilità di scoprire finalmente chi era suo padre e perchè sua madre è vissuta prigioniera del silenzio e del dolore fino alla scelta estrema. Ma è anche l'occasione per un viaggio non programmato
a Roma dove rivede Luisa, l'amica di una vita: ora gli è chiaro qual'è il reale legame che li unisce da trent'anni e capisce che non è ancora troppo tardi per rimescolare le carte.
La "partita" la conducono il vecchio Vittorio e la moglie Maria, decisi a rivelare una vicenda che prende il via negli anni '30 e, attraversando la tragedia della guerra, il cui epilogo chiarirà tutte le domande a cui Marco non è mai riuscito a dare risposta.
Nicola Pettorino con la sua scrittura garbata - ma che non rinuncia a prese di posizione molto chiare sui temi della guerra e della resistenza - racconta una storia d'amore e d'amicizia in cui le parole non dette innalzano barriere insormontabili. Barriere che nuove parole, stavolta non taciute, contribuiranno finalmente ad abbattere.

venerdì 26 agosto 2011

Un peso sul petto di Vittoria A.

Dopo le scombinate memorie familiari di Dannati Danni, Vittoria A. torna in libreria, stavolta con un noir ambientato ad Edimburgo. La capitale della Scozia è teatro di un duplice omicidio dai risvolti inquietanti: due donne dell'alta borghesia sono state uccise con lo stesso "stile" utilizzato due secoli fa dagli assassini seriali Burke e Hare, che non lasciavano segni sulle vittime perchè intendevano venderne i cadaveri alla scienza.
Possibile che un nuovo serial killer si ispiri agli antichi "delitti del Burking"? Se lo
chiedono l’ispettore Robertson e i suoi collaboratori che dopo una serrata indagine
credono di avere trovato un movente. Ma il rinvenimento di un nuovo cadavere nel fiume, un uomo stavolta, manda all'aria tutte le supposizioni e complica l'indagine.
Un noir avvincente, ironico, con trovate originali e  molto ritmo. In realtà Un peso sul petto è molto di più perchè Vittoria lo utilizza come pretesto per raccontare solitudini incolmabili, adolescenze segnate dall'assenza di amore e che a loro volta segneranno per sempre, la disperata ricerca della perfezione come tentativo di riscatto. C'è chi per cancellare il dolore che ha dentro si rifugia nelle droghe e chi crede di eliminarne in segni con la chirurgia plastica, ma non c'è scampo.
Con la sua scrittura fresca, divertente, garbata Vittoria racconta turpi delitti e drammi interiori e dimostra che anche la leggerezza, nella sua accezione positiva, intesa come stile narrativo misurato, che non ha bisogno di esagerare i toni e calcare la mano sul tragico, può efficacemente descrivere  il dolore e lo smarrimento di coloro che non trovano il proprio posto nel mondo.

"Perché anche la perfezione, pensava, non era che una raffinatissima forma di annullamento, eliminava l'individualità, l'unicità della persona. "

giovedì 25 agosto 2011

Alessio Pracanica presenta The Big a Lipari

Domenica 28 agosto alle ore 19.30 nel Centro Studi Eoliani di Lipari Alessio Pracanica presenta il suo ultimo romanzo The Big insieme ad Amico Dolci, rappresentante del centro " Danilo Dolci". Introdurrà Tilde Paino.
Danilo Dolci fu un sociologo, poeta, educatore e attivista della nonviolenza italiano e nel 1957 vinse il premio Lenin per la pace. L’Associazione Danilo Dolci nasce dall’esperienza di lavoro sociale ed educativo di Danilo Dolci e dei suoi collaboratori, avviato nella Sicilia occidentale sin dal 1952; attraverso l’autoanalisi popolare, la lotta nonviolenta, la denuncia del sistema mafioso-clientelare, le manifestazioni che hanno coinvolto migliaia di persone, si è riusciti a creare nella zona le condizioni per un reale cambiamento e sviluppo del territorio, nel rispetto della cultura locale. I risultati concreti delle lotte promosse dal Centro Studi e Iniziative - fondato da Danilo nel 1958 - sono oggi visibili, sul piano locale, sia in opere concrete (come la diga sul fiume Jato, numerose cooperative, il Centro di Formazione al Borgo di Trappeto, il Centro Educativo sperimentale di Mirto), sia nella coscienza di tanti siciliani che vi hanno contribuito, avendo vissuto in prima persona queste esperienze. Inoltre, sul piano internazionale, numerosi sono stati i riconoscimenti e le collaborazioni con artisti, scienziati, educatori, tra i quali Ernesto Treccani, Mario Luzi, Lamberto Borghi, Johan Galtung, Erich Fromm, Noam Chomsky, Carlo Rubbia, Ervin Laszlo.

