venerdì 23 maggio 2014

Agente Letterario 3.0 Reloaded: dove comprarlo?

Al momento il mio breve saggio Agente Letterario 3.0 Reloaded, di cui ho già parlato diffusamente, può essere acquistato nei seguenti store on line:

Amazon
 
Ultima Books


Bookrepublic

 
Per gli amanti della carta stampata ci saranno presto interessanti aggiornamenti: stay tuned!

lunedì 19 maggio 2014

Agente Letterario 3.0 Reloaded: la recensione di Federica D'Ascani

Agente Letterario 3.0 Reloaded è appena uscito e arriva già la prima bella recensione!
Ringrazio Federica D'Ascani per la sua precisa e approfondita analisi del mio breve saggio.
Se desiderate leggere la recensione originale andate a questo link.

Poche le parole da spendere nei confronti di qualcosa che dovrebbe essere semplicemente lapalissiano: l'agente letterario è un mestiere e come tale va considerato. Non vi sono scorciatoie e sconti in tal senso. Nessuno si sognerebbe mai di andare da un notaio per un rogito e pretendere di non pagarlo, no? Allora come mai, ultimamente, si pensa sia assurdo pagare e avvalersi del lavoro di un professionista? Perché, forse, la tecnologia ci ha portati a credere che chiunque possa essere in grado di far tutto. E in parte è così. In parte, poiché per poter raggiungere un obiettivo vi è comunque bisogno di esperienza, mezzi, opportunità e conoscenze. Un autore, al giorno d'oggi, pensa di essere tale soltanto perché è stato in grado di ticchettare sulla propria tastiera parole di senso compiuto atte, forse, a descrivere una scena, un episodio, una storia. Ma quanti, tra gli autori emergenti ed esordienti, possono dire di essere realmente scrittori? Non essendovi più una selezione, grazie all'auto pubblicazione, chiunque sembra poter essere in grado di vendere il proprio “talento”. Ma il talento, in queste persone, esiste davvero? Agente Letterario 3,0 Reloaded si prefigge, riuscendoci, di spiegare come sia cambiata, nel tempo, la situazione dell'editoria moderna e come, per un'agente, sia d'obbligo uniformarsi a tale avanguardia in modo da poter offrire un servizio sempre al top delle aspettative. Ma questo piccolo manuale non è solo questo. È anche chiedere agli autori un bagno di umiltà nel riconoscere i meriti di un mestiere fin troppo bistrattato in Italia, quello dell'agente, e soprattutto comprendere che scrivere un libro, per quanto bello, non significa diventare il prossimo Stephen King. Come mai, ultimamente, son tutti autori, qui in Italia? E come mai tutti questi autori si improvvisano imprenditori di sé stessi, magari incappando in ingenuità che mediante la figura professionale dell'agente eviterebbero accuratamente? Perché il mestiere dello scrittore, ormai, è visto come un lavoro che tutti possono fare, senza studi, senza letture, senza assidua frequentazione di manuali di grammatica italiana. E l'agente, non è figura meno snobbata. A cosa serve un agente a chi è convito di aver scritto un best seller in grado di scalare le classifiche in men che non si dica? E magari talmente valido da esser notato, per meriti, dalle grandi case editrici e ottenere, mediante questo, un contratto milionario? Parafrasando Carla Casazza, l'autore reloaded 3,0 è convinto che l'agenzia letteraria sia solo una schiera di parassiti e che l'agente miri semplicemente a rubare i suoi milionari guadagni futuri. Allora, credo, sarebbe il caso riavvolgere il nastro, leggere e ascoltare chi dell'editoria ha fatto la propria vita e imparare, semplicemente imparare. Con umiltà e tanta voglia di lasciarsi guidare. E si, pagare anche, se ciò a cui si aspira è il professionismo. Se si vuole ottenere una laurea, si pagano le tasse universitarie, se si vuole un consulto legale si paga un avvocato. Nello stesso modo, se si vuole diventare scrittori e avere la possibilità di avere un parere sincero sul proprio lavoro, sulle proprie potenzialità senza essere raggirati dagli squali presenti nel mondo editoriale moderno, ci si rivolge a un professionista quale l'agente letterario. E nel frattempo, se si vuole capire qualcosa di tutto ciò che ho scritto fino a ora in maniera chiara, precisa e puntuale, si legge Agente Letterario 3,0 Reloaded di Carla Casazza, edito da Errant edizioni... Perché la cultura non si coglie in un prato come le margherite e la professionalità si acquisisce con il sacrificio, il sudore della fronte e moltissima passione e umiltà.

venerdì 16 maggio 2014

Raccolta fondi per il Centro Studi Giorgio Manganelli

Amelia Manganelli è la figlia di Giorgio Manganelli e da anni si occupa di una "creatura" mai nata davvero: il Centro Studi Giorgio Manganelli, dove cerca e studia tutte le carte del "Manga", spulciando negli archivi cenni del suo passaggio per una raccolta completa. Questo lavoro le costa tempo e denaro, tra i viaggi, la posta, il telefono ed altre spese a cui non riesce più a far fronte (sostenendole ormai da anni).
È arrivata al punto in cui sta per decidere se gettare la spugna. E chiede un piccolo contributo ai manganelliani per non soccombere.
Chiede ad ognuno di partecipare secondo le proprie possibilità per dare finalmente luce al Centro, che poi sarà accessibile per gli studiosi e per chiunque voglia entrarvi.
I fondi verranno impiegati in parte per rifonderla delle spese sostenute e soprattutto per dare finalmente vita al Centro Studi Giorgio Manganelli.
Se tutto questo vi piace e vi interessa, se pensate che ne valga la pena e che sia un peccato che il lavoro svolto finora vada perso, fatevi sentire e datele una mano.
A questo link trovate tutte le informazioni necessarie.

