lunedì 28 ottobre 2013

Fegato e cuore di Alessandro Marchi

Steve Campbell, a causa di una imprevedibile concatenazione di eventi, ha due cuori. Non tutti e due contemporaneamente funzionanti, è chiaro. Uno gli batte in petto e l'altro riposa - amorevolmente conservato sotto formalina - in un barattolo posizionato in bella vista in salotto.
Ma Steve - una promettente carriera come calciatore del West Ham sfumata a causa di una malformazione cardiaca - è solo uno dei protagonisti di Fegato e cuore, romanzo d'esordio di Alessandro Marchi.
Voce narrante della storia - infatti - è Vincenzo Caligiuri, per gli amici Vinnie, giovane immigrato italiano a Londra, che incrocia casualmente Steve sulla sua strada e ne diviene amico assieme al collega Craig. I tre arrivano a condividere un "progetto imprenditoriale" che avrà vita breve, anzi brevissima, e l'abitazione. Ne nasce un sodalizio che li legherà sempre più coinvolgendoli in improbabili vicende sportive e al limite della legalità. Sullo sfondo una Londra proletaria e multietnica molto vicina ai romanzi di Nick Hornby.
E il fegato? Quello se lo rode Steve sempre più deluso dal calcio attuale e intrappolato nella pericolosa rete del "ai miei tempi...", mentre rischia di giocarselo definitivamente con interminabili bevute di birra.
Ne risulta una storia divertente, ben scritta, ma che lascia spazio anche a momenti intensi e ad alcune riflessioni sullo sport, l'amicizia, le difficoltà di chi tenta di costruirsi un futuro come immigrato o di chi il futuro ricco di promesse se lo è visto scivolare tra le mani.

venerdì 25 ottobre 2013

Crune d'aghi per cammelli di Maria Silvia Avanzato

Maria Silvia Avanzato in Crune d'aghi per cammelli racconta con la sua abituale e sferzante ironia le (dis)avventure di Edgarda Solfanelli, giovane aspirante scrittrice, con un'unica ignominiosa pubblicazione all'attivo che desidera con tutta se stessa finisca nel limbo dei libri mai letti.
Edgarda, circondata da improbabili personaggi come la fan psicopatica Lavinia La Stalker, oppure l'amica sex addicted ribattezzata per meriti sul campo La Zozzona, frequenta una pletora di scrittori che, diciamocelo, ricordano molto da vicino il gruppo dei giovani scrittori bolognesi (che leggo e apprezzo assai).
Scopo principale - sia per finalità professionali che personali - di Edgarda è quello di conquistare, letterariamente parlando (e non solo), l'editore dei suoi sogni, Valerio La Sorte delle Edizioni La Sorte di Ravenna (e anche in questo caso la somiglianza con un certo editore del mondo reale si ritrova con grande evidenza).
Riuscirà la Nostra a pubblicare un libro dignitoso e a potersi fregiare con diritto del titolo di scrittrice? Oppure definitivamente sconfitta dovrà rassegnarsi qualche oscuro lavoro per portare a casa la pagnotta?
Il risultato è un romanzo divertente e ben scritto ma, se non ci si ferma alla superficie della storia, si ritrova anche la difficile realtà degli autori esordienti che per avere una chanche spesso scendono a tristi compromessi o si barcamenano come equilibristi.
Si sorride via via che scorrono le pagine, ma resta un po' di amaro in bocca al pensiero che fatti e personaggi di fantasioso hanno ben poco e rispecchiano, purtroppo, la realtà attuale.
Ora, però, Maria Silvia regalaci anche qualcosa di cattivo e noir che, si sa, ti riesce altrettanto bene.




martedì 22 ottobre 2013

Domani è un altro giorno di Caterina Ferraresi

Caterina è giunta alla soglia della cinquantina conducendo una vita noiosetta e banale. Ma quando il marito, con il quale il rapporto si è assai intiepidito, le annumncia che si è innamorato di un'altra donna e che intende andarci a vivere insieme, le crolla ugualmente il mondo addosso. E improvvisamente si accorge di quanto è grigia la sua esistenza tra le traduzioni part-time dall’olandese per una ditta di tulipani, la figlia studentessa universitaria che ha poco tempo e scarse attenzioni per la madre, e un gatto un po' stranito.
Così si rifugia nella settimanale seduta di analisi del gelido dottor Sigfrido e nei consigli disfattisti delle amiche, ciniche e disilluse all'ultimo stadio. Che fare per riprendere in mano la propria vita? La "classica" vacanza a Sharm? Ma il destino ha in serbo per Caterina sviluppi inattesi e imprevedibili.
Raccontato così può sembrare il classico romanzetto rosa però ci si ricrede quasi subito grazie all'ironia di cui è intriso e la capacità, pur raccontando con realismo una storia come ne capitano tante, di non cadere mai nel melodrammatico, anche se una nota amara ogni tanto fa capolino.
Le vicende sentimentali della protagonista man mano che si procede nella storia passano in secondo piano lasciando spazio al racconto di altre difficoltà comuni a tante donne di mezza età: la precarietà del lavoro, i rapporti con i figli adulti già difficili per sè e resi ancora più complessi se si è genitori separati, la tendenza ad adagiarsi in situazioni che non soddisfano ma che si tengono strette solo per paura di un salto nel vuoto affrontando nuovi possibili percorsi, la capacità o meno di reinventare una vita che si credeva ormai stabilizzata in banale routine.
Una scrittura agile e fresca,  ironica ed estremamente piacevole per una lettura non impegnativa ma che lascia comunque traccia.

venerdì 18 ottobre 2013

Lucide ossessioni di Valeria Francese, Roberta De Tomi e Claudia Barbarano

Lucide ossessioni raccoglie tre racconti molto diversi tra loro per stile e tematica, ma legati dal filo rosso della sofferenza al femminile. Le protagoniste delle tre storie, infatti, pur essendo estremamente dissimili tra loro, sono accomunate dal dolore per l'abbandono al quale reagiscono in modo assai pericoloso. Pericoloso all'apparenza per gli altri, ma in realtà le principali vittime sono loro stesse.
"Pericolo delle altezze" di Valeria Francese è un monologo interiore con una costruzione narrativa che sarebbe molto adatta alla trasposizione teatrale; ripercorre - nelle poche ore in cui si svolge la vicenda - il dramma di una madre che dopo avere dedicato tutta la vita all'unico figlio, lo perde in modo improvviso e tragico.
"Pandora" di Claudia Barbarano oscilla tra riferimenti mitologici e citazioni classiche: la scelta di utilizzare un linguaggio freddo e high-tech rende ancora più cupa e inquietante la storia di un tragico amore saffico.
"Follia d'ardesia" di Roberta De Tomi, quasi un romanzo breve, procede con il ritmo serrato e incalzante del thriller ma la coinvolgente vicenda che ci racconta in realtà - leggendo bene tra le righe - è un pretesto per analizzare i devastanti effetti che può procurare l'abbandono affettivo su una personalità fragile come quella della protagonista, la quale riesce ad essere alle stesso tempo vittima e carnefice.
Tre sensibilità che raccontano e interpretano con intensa efficacia l'universo femminile attuale.