I fuoriusciti di Michele Lupo

Sono sei i racconti irrisolti di ordinaria meschinità raccolti ne I fuoriusciti. Storie di fughe, ritorni e trascurabili vendette di Michele Lupo. Un pittore fallito, due sorelle antagoniste, un sacerdote in crisi, un uomo che indaga le proprie radici, un goffo libraio, una poetessa che rinuncia alle parole: si muovono tra piccole cattivere, tentativi di riscatto, tristi sconfitte. Sono loro i fuorisciti, i perdenti, quelli sempre un passo indietro agli altri per scelta o per destino, quelli che non hanno il coraggio di nuotare controcorrente e si accontentano di restare a galla, magari semplicemente "facendo il morto".
Michele Lupo ce li racconta con una scrittura asciutta, lineare, senza fronzoli inutili e per questo più efficace e diretta. Tratteggia storie ironiche ed amare, prive di un epilogo, con la necessaria realistica cattiveria che le rende verosimili ed attuali. Le storie che nessuno racconta perchè cosa vuoi raccontare? Quelle di serie B, che tanto ne succedono così ogni giorno e non ci fa più caso nessuno. "Insomma, non è una bella storia quella in cui sei sempre lì sul punto di farcela e non ce la fai mai. Non ti va di raccontarla."

mercoledì 24 agosto 2011

Il perfetto angelo custode di Vera Demes

Cecilia prende la vita di petto, un po' troppo forse, ma la sua aggressività altro non è che una corazza per difendersi dal dolore che in buona dose le ha già avvelenato la vita. Ha anche idee poco chiare su cosa farà "da grande" e la capacità di mettersi sempre nei guai. Per fortuna che ha incontrato Gianluca, divenuto in breve l'amico e il rifugio nei momenti peggiori, quello che quando tutto sembra troppo complicato arriva a districare la matassa. Un angelo custode, insomma, un angelo che veste la divisa di ufficiale dei Carabinieri. I presupposti per la nascita di qualche cosa di più, di sentimento e passione, ci sarebbe tutti, se non fosse che Gianluca è fidanzato con Stefania, ingenua e insipida a tal punto che pare "ci faccia". Ma la situazione si complica ulteriormente a causa del padre di Cecilia, generale dispotico nonchè superiore di Gianluca, e di Silvia, sorella maggiore di Cecilia, vittima di un gravissimo esaurimento nervoso. E poi ci sono le cattive compagnie che frequenta Cecilia, il fortissimo e vincolante senso del dovere di Gianluca, nonchè tante altre complicazioni: un percorso ad ostacoli come accade a tutti
nella vita, ma in questo caso - forse - il destino si accanisce particolarmente. E' davvero tutto ormai irrimediabilmente perduto?
Vera Demes, con la sua scrittura asciutta ed essenziale, racconta un'altra coinvolgente vicenda in cui la storia d'amore è in realtà un pretesto per affrontare il tema ben più vasto dei condizionamenti che uomini e donne spesso subiscono in nome dei legami familiari e sentimentali, talmente vincolanti - a volte - da renderli prigionieri di ruoli e atteggiamenti che non hanno niente a che vedere con le persone che realmente vorrebbero essere.

martedì 23 agosto 2011

Presto ch'è pronto! di Monica Campagnoli e Michela Tarozzi

Presto ch'è pronto! Ricette tradizionali dell'Emilia Romagna (e non solo) sprigiona tutto il calore (non parlo di gradi Celsius) e i profumi di una cucina in piena attivittà fin dalla copertina e dal titolo. Se poi si iniziano a sfogliare le pagine arriva puntuale l'acquolina in bocca. Non si tratta di una raccolta di piatti gourmand, anche se
oltre alle ricette tradizionali tramandate da mamme, nonne e zie propone piatti rivisitati,
rimodernati, originali e alternativi, ma lo definirei piuttosto un "manuale di comfort food".
Perchè oltre che di assaggiarle viene voglia di provarle tutte, una dopo l'altra, queste
ricette spiegate con semplicità che Monica e Michela, le autrici cuoche non di mestiere
ma per passione, hanno testato con precisione e pignoleria prima di metterle nero su
bianco.

mercoledì 10 agosto 2011

Mani

"Quante pagine potrei scrivere su un paio di mani? Queste che ho conosciuto sono grandi, quadrate, sembrano disegnate con la squadra. Sono mani affidabili, potrebbero tenere su un palmo una casa, un albero, qualcosa di enorme ed essenziale. E anche la compassione."
Marcela Serrano - L'albergo delle donne tristi