giovedì 27 novembre 2014

Non riesco più a dire addio di Anna Rastello

Ho conosciuto Anna Rastello alcuni anni fa al concorso letterario Turno di notte. In quella occasione mi ha raccontato dell'esperienza da cui, qualche tempo dopo, sono nati il libro e il documentario "Il cammino di Marcella": 1600 km a piedi da Sarzana ai Pirenei per mantenere fede ad una promessa e fare conoscere come la disabilità si possa "riscattare" dall'handicap.
Dopo questo primo incontro ho seguito con interesse e partecipazione le varie iniziative che Anna ha portato avanti con tenacia, passione e grande sensibilità, per dare voce e gambe a chi non ne ha e richiamare all'attenzione dell'opinione pubblica soprattutto le problematiche legate alla disabilità.
In questo secondo libro "Non riesco più a dire addio", autoprodotto, Anna racconta in modo sincero e diretto la sua esperienza di mamma di tre figlie biologiche e otto figli in affidamento familiare che si sono avvicendati nella sua accogliente casa: le gioie, le difficoltà, la fatica e i dolori, l'impegno di crescere nel modo migliore così tanti ragazzi.
Una autobiografia avvincente come un romanzo ma intrisa della grande forza e umanità di Anna.
Un libro che ti resta dentro, che commuove, fa riflettere e dà coraggio.
"Cosa vuol dire essere figli? Cosa vuol dire essere genitori? Niente di più che essere presenti al bisogno, asciugare le lacrime nei momenti di tristezza, esultare delle gioie e delle conquiste piccole e grandi, sorreggere nelle debolezze, aiutare a far fruttare i talenti che ciascuno ha in dote nel momento in cui nasce."

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