sabato 29 dicembre 2012

Agente Letterario 3.0

Tra una fetta di panettone e un calice di spumante è uscito un libretto, Agente Letteario 3.0,  a cui tengo molto perchè esprime l'essenza del mio lavoro, la mia filosofia professionale, e ritengo possa essere utile per i non addetti ai lavori che si vogliono fare un'idea di come "gira" il mondo dell'editoria oggi. 

L'ebook, pubblicato nella collana Social Media Landscapes di Errant Editions, al momento è acquistabile in formato pdf qui e in formato mobi nel Kindle Store di Amazon. Prossimamente sarà scaricabile anche nei principali book store italiani.

Ecco cosa ne scrive nella quarta di copertina Angelo Ricci, direttore della collana Social media Landscapes.

Mutazioni che dal web si riverberano ormai da tempo nell’editoria attraverso un feedback infinito. Editoria digitale, ebook, self publishing, social network, litblog e scritture condivise sono le nuove frontiere della narrazione. Editori, scrittori e tutte le altre figure della filiera editoriale devono affrontare queste sfide in modo professionale.
Carla Casazza, titolare dell’agenzia letteraria Carta e calamaio racconta in questa nuova uscita dei Social Media Landscapes di Errant Editions il nuovo ruolo dell’agente letterario. Un agente letterario 3.0 appunto, che deve sapere fondere l’antica sapienza di un Erich Linder, il primo agente letterario italiano, con le posizioni innovative di un Andrew Wylie, che ha saputo sfidare i colossi dell’editoria americana.

venerdì 21 dicembre 2012

Auguri di Buone Feste!


Qual'è lo scopo del Natale?
[...]  riempirmi gli occhi di tutto ciò che è bello e normalmente trascuro, aprirmi a qualcosa di altro, "oltrepassare", almeno solo nel pensiero e forse solo per un istante, la normalità, i limiti e la finitezza della mia vita.
(Wilhelm Schmid, L'arte dell'equilibrio)

giovedì 20 dicembre 2012

Padania Blues di Angelo Ricci

Ci sono tutta la malinconia e la rabbia trattenuta del blues in questi 41 racconti che Angelo Ricci ha scritto nell'arco di una decina d'anni ed ora Eumeswil ha raccolto in Padania Blues.
Storie a volte molto brevi, che si dipanano in poche manciate di periodi ma riescono ugualmente a rendere le tante sfumature che caratterizzano la grande pianura e la sua gente.
Quel fondo di tristezza amara che nemmeno il sole a picco delle estati implacabili senza alberi sotto cui rifugiarsi riesce a sciogliere, ma anche il filo di ironia e una strana poetica latente che sopravvivono persino alla nebbia ghiacciata che ti penetra nelle ossa. Altre cercano scenari diversi, lontani, ma l'odore del riso riesce a raggiungerti sempre, dappertutto.
Storie contemporanee oppure che tornano indietro nel tempo, ad un passato prossimo o antico, a volte umanissime, altre cattive e dure, altre un po' irreali oppure di una innocenza che sorprende.
Le lega il ritmo di una scrittura nitida, senza fronzoli, che si discosta da quella incalzante e ossessiva già apprezzata dai lettori nel romanzo Notte di nebbia in pianura o quella divulgativa e più colloquiale degli ultimi manuali in ebook (Pinterest è un sogno? e Viva Tumblr!, pubblicati da Errant Editions) che stanno avendo grande successo negli store nazionali.
Una raccolta di racconti che può essere centellinata oppure letta tutto d'un fiato come fosse un insolito romanzo corale che racconta della grande pianura a ritmo di blues.

mercoledì 19 dicembre 2012

L'armadio dei vestiti dimenticati di Riikka Pulkkinen

" Le relazioni umane sono come boschi fitti. O forse le persone stesse sono boschi, nei quali si aprono nuovi sentieri, a ritmo serrato; sentieri destinati a restare ignoti a molti, che si manifestano per caso a coloro che si trovano a passare in quel momento."

Come spesso accade il titolo italiano di questo romanzo nulla ha a che fare con quello originale che è "Totta" cioè "verità". E nemmeno la quarta di copertina da un'idea sincera di ciò che si leggerà: ci si immagina una sorta di giallo familiare e invece si scopre una storia introspettiva e intessuta di spunti di riflessione sulla malattia, la vecchiaia, la morte, il tradimento, gli affetti familiari e le dinamiche a volte contorte con cui affrontiamo il dolore e la perdita.
Confesso che credevo di intraprendere la classica lettura poco impegnativa da fine settimana durante la quale rilassarmi e spegnere la mente, mentre ho avuto la sorpresa di trovarmi davanti un libro lieve e denso allo stesso tempo, pervaso dalle atmosfere nordiche e dalla poesia malinconica dei finlandesi. Ma anche di una saggezza semplice che sorprende quando si scopre che Riikka Pulkkinen, autrice de L'armadio dei vestiti dimenticati, non ha nemmeno 30 anni.
Sono uno di quei lettori che amano la storia in sè per sè, se coinvolge e suscita emozioni, ma mi faccio anche intrappolare dalle parole, e trascrivo le frasi in cui i miei occhi restano impigliati durante la lettura. Frasi che mi smuovono qualcosa dentro o che esprimono pensieri latenti ancora in cerca di parole, oppure ancora che fanno vibrare qualche corda nascosta. Ecco, di questo libro sono diverse le frasi che ho trascritto. Come quella che apre la recensione, oppure il periodo seguente:
"Avevo già dimenticato la fiducia che accomuna tutti i bambini, perchè è l'unica cosa che conoscono: la certezza acquisita dalla nascita che tutto andrà bene. A un certo punto della vita la perderanno per un istante, è inevitabile. I fortunati la recupereranno. Ci saranno persone che li prenderanno tra le braccia sotto la coperta, in una camera da letto, tenderanno loro le mani al di sotto del tavolo, e insieme a loro impareranno di nuovo ciò che hanno inevitabilmente perduto quando hanno smarrito l'infanzia."
Unica nota un pò "stonata" il finale troppo vago che lascia in sospeso alcune domande. Così, mentre fino ad alcune pagine prima la storia era stata ricca di dettagli e quindi vivida e coinvolgente, proprio negli ultimi paragrafi diventa nebulosa facendo smarrire i contorni di Anna, una delle voci narranti: pare che sia lì lì per svelarci finalmente la natura del suo tormento e invece resta tutto sospeso nei versi di una filastrocca.
Ma curiosità insoddisfatta a parte, il romanzo vale la pena di essere letto.

martedì 18 dicembre 2012

Scritto sull'acqua: gli store dove acquistarlo

Rispondo alla domanda di un amico ed elenco qui di seguito gli store dov'è possibile acquistare il mio ebook Scritto sull'acqua

MediaWorld
Ultima Books
KoboBooks
Amazon Kindle Store
Libreria Rizzoli
Cubolibri

LaFeltrinelli
Bookrepublic
Ebookizzati
Libreria Universitaria
DEAStore
Ebook.it
The First Club
Ebookvanilla
Libreria Fai da Te
Libramente
Ecstore
MrEbook
Webster
Omnia Buk
Excalibooks





  
   
   
   
     


   

  

 
   

  
   

      
     

   
  
 
   

lunedì 17 dicembre 2012

"Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo"
(Gianni Rodari)