mercoledì 30 aprile 2014

I marmi di Carlo Campani e Paolo Cecchini

Firenze, inverno 1922 - 23: ha da poco avuto luogo la marcia su Roma e l'Italia assiste all'instaurazione del governo fascista che via via passerà da autoritario a totalitario. Ma la situazione politica nazionale non preoccupa tanto il giovane commissario Bruno Settembrini, quanto i macabri crimini sui quali è chiamato ad indagare. Prima il fallito trafugamento del cadavere di una fanciulla nel cimitero di Trespiano e poi, a distanza di due mesi, il ritrovamento di un corpo mutilato e irriconoscibile appena fuori città, sulla collina di Montughi. Il caso diventa ancora più complesso e delicato quando si scopre che il corpo appartiene al più potente e violento ras fiorentino, Giusto Giunti, notizia che costringe l'ombroso Settembrini, coadiuvato dai prestanti agenti Masi e Scodellini e dallo smarrito brigadiere Zipolo - appena trasferito da Napoli -  a svolgere le indagini in estrema segretezza. Non sarà facile capire il nesso che lega i due crimini, destreggiandosi tra una strampalata coppia di trafficanti di cadaveri, un inquietante “marmorizzatore” di salme che si accompagna ad uno strambo archeologo inglese, un avvocato fascista arrogante ed intrigante e la bellissima ma infida vedova del Giunti, la ricca e sofisticata Giuditta. Anche perchè Settembrini deve vedersela pure col proprio carattere freddo e distaccato, tanto da guadagnargli il soprannome di "tedesco", e il tormento dei ricordi della Prima Guerra Mondiale che gli ha lasciato traccia nel corpo, con una cicatrice alla gamba, e nell'animo: durante la sua prigionia in Germania la figlia piccolissima è morta di spagnola e la vicenda ha scavato una voragine tra Bruno e la moglie Clara.
Se già il romanzo stuzzica la curiosità e risulta avvincente grazie ad un intreccio coinvolgente e ben costruito, affascina ancora di più la scrittura di grande livello, l'uso oserei dire pirotecnico del vernacolo fiorentino, la strinciante ironia che pervade tutta la narrazione, l'affascinante e fedele ricostruzione di un periodo storico - quello dell'avvento fascista - poco conosciuto e di una Firenze fredda, nebbiosa, cupa, tanto quanto i grotteschi studi sulla marmorizzazione dei cadaveri che proprio in questa città, nei primi decenni dell'800, trovarono il loro massimo sviluppo con Girolamo Segato. E poi - in seconda battuta - l'affascinante tema filosofico della morte, che ricorre continuamente nei luoghi e nei vissuti dei personaggi, stemperato da citazioni letterarie ed operistiche, gli approfondimenti sulle alterne e drammatiche vicende della Guardia Regia, le elucubrazioni barocche dell'allucinato studente di anatomia Alcèo Còri, le riscritture parodistiche di pagine note o meno note di autori come Malaparte, Machiavelli, D’Annunzio, Manzoni e Marinetti. Un romanzo che avvince e cattura grazie alla trama gialla e a qualche sfumatura romantica, ma che  allo stesso tempo soddisfa anche i palati più fini con un linguaggio colto e raffinato, un sottotesto accurato e ricchissimo di rimandi e riferimenti, e alcune tematiche molto importanti sulle quali soffermarsi - volendo -  a riflettere.

