lunedì 28 novembre 2011

L'ipotetica assenza delle ombre di Massimo Padua

Dopo la parentesi più intimista de L'eco delle conchiglie di vetro, Massimo Padua torna alle atmosfere gotiche già accennate in La luce blu delle margherite, proponendo un noir intenso e coinvolgente. Se avete letto con attenzione queste poche righe introduttive già vi sarà saltato agli occhi un particolare: i titoli dei romanzi di Padua sono una promessa, un'anticipazione, di ciò che racchiudono. Mistero, eleganza, suggestione. Perchè non è solo la storia a catturarvi, ma anche la scrittura ricercata e che richiama le atmosfere degli autori romantici tedeschi e inglesi.
Il protagonista de L'ipotetica assenza delle ombre è Marco, giovane scrittore in crisi creativa, giornalista squattrinato, timido e introverso, tormentato dalla morte improvvisa della sorella Anna da cui stenta a riprendersi; riceve una inaspettata e misteriosa eredità: un certo Newman, pittore, che Marco non conosce, gli ha lasciato una inquietante villa in campagna. Marco ci si trasferisce e assieme a Bea, amica con cui instaura un legame sempre più intenso e importante, scopre gli inquietanti ritratti di cui Newman ha disseminato la casa ed esplorando stanza dopo stanza riporta alla luce i misteri celati nell'abitazione. Misteri che lentamente disveleranno legami sempre più stretti con il passato di Marco e delle persone a lui più care. Un romanzo dal ritmo incalzante che si legge tutto d'un fiato, travolti nel gorgo sempre più nero che sta inghiottendo Marco e Bea.

venerdì 25 novembre 2011

Morte accidentale di una fabbrica a Dozza

Sabato 26 novembre, ore 21, al Teatro Comunale di Dozza, Giuliano Bugani (autore e interprete) accompagnato al pianoforte da Gianluca Nuti, porta in scena Morte accidentale di una fabbrica.
 “… Una fabbrica può morire? Una fabbrica, se può morire, vuole dire che ha vissuto. Può una fabbrica vivere? Io non so dire queste cose. Io sono un operaio. Io sono un proletario. Io sono anche uno che scrive. Io scrivo. Io racconto storie che mi prendono la mente. Io ho in mente delle storie. Ma principalmente sono un operaio. Mio padre era operaio. Mio nonno era operaio. Ho molti amici operai. Gli operai stanno dentro le fabbriche. La mia città è una città di fabbriche. Anzi, la mia città era, una città di fabbriche. Ho visto fabbriche morire. Ammesso, che una fabbrica possa morire. E lentamente, la mia città ha cominciato anche lei a morire. Ammesso che anche una città possa morire. Sicuramente ti posso dire che ho visto fabbriche, vivere. E sì. Perché di sicuro le fabbriche vivono. E anche la mia città ha vissuto. I miei amici, operai, hanno vissuto. Dentro le fabbriche. Dentro la mia città…”

Giuliano Bugani è nato nel 1961. Operaio, giornalista, scrittore, poeta, documentarista, autore di teatro. Tra le opere letterarie, “I cortili del Purgatorio” con prefazione di Roberto Roversi e “Zannarchika”, il romanzo “La pianure” con prefazione di Daniele Barbieri (Carta); i documentari “Liberate Silvia” (2005) sul caso di Silvia Baraldini; “I ragazzi del Salvemini” (2007), sulla strage all’Istituto Salvemini di Casalecchio del 6 dicembre 1990; “Anno 2018: verrà la morte”, (2008), sui lavoratori esposti all’amianto; “Prigionieri del Silenzio” sui detenuti italiani all’estero dimenticati; “Quella notte al Leoncavallo” (2008), reportage di una manifestazione sui Diritti Umani; “La mia Bandiera” storie di partigiane in Emilia Romagna; i monologhi “Morte di un anarchico”, “Maria Margotti”, “Morte accidentale di una fabbrica”, “Situazione di emergenza”, “La guerra di Dio”, le piece “Apologia di una Resistenza”, “Donnarchica o del perché le madri cercavano i figli”; “Marzabotto, Reggio, 2 agosto 1980”; “Radio Jesus”.

giovedì 24 novembre 2011

Un libro di domenica al Caffè Letterario Quinò

Si intitola "Un libro di domenica" la mini rassegna letteraria proposta dall'associazione Viaemiliaventicinque domenica 27 novembre e 11 dicembre al Caffè Letterario Quinò di Imola (Via Emilia 194, ore 20.30).
Protagoniste del primo appuntamento saranno Francesca Bonafini e Mascia Di Marco che presenteranno "Il Cavedio" (Fernandel 2011), libro che racconta di Patrizio Zefi, ultrasettantenne napoletano, che sul letto di morte ricorda e fa i conti con la sua vita travagliata. Lo aiuteranno nel suo intento anche la moglie e due donne che lo hanno amato. Francesca Bonanfini, veronese, vive a Bologna ed oltre a "Il Cavadeio" ha pubblicato il romanzo "Mangiacuore" (Fernandel 2008) insieme a vari racconti su antologie e riviste. Mascia Di Marco è nata a Perscara, ora vive a Vasto. Nel 2010 ha pubblicato con Fernandel il romanzo "Nel cemento".
Domenica 11 dicembre Giulia Ghini presenterà il libro "Giovanna e la tempesta verticale" (Foschi 2011). Giovanna è incinta. Tra strani colleghi e un vicino che si rivela speciale, va alla ricerca del "colpevole" della gravidanza. Colpi di scena e particolari vicende scandiscono il ritmo del libro. Giulia Ghini nata a Meldola, ora vive a Bologna. Questo è il suo romanzo di esordio che prima di essere pubblicato è stato ampiamente diffuso sul web.

mercoledì 23 novembre 2011

Un Pensiero di Gelo per me

In ottobre ho partecipato al divertente e folle concorso letterario per mini-racconti Fun Cool, proposto da Gelostellato. Non che avessi particolari ambizioni di vittoria, l'ho fatto semplicemente per divertirmi, in perfetto stile "funcooler". E invece grazie al mio posizionamento al 66esimo posto ho vinto un Pensiero di Gelo dedicato. Ora dovete sapere che da anni seguo e apprezzo i versi che Gelostellato raccoglie - appunto - nel blog Pensieri di Gelo, quindi vincerne uno tutto mio è stato davvero un bel regalo!
Ed ora grandemente soddisfatta ed orgogliosa dei versi dedicatimi li voglio condividere con voi.
Grazie Gelo!

Ti hanno scoperto,
Allegra e bizzosa,
In punta di piedi,
Il seno gonfio di sospiri,
Mentre annodavi gli arcobaleni per soffocare le nuvole
E spremerle come spugne,
Per rubare il sale ai mari.
Ti hanno creduta,
Quando muta
Spiegavi parole semplici
Fino a farne storie
Da capogiro
E turbamento.
E adesso,
Che hai più tempo e meno tempo,
Sciogli fate e streghe
Nel latte e nel caffè.