lunedì 26 settembre 2011

Bookavenue Book Festival 2011

Ha preso il via oggi la fase preparatoria del Bookavenue Book Festival 2011, terza edizione del primo festival online delle letterature organizzato da Bookavenue.
Presentazioni, incontri, interviste: tutto ciò che anima un festival letterario, ma in modo speciale e alternativo perchè si svolge interamente sul web, in una città ideale che ospiterà gli autori aderenti, chiamati tra il 13 e il 16 ottobre a raccontare di sè e dei propri libri.
C'è tempo fino al 12 ottobre per aderire al Festival seguendo le semplici istruzioni che si trovano nel sito in cui potrete vedere anche il trailer hollywoodiano e leggere un mio articolo dedicato agli esordienti che racchiude una intervista ad Alessio Pracanica.
Buon Bookavenue Book Festival !!!

martedì 20 settembre 2011

Molto lontano da qui di Vera Demes semifinalista al concorso Ilmioesordio

C'è anche Molto lontano da qui di Vera Demes tra i romanzi selezionati come semifinalisti del concorso Ilmioesordio lanciato quest'estate da Ilmiolibro, in collaborazione con Scuola Holden e Feltrinelli. Il romanzo affronta un tema tristemente attuale come la violenza sulle donne: attraverso la storia di amicizia tra due giovani donne, racconta di legami familiari che incatenano ad un futuro non desiderato, dell'incapacità di fuggire da un amore distruttivo, dei soprusi e i condizionamenti che ancora oggi le donne subiscono sul lavoro.
L'autrice - che ha deciso di tentare la scommessa dell'autoproduzione (il libro è realizzato con http://ilmiolibro.kataweb.it/) convinta che sia una delle strade future più efficaci da percorrere per gli autori esordienti - racconta con realismo e amarezza le vicende di Flora e Lucia che condividono il sogno di diventare hostess di una compagnia aerea. Per Flora è l'occasione di evadere da un rapporto soffocante con la madre vedova, Lucia invece vede nel lavoro una possibilità di riscattarsi da una grigia esistenza in un contesto sociale che lascia poche prospettive per il futuro. Alle loro esistenze si intrecciano le vite di Giulio, spaventato all'idea del matrimonio, e Leonardo, violento e ambizioso che usa le donne ma è incapace di amare. L'egoismo brutale, la mancanza di fiducia e di speranza, le perdite irrimediabili e gli sbagli dettati dallo scarso amore per sé stesse, condurranno le protagoniste verso un baratro da cui sarà difficile risollevarsi. Ma la discesa nel baratro ha sempre e comunque una fine. E una rinascita. Che crede nella vita e nell'amore.
Vera Demes è lo pseudonimo di una Project Manager italiana con la passione per la scrittura. Oltre a "Molto lontano da qui" ha pubblicato - sempre in autoproduzione con Ilmiolibro - "La nebbia, le torte, il ricordo" e "Il perfetto angelo custode".

giovedì 15 settembre 2011

Caduti dal muro di Paolo Ciampi e Tito Barbini

Sono ormai trascorsi 22 anni da quando il Muro di Berlino ha cessato di dividere fisicamente ed ideologicamente l'Europa: i picconi nel 1989 spazzarono via un mondo che aveva creduto nel socialismo e nella sua realizzazione, salvo poi comprendere che gli ideali erano una nobile cosa ma la loro realizzazione concreta non aveva preso la strada giusta. Oggi in quale situazione sono le ex repubbliche comuniste? Se lo chiedono Tito Barbini e Paolo Ciampi che negli anni hanno visto sgretolarsi lentamente  quello che per tanti occidentali era un mito di demograzia ed equità sociale ma si è rivelato ben altro lasciandoli disillusi e disorientati. La risposta viene da un viaggio che Tito compie zaino in spalla attraversando tutti i paesi in passato dominati da falce e martello: da Berlino al Pacifico, dall'Europa orientale alla Russia, dalla Cina fino al Vietnam, alla Cambogia e al Tibet. Sì tratta anche di un viaggio nella memoria per chi come Tito si è impegnato in politica avendo ben saldi gli ideali  della rivoluzione che gli si sono sgretolati tra le mani. Ma il libro è anche un dialogo tra i due autori che si confrontano sui temi della politica è del sociale è insieme cercano di dare voce a nuovi stimoli e ideali. Un libro molto interessante per conoscere la storia recente dei paesi attraversati nel corso del viaggio e capire la loro situazione nonché avere un quadro generale dell'evoluzione politica che ha in parte influenzato anche la nostra nazione nel bene e nel male. Un saggio avvincente come un romanzo scritto con l'ironia e l'arguzia che già ho appezzato in altri libri dei due scrittori toscani.

lunedì 12 settembre 2011

I maghi di Castiglia di Giandomenico Amato

"È un poco acerbo ma si farà" dicevano le nostre nonne, e in questo romanzo l'autore dimostra di avere buone doti narrative che però deve affinare sia per quanto riguarda la scrittura sia nella costruzione dell'intreccio.
Interessante è l'idea di ambientare un fantasy nella Spagna del 1600 dove l'Inquisizione tiene in pugno persino il re Filippo III e il potente Ordine dei maghi di Castiglia. Chi osa ribellarsi paga un prezzo altissimo, come il mago Don Julian De Silva, scomunicato, privato delle proprietà di famiglia, che vive alla macchia come un fuorilegge, vendendo i propri incantesimi a chiunque possa pagarlo, con la sola compagnia di Miriel, una giovane appartenente al misterioso popolo dei ferali. I due, incaricati di rintracciare una persona scomparsa, verranno coinvolti in una avventura in cui si muovono maghi, Inquisizione e ribelli, con l'obbiettivo di avere il dominio del regno di Spagna.

