mercoledì 6 giugno 2012

Borges aveva un tumblr di Angelo Ricci

Difficile circoscrivere questo enhanced ebook in una rigida categoria quale la critica letteraria, in cui - per esigenze di vendita nei book store - è stato un po' forzosamente inserito. Perchè Borges aveva un tumblr  (Errant Editions) è molto di più: un contenitore eterogeneo dove frammenti narrativi, riflessioni sulla letteratura, suggerimenti di letture, link e immagini compongono un mosaico sfaccettato e aperto ad approfondimenti, sovrapposizioni, spunti di discussione.
Se già col suo precedente ebook L'ossessione per le parole Angelo Ricci sperimentava nuovi percorsi di scrittura e nuove modalità letterarie, in questo più avanzato "oggetto digitale" come lo ha definito il suo editore, troviamo elementi multiformi che non sono - si badi bene - arricchimenti o espansioni delle parole, ma elementi semantici a sè stanti. Così le immagini non illustrano un testo bensì "parlano" al posto delle parole (mi si perdoni la ripetizione) stesse. E i link conducono ad altri luoghi letterari, comunicativi, narrativi.
Un libro in continuo divenire e in costante espansione grazie a due propaggini: un tumblr  dedicato e un board su Pinterest, che come un gioco di specchi rimbalzano e moltiplicano la forza iconografica e visiva di questa nuova frontiera della scrittura.
E mentre si legge, si annotano titoli da approfondire, si sbirciamo blog, siti, tumblr , pare del tutto naturale rimbalzare da un brano di narrativa inedita di Ricci, ad un'analisi dei romanzi che raccontano il Libano di oggi, e poi ancora verso l'osservazione distaccata e sociologica della pronowave che negli anni '60 e '70 elargiva in egual misura trasgressione e cultura. Un percorso labirintico nella migliore tradizione borgesiana, come recita il titolo surreale di questo esempio di nuova letteratura digitale.

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