giovedì 15 marzo 2012

LA NEBBIA, LE TORTE, IL RICORDO di Vera Demes


LA NEBBIA, LE TORTE, IL RICORDO.

di VERA DEMES

Pubblicato dall’autrice tramite “ilmiolibro.it”

215 pagine

E’ una storia d’amore, su questo non c’è alcun dubbio. Ma senza la stucchevolezza propria del romanzo rosa. Anzi. Ogni tanto la narrazione si fa anche cruda. Perché, se è vero che nel momento e nella situazione più improbabili può sbocciare la storia più struggente e romantica che mai ci saremmo immaginati, è vero anche che, nella vita, non tutto si svolge in maniera semplice e lineare.

Non è quindi sufficiente per Marta e David scoprire di avere trovato l’anima gemella, il perfetto completamento di se stessi, l’altra metà della mela ecc., per vivere per sempre felici e contenti.

Al contrario, ci sono di mezzo interessi paragonabili a “ragioni di stato” di qualche secolo fa, che devono venire comunque prima di tutto. Naturale, ma non scontato, che Marta, dai principi morali non rigidi ma fermi, pur amando come mai prima, sia piena di dubbi. Su David e sulla propria stessa capacità di affrontare la paura del futuro.

Poi ci sono invidie, rivalità, una compagna più o meno ufficiale, il contratto di lavoro sempre più precario, l’amica del cuore alle prese con un marito infedele.

La vita. Così com’è, raccontata in uno stile scorrevole ma ricco di riflessioni e descrizioni degli stati d’animo. Una vicenda che appassiona fino all’ultima pagina. Perché è questo il bello: quando sembra che tutto sia perduto e che non siano rimasti che cocci da rimettere insieme, la solidarietà, la speranza che Marta, alla fine, possa farcela ad emergere dai banchi di nebbia che la avvolgono, ci fanno continuare a leggere con il fiato sospeso. Per sognare, per immedesimarci, per confortarci pensando che, ogni tanto, possiamo avere qualcosa che ci rende simili al personaggio di un libro.

Cristina Orlandi

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