giovedì 26 gennaio 2012

La Cucina Ritrovata

La sbira a Genova e il risotto con le secoe a Venezia, le cee finte a Livorno e i garagolli in Romagna. E poi l’arzilla laziale, i mugliatelli cas’ e ovo campani, i cecamariti pugliesi e i busiati al rungo trapanesi.
Sono alcuni piatti dimenticati della cucina tradizionale italiana che i recensori de ilmangione.it hanno scovato nei ristoranti dello Stivale, raccogliendone i segreti nel libro “La Cucina Ritrovata”, edito da Morellini, è in vendita nelle migliori librerie d’Italia, in alcune catene di supermercati e sul sito www.ilmangione.it nella sezione “La Bottega de ilmangione”.
“La cucina ritrovata” è un volume di 344 pagine suddivise, per ciascuno degli 80 piatti selezionati in tutta Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, in tre distinte sezioni: descrizione del piatto, breve ricetta e recensione del ristorante dove viene tuttora preparato secondo la maniera tradizionale.
Il libro, scritto con passione da reporter non professionisti e seguendo uno stile tutt’altro che pedante o accademico, alla fine diventa qualcosa di più di un semplice ricettario o guida alla ristorazione. Dipinge, tramite il cibo, uno spaccato di storia e società del nostro amato Paese, che non ha eguali al mondo per la varietà della propria offerta enogastronomica.
Il libro consente inoltre al lettore di disporre di uno strumento diverso dalle guide in circolazione, perché tramite “La Cucina Ritrovata” l’appassionato di cucina potrà predisporre i propri spostamenti al fine di provare non solo piatti sempre più rari e praticamente estinti, ma anche proposte assai diffuse che però non vengono più preparate nella maniera tradizionale, come ad esempio la “vera” cotoletta alla milanese e le “vere” olive all’ascolana.

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