venerdì 18 ottobre 2013

Lucide ossessioni di Valeria Francese, Roberta De Tomi e Claudia Barbarano

Lucide ossessioni raccoglie tre racconti molto diversi tra loro per stile e tematica, ma legati dal filo rosso della sofferenza al femminile. Le protagoniste delle tre storie, infatti, pur essendo estremamente dissimili tra loro, sono accomunate dal dolore per l'abbandono al quale reagiscono in modo assai pericoloso. Pericoloso all'apparenza per gli altri, ma in realtà le principali vittime sono loro stesse.
"Pericolo delle altezze" di Valeria Francese è un monologo interiore con una costruzione narrativa che sarebbe molto adatta alla trasposizione teatrale; ripercorre - nelle poche ore in cui si svolge la vicenda - il dramma di una madre che dopo avere dedicato tutta la vita all'unico figlio, lo perde in modo improvviso e tragico.
"Pandora" di Claudia Barbarano oscilla tra riferimenti mitologici e citazioni classiche: la scelta di utilizzare un linguaggio freddo e high-tech rende ancora più cupa e inquietante la storia di un tragico amore saffico.
"Follia d'ardesia" di Roberta De Tomi, quasi un romanzo breve, procede con il ritmo serrato e incalzante del thriller ma la coinvolgente vicenda che ci racconta in realtà - leggendo bene tra le righe - è un pretesto per analizzare i devastanti effetti che può procurare l'abbandono affettivo su una personalità fragile come quella della protagonista, la quale riesce ad essere alle stesso tempo vittima e carnefice.
Tre sensibilità che raccontano e interpretano con intensa efficacia l'universo femminile attuale.

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