giovedì 27 settembre 2012

La musica in testa - Giovanni Allevi

Lo ammetto: è un libro buonista. E allora? Riconcilia con la negatività che ci circonda quotidianamente leggere che qualcuno inseguendo la sua passione e il suo sogno ce l'ha fatta.
Perchè ci ha creduto con tutto sè stesso e non ha avuto paura di affrontare gavetta, ostacoli, anni di duro studio.
Sono d'accordo che da un certo momento della sua carriera in poi un buon lavoro di promozione alle spalle ha permesso a Giovanni Allevi di superare quel piccolo (o grande) scalino che fa la differenza tra un bravo artista e una star, ma tutto il resto - passione, sacrificio, impegno, tenacia, talento - ce li ha messi lui.

venerdì 14 settembre 2012

Intervista ad Alberto Schiavone autore di La libreria dell'armadillo

Classe 1980, Alberto Schiavone ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2009 con una piccola casa editrice. Ma ha subito fatto il salto di qualità e quest'anno è uscito con Rizzoli il suo secondo libro, "La libreria dell'armadillo". In questa intervista, che mi ha rilasciato per la rubrica First Circle di Bookavenue, con ironia e sincerità racconta il suo percorso come autore.

Hai esordito con "La mischia" edito da Cult che ha avuto buoni apprezzamenti. Poi il salto di qualità e l'uscita de "La libreria dell'armadillo" con Rizzoli. Fortuna? Perseverenza? Oltre all'innegabile qualità del romanzo, ovviamente. Ci racconti come hai fatto... a farcela?

Il mio primo romanzo è uscito nel 2009, accolto bene dalla critica e benino dal pubblico, per le ovvie difficoltà che un piccolo editore incontra nell'essere presente tra gli scaffali. Nel frattempo ho chiuso la mia libreria a Bologna e partendo da quell'esperienza ho scritto in poco tempo un romanzo. Poi l'ho messo in giro, e Rizzoli è stato il primo editore a fare una proposta seria. Quella sera, e non è stata la sola, mi sono ubriacato. Nel frattempo ho cambiato lavoro, pur rimanendo nell'ambito dei libri, e forse questo disincanto rispetto al mestiere dello scrittore mi ha permesso di arrivare all'uscita in libreria con ancora qualche amico di fianco, senza impazzire del tutto. Poi li ho persi tutti. È stato in effetti il vero e proprio salto tra i professionisti. E a distanza di quattro mesi dall'uscita posso dire che è stato un salto ben riuscito, con tutto ciò che può comportare l'affidarsi alle ampie cilindrate di un macchinone come RCS. Insomma fortuna, bravura, alcol. Come al solito.

Fumettista, traduttore, libraio. Che altro ancora? Oltre a scrivere hai sempre orbitato nella scia di libri, letteratura, narrazione. Un'attrazione fatale?

Per mantenermi gli studi ho iniziato a fare il cameriere, ma non saltuario, facevo proprio le quaranta ore canoniche, di sera. E di giorno studiavo storia dell'arte. Lì, lontano dalla retorica, ho imparato moltissimo sulle persone. Ed è un'esperienza, quella del cameriere, che ho ripetuto anni dopo, per esigenze economiche, a Rimini per un'intera stagione estiva di sei mesi, che è come avere fatto il militare, se non peggio. Insomma ho fatto poca vita universitaria, pur laureandomi in tempo e persino studiando. Per quanto riguarda i libri, nel 2001 ho lasciato un curriculum in una libreria di remainders, l'indomani mi hanno chiamato, e da lì è iniziato tutto.

Quando hai deciso che "da grande" avresti fatto lo scrittore?

Ho sempre letto e scritto bene. Da studente facevo i temi subito in bella copia e li consegnavo in breve tempo ai professori, uscendo di classe spocchioso. Sbagliavo, ovviamente. Ma a quell'età non si può essere seri. Ciò detto, con l'avvento della ragione, e soprattutto delle buone letture, ho continuato a chinare il capo sulla tastiera. Sbagliando spesso, certo. Buttando via tantissimo. Ma producendo anche buon materiale. Ho vinto qualche concorso di racconti, ho avuto la mia fase kafkiana fatta di racconti “strani”, ho avuto rifiuti, silenzi imbarazzati, delusioni, invidie. Soprattutto mie. Poi è uscito “La mischia” e nel frattempo ho provato a diventare un uomo e poi uno scrittore decente. Non so il successo dell’operazione, ma “La libreria dell'armadillo” credo sia un passo ulteriore in quella direzione.

Stai lavorando a un nuovo progetto?

Uno scrittore non smette mai di lavorare, giusto? E un poco è così, in effetti. Lontano però dallo stereotipo errato dello scrittore romantico, tanto tanto sensibile, devo dire che ho sempre in saccoccia più di un progetto. Al momento, visto che non c'è la fila fuori dalla porta per accaparrarsi tutte le mie opere e farne un meridiano, sto lavorando a uno in particolare, un romanzo. I toni saranno più simili a quelli de “La mischia”, perché il reale è grottesco, non consolatorio. Però nel frattempo ho fatto mie alcune corde della commedia, spero della commedia fatta bene, e questo vorrei riversare nel nuovo romanzo. Stiamo a vedere cosa succede. Se e quando e come uscirà in libreria.

Se un esordiente ti chiedesse un consiglio prezioso, uno solo, che gli diresti?

Solo uno? Spendi una moneta e fatti un giro intero su una linea qualsiasi di autobus. Lì ci sono tutte le storie di cui hai bisogno. Se in quel giro non ti sono venuti in mente almeno due o tre spunti interessanti, beh, torna a dedicarti senza indugio al lavoro con cui paghi l'affitto, al tuo partner, alla lettura.

giovedì 13 settembre 2012

Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile” (Woody Allen)

venerdì 7 settembre 2012

Scritto sull'acqua: ecco l'ebook

Dopo un prolungato silenzio dovuto a tanto lavoro, tanto caldo, tanti libri da leggere (prossimamente le recensioni), viaggi, vacanze e gozzoviglie, ecco un rientro alla grande con l'uscita in ebook di Scritto sull'acqua, piccola raccolta con alcuni miei racconti.
La copertina, bellissima, è stata disegnata da Isabella Paglia.
I racconti li potete giudicare voi dopo averli scaricati da qui.

Lorenzo condottiero stanco di battaglie, Rossana che fugge nella nebbia, Emma in equilibrio tra passato e presente su uno scalino di Trinità dei Monti. Matilde paziente attende una nave e un futuro possibile, Michel il futuro l'ha acchiappato e lo tiene stretto, Amelia vive un amore definitivo.
Sei brevi racconti, leggeri come l'acqua che scorre.