giovedì 6 marzo 2014

Il vento contro: rave partigiano

L’Associazione Mario Albertarelli, in collaborazione con Scenafutura, organizza per il 25, 26 e 27 aprile al Rifugio Casa Ponte di Tredozio (FC) Il vento contro – Rave partigiano, ovvero un raduno letterario e non solo intorno ai temi della Resistenza.
Tre giorni di incontri, presentazioni e musica per ricordare, attraverso la letteratura, i fatti drammatici della nostra storia di liberazione partigiana, e per riflettere sulla Resistenza nella sua accezione più ampia: in carcere, in manicomio, nel mondo del lavoro, in ogni situazione di marginalità e confine.
Un fitto programma che sarà inaugurato proprio il 25 aprile alle ore 15.30 dal poeta Paolo Vachino, con il reading poetico ÀNCÒRA R’ESISTI-AMO (anche gli accenti, gli apostrofi e i trattini – il 25 aprile – sono liberi). La Poesia è essere forti di fronte alle debolezze del mondo, e non il contrario, indeboliti dalle sopraffazioni del reale. I poeti sono la parte più aspra, feroce, dura e petrosa della dolcezza dell’essere. Vivere la cattività della parola significa amare ancora di più la Libertà che la Vita ci mette a disposizione. Per questa ragione (e per tante altre, molte sconosciute) Paolo Vachino farà risuonare i versi di Alexandros Panagoulis, Alda Merini, Izet Sarajilic, Nazim Hikmet, Cesare Pavese, Renzo Casali, Stefano Tassinari, Guido Catalano.
A seguire, alle ore 18.00, Gianluca Costantini, disegnatore, e Elettra Stamboulis, scrittrice e sceneggiatrice, presenteranno la graphic novel di impegno civile Cena con Gramsci, edizioni BeccoGiallo. Un viaggio a fumetti alla ricerca delle radici e del senso delle parole di Antonio Gramsci. Nato da uno spettacolo teatrale, Cena con Gramsci interroga il lettore proprio sulla permanenza e sulla possibilità dell’attualità dell’intellettuale sardo.
Al termine della presentazione cena a tema con i sapori e i cibi che contraddistinguono l’ottima e semplice cucina del rifugio.
Alle ore 21.30  Michele Marziani, scrittore, traccerà un ricordo e leggerà brani tratti da Tornim a baita del comandante Federici, al secolo Giovanni Battista Stucchi, partigiano, socialista, membro del CLN Alta Italia, capo di Stato maggiore del Comando generale del Corpo volontari della libertà e rappresentante delle formazioni partigiane “Matteotti”, nonché comandante militare della Repubblica dell’Ossola. Sarà presente con una sua testimonianza anche Michele Isman, nipote di G.B. Stucchi.
Sabato 26, alle ore 15.00,  incontro con Carla Casazza, autrice (assieme ad altri 115 autori) di In territorio nemico, romanzo collettivo sulla Resistenza, pubblicato da Minimum Fax. In territorio nemico è una nuova epica della Resistenza. Un’epopea corale resa possibile dal lavoro di oltre cento scrittori e ispirata alle testimonianze di chi la guerra l’ha vissuta e non ha cessato di raccontarla. Un romanzo vivo e toccante che, tenendo ben presente l’eredità di Fenoglio, Malaparte e Calvino, apre una rinnovata prospettiva sull’esperienza tragica e fondativa della seconda guerra mondiale italiana.
Alle ore 17.30 conversazione con Michele Marziani e con lo scrittore ligure Giacomo Revelli, autore del bellissimo Nel tempo dei lupi, edizioni Pentàgora. Una storia al confine tra la modernità delle tecnologie più avanzate e l’apparente immobilità del mondo pastorale, tra un giovane del nostro tempo e un vecchio che sembra provenire dal passato, tra Italia e Francia, tra l’umano e il selvatico, tra la deriva della ragione e la sapienza dell’istinto.
Un romanzo di formazione, sul ritorno a origini che abbiamo dimenticato.
Alle 19.00 proiezione del documentario E ci si ritrova dall’altra parte di Nicola Farina. Una storia realmente accaduta ai tempi della Resistenza: due sorelline, i cui genitori furono uccisi perché spie fasciste, vennero adottate da una famiglia francese e da una italiana rispettivamente, pur essendo cresciute  entrambe in terra brigasca e avendo lì i loro legami. Oggi hanno accettato di raccontare questa storia pur correndo il rischio di andare incontro a delle dure verità.
Il film è condotto con una delicatezza estrema e porta alla scoperta della comunità del luogo, dei fatti storici personali e collettivi che muovono la vicenda, senza incorrere in nessun rischio di revisionismo storico, ma trattando i fatti con ricerche d’archivio.
Seguirà cena golosa con cibi sani e naturali.
Alle 21.30 concerto del poliedrico musicista Marco Celli in arte McNando, che eseguirà brani dal suo ultimo lavoro L’elefante perduto. McNando è un progetto, nel panorama folk e world contemporaneo, unico e travolgente. McNando propone, in un sound originale e perfettamente amalgamato, brani tradizionali (irlandesi, scozzesi, bretoni, indiani e etnici) e composizioni proprie, accurati arrangiamenti con costruzione live di loops acustici e improvvisazioni, canzoni melodiche e un pizzico di follia, meditazione e delirio. Le canzoni e i brani sono accompagnati da musica e ritmi suonati, autoregistrati e riprodotti al momento, durante il concerto.
Domenica 27, dalle ore 10.30, gli ospiti e i partecipanti si recheranno sui prati e nei boschi intorno al rifugio, per comporre insieme Da Fischia il vento a Davide Van De Sfroos, repertorio di canti partigiani e brani di resistenza civile, che saranno eseguiti dai presenti in un coro improvvisato e guidato dall’emergente Giulia Marziani, giovane promessa della creatività musicale.
Alle ore 13.00 ritorno al rifugio per pranzo conviviale e saluti.
Durante i tre giorni si svolgerà inoltre la Festa Della Liberazione Dei Colori, interventi estemporanei di  Claudio Jaccarino e Paolo Vachino che eseguiranno  gli ormai collaudatissimi e molto apprezzati ritratti acquarello-poetici dei partecipanti.
La partecipazione agli eventi è gratuita. Posti limitati.
Per chi intende soggiornare presso il rifugio durante i tre giorni sono previste agevolazioni.
Quota forfettaria dal 25 al 27 aprile (due mezze pensioni + pranzo light sabato e domenica) € 100 bevande incluse + tessera associativa 2 euro, rilasciata al momento dell’arrivo al rifugio.
Il pernottamento è in camera comune a 12 letti.
Necessario portare  lenzuola o sacco a pelo, federa e asciugamani.
Il rifugio è immerso nella natura appenninica ma è raggiungibile in auto.
Per chi arriva in treno, è possibile concordare in anticipo con il gestore del rifugio la possibilità di un passaggio in auto dalla stazione di Faenza.
Info e prenotazioni:
Rifugio Casa Ponte, località Tredozio (FC) Tel. 0546 943178 – 340 1571813 info@rifugiocasaponte.it

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