sabato 10 settembre 2011

Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale di Carlo Menzinger di Preussenthal

Jacopo è emozionato: oggi compie nove anni e rivedrà dopo tanto tempo il nonno, sempre impegnato in pericolose e misteriose missioni.Ma l'emozione diventa maggiore quando scopre che il regalo del nonno sarà un viaggio. Non può nemmeno lontanamente immaginare che il nonno lo condurrà indietro nel tempo fino a fargli incontrare gli uomini primitivi e permettendogli di vivere un'avventura sorprendente e mozzafiato. I Guardiani dell'Ucronia è il primo volume di una trilogia dedicata ai più piccoli, in cui Carlo Menzinger racconta la preistoria a modo suo, con le contaminazioni di fantasia tipiche dell'ucronia. In un turbine di vicende incalzanti il piccolo Jacopo si troverà ad affrontare pericoli e difficoltà, imparerà il valore dell'amicizia, il coraggio e la capacità di arrangiarsi. Ad arricchire la storia sono le belle illustrazioni di Ludwig Brunetti e Niccolò
Pizzorno ed una appendice di approfondimento che i giovani lettori troveranno molto interessante. Ma come finirà la storia di Jacopo? Attendiamo curiosi il secondo volume delle sue avventure.

giovedì 8 settembre 2011

Rapsodia su un solo tema di Claudio Morandini

Seconda metà degli anni '90: il giovane e talentuoso compositore statunitense Ethan Prescott decide di scrivere un saggio dedicato al maestro Rafail Dvoinikov, che Ethan ammira grandemente e di cui si considera discepolo. Intraprende così una serie di viaggi in Russia durante i quali raccoglie in una lunga intervista le memorie dell'anziano compositore un tempo famoso ma ormai quasi dimenticato. Attraverso i ricordi dell'uomo, che è riuscito a conservare intatti i propri sogni e la propria libertà anche durante il duro periodo del regime, Ethan riesce a comprendere e compenetrare maggiormente la musica di Dvoinikov ma impara anche qualche cosa di più sulla Storia e sull'animo umano.
Il ritmo narrativo è assai vario, perchè oltre alla consueta voce narrante vanno a comporre la storia stralci del saggio che Ethan sta scrivendo, pagine di diario, verbali di interrogatori, trascrizioni da un pamphlet settecentesco; è il ritmo della musica di cui si parla costantemente, musica jazz o d'avanguardia, hip hop o classica. Ma la scena non è tutta del maestro russo, c'è spazio anche per conoscere meglio Ethan, la sua evoluzione artistica e personale, la sua personale visione della musica e dell'amore. Il romanzo avrebbe già un notevole valore così, ricco com'è di una vicenda avvincente e di una scrittura coinvolgente. Perchè mentre leggi ti dimentichi che è tutto inventato, mentre ti verrebbe da cercare su Wikipedia Rafail Dvoinikov per approfondire la conoscenza del compositore, e su Youtube i suoi brani più celebri per ascoltarli. Eh già perchè Claudio Morandini è stato maestro non solo a immaginare una vicenda e a raccontarla bene, ma anche a costruire un'invenzione talmente precisa e dettegliata da sembrare reale. Così alla Storia vera, documentata, si intrecciano la vicenda romanzesca e una dimensione parallela ma assolutamente plausibile andando a comporre, proprio come in uno spartito per orchestra, un'armoniosa sinfonia.

giovedì 1 settembre 2011

L'abbraccio

«Davvero non c’è nessuno al mondo come me?», domandò Ben.
«Certo che no», rispose la mamma, «sei unico!». [...]
«Ma io non voglio che al mondo ci sia soltanto uno come me», protestò Ben.
«Perché no?», si stupì la mamma, «è una cosa bellissima che tu sia unico e speciale!».
«Perché così sono solo!», si lamentò Ben, «mentre io voglio che ci sia anche qualcun altro come me!» [...]
«E perciò sono tutti soli?».
«Sono un pò soli ma sono anche un pò insieme. Sono sia l’uno sia l’altro».
«Ma com’è possibile?».
«Ecco, prendi te per esempio. Tu sei unico», spiegò la mamma, «e anch’io sono unica, ma se ti abbraccio non sei più solo e nemmeno io sono più sola».
«Allora abbracciami», disse Ben stringendosi alla mamma.
Lei lo tenne stretto a sé. Sentiva il cuore di Ben che batteva. Anche Ben sentiva il cuore della mamma e l’abbracciò forte forte.
«Adesso non sono solo», pensò mentre l’abbracciava, «adesso non sono solo. Adesso non sono solo».
«Vedi», gli sussurrò mamma, «proprio per questo hanno inventato l’abbraccio».
(David Grossman - L'abbraccio)