I marmi
Carlo Campani e Paolo Cecchini
Narcissus.me, 2013








giovedì 24 aprile 2014

Residui solidi di Walter Tripi

Non è casuale che il sottotitolo del libro d'esordio di Walter Tripi, Residui solidi, sia Racconti e non, perchè queste narrazioni molto liriche, intrise di poesia, somigliano più a ballate, in cui l'autore lancia degli indizi, senza delineare vicende precise e dettagliate, ma lasciando che sia il lettore a definire i contorni delle storie a dare loro nitidezza e caratteri precisi.
Procedendo nella lettura mi sono venuti in mente quei disegni per bambini in cui sono tratteggiati solo i contorni e vanno riempiti di colore gli interni delle figure. Solo che nei tredici racconti che compongono questa raccolta accade il contrario: Tripi ci mette il colore delle emozioni e al lettore va il compito di tracciare il contorno.
La scrittura è accurata, in certi momenti addirittura ricercata, sempre molto evocativa e ricca di sfumature.
Sorpende un po' scoprire la giovane età dell'autore soprattutto in virtù di una vena amara e malinconica che serpeggia dal primo all'ultimo racconto.
Un bel preludio che lascia in attesa curiosa di ulteriori prove letterarie, magari di un romanzo che confermi la buona impressione suscitata da questa lettura.

"La mia canzone parte da lontano, parte che è una melodia semplice e innocente, poi lentamente si costruisce, si avvera come morula del tempo, come se ognuna di quelle note stesse solo aspettando il momento giusto per farsi ascoltare nonostante fosse lì in attesa da sempre, una nota che gira il mondo e che una sola melodia può afferrare e sferrare, trascinare con sé, dentro, di un rosso nascosto in sangue. E io aspetto, aspetto il finale perché so che non sei cambiato, aspetto il finale in cui sorriderai, l’arpeggio che anticipa la chiusura e durante il quale sempre, ogni volta, apri il viso, lo spalanchi e sorridi."

giovedì 17 aprile 2014

Fuori piove di Nicola Nicodemo

Seconda prova letteraria per il giovanissimo Nicola Nicodemo che dopo La gatta che suonava il piano, propone ora Fuori piove. Sei racconti in 300 parole più cinque da twittare una breve antologia "social". Infatti i sei racconti di cui si compone - tutti rigorosamente sviluppati in 300 parole - sono intercalati da cinque brevissime narrazioni in inglese adatte da twittare.
Con una scrittura maturata dalla prova precedente e molto gradevole, Nicodemo traccia nei sei racconti pennellate di vita, emozioni e affetti piccoli o grandi: il rimpianto per un fratello o un padre che non ci sono più, la scoperta di un rifugio accogliente dove perdersi, un attimo che può cambiare l'esistenza, la nuova consapevolezza di una madre, un sorriso enigmatico. Il risultato sono dei fotogrammi che lasciano intuire storie ben più articolate, come se ci affacciassimo per un istate nelle vite e nei sentimenti di altre persone.
Una lettura veloce e piacevole che termina forse troppo in fretta. Credo sia il momento per Nicodemo di cimentarsi in una sfida ben più impegnativa con un testo più lungo e articolato.

