lunedì 30 gennaio 2012

Anime tagliate di Francesco Scardone

"Il fatto è che io ci ho provato. Ci ho provato per davvero. Ma non ho trovato null'altro. Qualcosa che vada oltre l'angoscia. Qualcosa in più del supplizio. La vita finisce lì dove finisce il dolore. Fine. Dissolvenza. Non ha senso sperare in altro. Continuare a illudersi. Il dolore è l'unica dimensione possibile. È l'unico stato pensabile. È la sola cosa sensata. Reale."

Ed è appunto attraverso il dolore, estremo, verso sè stesso e inflitto agli altri, che il protagonista di Anime tagliate cerca la redenzione. Nel tentativo di cancellare un'infanzia che l'ha segnato facendone un borderline, e di trovare un proprio posto nel mondo. Il romanzo - attraverso diversi flashback - racconta la storia di un giovane transessuale frustrato, che si sente inadeguato e convive con infondati sensi di colpa, ma attraverso rapporti estremi, cruenti e mercenari tenta di riscattarsi, vendicandosi di coloro che troppo assomigliano, nei comportamenti, a chi lo ha fatto nel passato sentire sbagliato ed insignificante. Le sue vicende si intrecciano a quelle di Luisella, commessa altrettanto borderline, trash, grottesca e disperata.
Un romanzo forte e crudele, ben scritto, ma a mio avviso troppo intriso di ingenuità e stereotipi che non si adattano ad una storia così forte, che racconta un drammatico disagio senza censure. Ci si aspetterebbe qualcosa di più, che rompa gli schemi, che sia come un pugno nello stomaco a tradimento, non solo un pizzicotto sul braccio.

giovedì 26 gennaio 2012

La Cucina Ritrovata

La sbira a Genova e il risotto con le secoe a Venezia, le cee finte a Livorno e i garagolli in Romagna. E poi l’arzilla laziale, i mugliatelli cas’ e ovo campani, i cecamariti pugliesi e i busiati al rungo trapanesi.
Sono alcuni piatti dimenticati della cucina tradizionale italiana che i recensori de ilmangione.it hanno scovato nei ristoranti dello Stivale, raccogliendone i segreti nel libro “La Cucina Ritrovata”, edito da Morellini, è in vendita nelle migliori librerie d’Italia, in alcune catene di supermercati e sul sito www.ilmangione.it nella sezione “La Bottega de ilmangione”.
“La cucina ritrovata” è un volume di 344 pagine suddivise, per ciascuno degli 80 piatti selezionati in tutta Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, in tre distinte sezioni: descrizione del piatto, breve ricetta e recensione del ristorante dove viene tuttora preparato secondo la maniera tradizionale.
Il libro, scritto con passione da reporter non professionisti e seguendo uno stile tutt’altro che pedante o accademico, alla fine diventa qualcosa di più di un semplice ricettario o guida alla ristorazione. Dipinge, tramite il cibo, uno spaccato di storia e società del nostro amato Paese, che non ha eguali al mondo per la varietà della propria offerta enogastronomica.
Il libro consente inoltre al lettore di disporre di uno strumento diverso dalle guide in circolazione, perché tramite “La Cucina Ritrovata” l’appassionato di cucina potrà predisporre i propri spostamenti al fine di provare non solo piatti sempre più rari e praticamente estinti, ma anche proposte assai diffuse che però non vengono più preparate nella maniera tradizionale, come ad esempio la “vera” cotoletta alla milanese e le “vere” olive all’ascolana.

mercoledì 25 gennaio 2012

Premio Stefano Benassi

L’Università Aperta di Rimini ha indetto la prima edizione del Concorso Internazionale di narrativa “Premio Stefano Benassi”. Per partecipare al concorso, presieduto dallo scrittore Michele Marziani, è necessario inviare entro il 20 aprile un racconto inedito a tema libero in lingua italiana che tragga ispirazione dalla seguente frase di Iosif Brodskij: “Sulla bilancia della verità la forza dell’immaginazione pesa quanto la realtà e, anzi, persino di più”.
La lunghezza del racconto dovrà essere compresa entro le 5.000 battute, compresi gli spazi. Quota di partecipazione € 10
Qui potete leggere e scaricare il regolamento completo.
Fanno parte della giuria anche lo scrittore Angelo Ricci e la sottoscritta.
La premiazione si terrà nel settembre 2012, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2012/2013 di Università Aperta. I premi previsti sono per il primo classificato € 500, secondo classificato € 300, terzo classificato € 200. Premio speciale al miglior Autore della provincia di Rimini: un buono acquisto libri di € 100, da spendere presso la Libreria Riminese, piazzetta Gregorio di Rimini 13, Rimini.

martedì 24 gennaio 2012

Città contro di Alessandro Bastasi

Racconta di immigrati, clandestini, imprenditori senza scrupoli, intrallazzi criminali e politici Città contro (Eclissi Editore, 2011) di Alessandro Bastasi. Ma non è un saggio di denuncia, è un bel romanzo noir, un noir sociale - come lo definirebbero i più aggiornati - in cui il professore in pensione Alberto Santini torna sua malgrado ad improvvsarsi detective. E si trova coinvolto in una vicenda che oltre ad investire affetti e congiunti, scardina e mette in crisi un bel po' delle sue convinzioni, che fino a quel momento credeva inataccabili. Ambientato in una provincia veneta intrisa di falso perbenismo e razzismo più o meno latente, ipocrisia , diffindenza e intolleranza nei confronti di chi arriva da altre latitudini o ha la pelle più scura, Città contro coraggiosamente dipinge uno scenario tristemente attuale: un campo di immigrati gestito da un'organizzazione religiosa con qualche ombra alle spalle, e che fa gola alla criminalità organizzata nonchè a politici trafficoni. Una polveriera che esplode a causa di due delitti poco chiari, che coinvolgono personalmente Alberto, impegnato come volontario del campo
assieme alla moglie. Ma gli omicidi rivelano delitti altrettanto odiosi legati al sesso, alla sperimentazione medica, alla schiavitù. Un pozzo profondo e angosciante  che scoperchiato rischia di mandare a ferro e fuoco una città. Alberto cerca di dare delle risposte e restituire anche solo un po' di dignità e giustizia a chi la merita, ma l'indagine è difficle e si rivela pure molto rischiosa per lui e per la coraggiosa moglie che gli resta accanto nei momenti più difficili. Un romanzo duro e tristemente attuale, che racconta esattamente le cose come stanno senza censure e sconti per nessuno.