"Come mi disse una volta mio padre, tra il serio e il faceto: «Vuoi fare cultura?… bene, fai pure, ma ricordati che sarai punita»"
Lietta Manganelli

mercoledì 14 maggio 2014

Agente Letterario 3.0 Reloaded

Considerate le trasformazioni velocissime ed epocali che sta vivendo oggi il mondo dell'editoria anche un saggio pubblicato nel 2012 ha bisogno di essere già aggiornato. Così Errant Editions dà alle stampe la versione reloaded del mio saggio breve Agente Letterario 3.0. sarà on line in tutti gli store tra 24 ore.

In attesa che esca riporto qui ciò che scrive della nuova edizione dell'ebook Angelo Ricci,
scrittore, blogger, critico, vicedirettore editoriale di Errant Editions.

Scrivi? Vuoi sapere come muoverti? Vuoi qualche indicazione che non tutti sanno? Allora questo è il libro per te.
Si tratta di un testo  breve, appassionato, gradevolissimo, indispensabile per qualsiasi aspirante scrittore, utile per gli editori e per chiunque sia interessato alla cultura e voglia cogliere le mutazioni del modo in cui si narrano, si diffondono e si valorizzano le storie nel contemporaneo.
Con questo libro ci si orienta meglio, è  una bussola efficacissima e di agile lettura.

Si tratta davvero di uno strumento prezioso scritto da un'eccellente professionista con leggerezza e competenza.
La prima versione di questo interessante, originale saggio, è del 2012.
Carla sa, come sapevamo anche noi, che il suo lavoro e il ruolo dell'agente letterario nel contemporaneo è fluido, in costante cambiamento se vuole essere vincente. Lei mette in pratica questo principio ogni giorno
Quello che era valido due anni fa, nel 2014 ha assunto diverse sfumature.
Adesso, potete leggerle e conoscerle


Potete leggere l'articolo completo di Angelo Ricci a questo link.

lunedì 5 maggio 2014

L'inferno di Rebecca di Federica D'Ascani

Fino a che punto il desiderio per un donna può trasformarsi in follia morbosa? È proprio vero che non esiste il male assoluto? A che punto dell'orribile tunnel della violenza fine a se stessa il viaggio diviene di non ritorno? Qual'è il labile confine tra terrore e pazzia?
Sono queste alcune delle (terribili) domande che ci si pone leggendo L'inferno di Rebecca di Federica D'Ascani, le tematiche su cui l'autrice ha voluto puntare con coraggio e senza falsi pudori.
Infatti a mio avviso, più che un romanzo erotico tendente all'horror, questa è una storia che incarna non l'orrore come genere letterario ma come piaga sociale senza fine: la violenza sulle donne.
Se la trama amplifica ed esaspera ciò che accade nella realtà (ma è legittimo trattandosi di un romanzo, un'opera di fantasia, e alla fantasia è concesso di uscire dai limiti ed esagerare un po'), la violenza fine a se stessa, la crudeltà senza motivo o scatenata da gelosie e possessività, quella esiste davvero e se ne legge spesso, troppo spesso, sui giornali.
La storia è quella della giovane Rebecca che si trova ricoverata sotto osservazione in una clinica psichiatrica: è ritenuta colpevole del tentativo di omicidio del fidanzato Stefano. Il medico che la segue, il dottor Porte, nonostante le reazioni inquietanti della ragazza non è sicuro della sua colpevolezza e cerca di farla parlare per ricostruire le ultime settimane della relazione di Rebecca e Stefano prima del tragico epilogo. Grazie ai continui flash back il lettore assiste al trasformarsi di una storia d'amore un po' morbosa ma pur sempre nei confini della normalità, in una progressiva discesa all'inferno. E in questo precipitare verso la crudeltà assoluta di Stefano, che a poco a poco perde la maschera del bravo ragazzo svelando perversioni sessuali e pericolosi contatti con una setta stanica, pare che uno spiraglio di luce offra una possibilità di salvezza alla povera Rebecca. Ci sarà possibilità di redenzione o l'orrore prenderà il sopravvento? Non vado oltre per non rivelare l'epilogo non scontato e soprattutto all'insegna di una rivalsa finale che però non sarà quella che i benpensanti si aspettano.
È chiaro che la storia è una sorta di allegoria del vero, una voluta amplificazione per sottolineare che non c'è limite alla cattiveria umana. È a mio avviso anche un dito puntato verso la nostra società che ha spesso un atteggiamento buonista e negazionista dettato forse da un'assuefazione al male.
Di certo questo romanzo non è adatto a stomaci deboli.
E nemmeno a chi ama le stuzzichevoli provocazioni di un romanzo erotico, che secondo me è tale se solletica la parte più sensuale del lettore: perchè - diciamocelo - le sottomissioni da "Cinquanta sfumature" sono in realtà roba da mammolette e non hanno nulla a che vedere (per fortuna) con le vere perversioni.
Ma se si ha un po' di coraggio e non si cercano pruriginose emozioni, se si è capaci di scavare sotto la superficie dell'intreccio fine a sè stesso, L'inferno di Rebecca è un libro che provoca e fa pensare. Come due belle sberle date con decisione per fare rinvenire una persona svenuta. Perchè in situazioni estreme la delicatezza non serve: parola di Rebecca.