martedì 15 aprile 2014

Diverso sarò io: concorso etico - letterario

L'Associazione  Culturale  Pescepirata  lancia la  seconda  edizione  del  Concorso  letterario Diverso sarò io, la cui partecipazione è gratuita  e  aperta  a  tutti gli  scrittori  professionisti  e  non professionisti. Ogni  partecipante  potrà inviare  un  solo  racconto  senza  limitazioni  di  genere  (da 4.000 a 18.000 battute) sul tema della diversità, secondo quanto specificato nel bando disponibile a questo link .
Diverso Sarò Io è un concorso etico, apolitico e non ideologico che chiede di raccontare la diversità e il coraggio di viverla.
Il tema di questa seconda edizione di Diverso sarò io è "il coraggio": di essere diversi in una  società che  discrimina  ogni  variazione  dallo  standard,  di  dire  no,  di  opporsi, ma anche quello di accettare e accettarsi.
Il tema di fondo è ispirato dalla strofa della canzone dei Queen "Show must go on"
La mia anima è colorata come le ali delle farfalle
Le fiabe di un tempo invecchieranno, ma non moriranno mai
Posso volare, amici miei
Lo spettacolo deve andare avanti,
Lo affronterò con un sorriso
Non mi arrenderò mai
Lo spettacolo deve andare avanti,
Dentro, il mio cuore è rotto
Il mio trucco potrebbe scrostarsi
Ma il mio sorriso regge ancora
(testo e musica Brian May, Queen. Diritti riservati)
Una  selezione  dei  racconti  in  concorso  nella  prima  edizione  (2  Aprile-20  Maggio  2013) è stata pubblicata in cartaceo a cura di UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali che fa capo alle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. L’antologia “Diverso Sarò Io – racconti sulla diversità a 360 gradi” è edita da Armando Editore.
I  finalisti  vinceranno libri offerti  da  editori  indipendenti,  rappresentanti  di  un'editoria  giovane, innovativa  e  onesta  (NOEAP):  Neo  Edizioni,  Miraggi  Edizioni,  Edizioni  La  Gru,  Ad  est dell'Equatore,  Las  Vegas  Edizioni,  Iperborea,  Gorilla  Sapiens  e  La  Piccola  Volante  e  la  libreria Trame di Bologna.
Danno il loro contributo attivo anche le Agenzie Letterarie Luna Letteraria e Carta e Calamaio.
La premiazione avverrà durante le giornate del Festivaletteratura di Mantova presso la Libreria IBS (Via Verdi, 50 – Mantova) Domenica 7 settembre 2014 alle ore 16.00.
L’associazione  culturale  Pescepirata è nata  per  proporre,  diffondere,  stimolare  la  passione  per scrittura  e  lettura,  offrendo  un punto  di  riferimento,  un  luogo,  virtuale  e  non,  in  cui  realizzare  le proprie aspirazioni culturali, sociali e artistiche.
Il  forum  di  Pescepirata  è attivo  quotidianamente  nelle  sue  diverse  aree tematiche, primo fra tutti il laboratorio di scrittura con vere e proprie sezioni didattiche e pratiche.
Tra le moltepliciattività svolte sul forum, l’organizzazione di contest e concorsi letterari ha ottenuto ottimi risultati sia in termini di partecipazione che di qualitàdelle opere presentate.
Diverso Sarò Io, un concorso innovativo che associa il piacere della produzione letteraria all’utilità sociale, è una delle attività più apprezzate di Pescepirata.
Hanno aderito all'iniziativa molti importanti organismi nazionali: UNAR –Ufficio Antidiscriminazioni RazzialiAmnesty International –sezione italiana, Arcigay – Associazione LGBT Italiana  Fish Onlus –Federazione Italiana per il superamento dell’handicap, AIPD - Associazione Italiana Persone Down, AIAS Bologna –Associazione Italiana Assistenza Spastici, Famiglie Arcobaleno –Associazione Genitori Omosessuali, Associazione Luca Coscioni per la libertàdella ricerca scientificaCasa della Fraterna Solidarietàdi SassariCerti Diritti – Associazione RadicaleELSA Padova The European Law Students’ AssociationRete NEAR –Network giovanile Antidiscriminazioni Razziali, Gay Statale MilanoCollettivo IntersexioniIreos – comunità queer autogestitaUn mondo per tutti OnlusAnffAS  Onlus  – Associazione  Nazionale  Famiglie  di  persone  con  disabilità Intellettiva  e/o Relazionale.
Fanno  parte  della  giuria:  Massimiliano  Tosarelli  (presidente  A.C.  Pescepirata),  Fabio  Cicolani
(scrittore  e illustratore),  Viola  Cappelli (redattrice), Sara  Deodati  (Agenzia  Luna  Letteraria),  Ada
Ferrara  (UNAR),  Bruno  Catarsi  (staff  Pescepirata),  Carla  Casazza  (Agenzia  Letteraria  Carta  e
Calamaio).

giovedì 10 aprile 2014

mercoledì 2 aprile 2014

Bianca Pitzorno: la mia intervista su Critica Letteraria

La settimana scorsa, a Bologna Children's BookFair, mi è stata offerta la possibilità di intervistare Bianca Pitzorno, amatissima autrice di letteratura per l'infanzia e l'adolescenza, che ha scritto diversi bei libri anche per adulti.
A questo link potete leggere l'intervista esclusiva per la rubrica #LectorInFabula di Critica Letteraria.