mercoledì 22 luglio 2015

Splendido come il sole di Tulum di Federica D'Ascani

Confesso che non amo molto i romanzi "rosa" o sentimentali, preferisco altri generi, ma ogni tanto - per curiosità - qualcuno lo leggo. In questo caso avevo avuto modo di apprezzare altri testi di tutt'altro genere della D'Ascani (horror) e mi incuriosiva
vedere come se la cava con spasimi di cuore e romanticherie. Non sono stata delusa perché Splendido come il sole di Tulum si è rivelata una lettura molto piacevole per due motivi: innanzitutto la scrittura ironica e accattivante, poco melensa ma a tratti molto divertente. In secondo luogo perché la trama - pur rientrando nei canoni della storia d'amore - non è così scontata come ci si può aspettare, affrontando anche tematiche come l'amore gay, che possono risultare "scomode".  La storia, infatti, è quella di Fanny, abbandonata dal futuro marito a due ore dalle nozze, che decide di consolarsi facendo ugualmente il viaggio previsto dalla luna di miele, ma accompagnata dal suo migliore amico, Davide. Lui accetta volentieri sia perché l'occasione di un viaggio in Messico è assai ghiotta, sia perché vuole farsi una nuova vita lontano dall'uomo che ama ma che non lo ricambia. Così Fanny e Davide fuggono entrambi dai fantasmi che li  tormentano e si tuffano  - nel vero senso della parola - nella meraviglia di Tulum, bellissima località di mare dove entrambi incontrano qualcuno che fa battere loro nuovamente il cuore. Tra tentennamenti, paura di soffrire, colpi di scena e situazioni imbarazzanti, la storia procede ritmata e accattivante fino al prevedibile happy end.  Una lettura piacevole e fresca adatta a ravvivare queste torride giornate estive.

Splendido come il sole di Tulum
Federica D'Ascani
Rizzoli (Youfeel)

lunedì 20 luglio 2015

L'amore cattivo di Francesca Mazzucato

Per esprimere certi concetti, a volte, non è necessario prendere a prestito termini complicati. Bastano parole elementari, come quelle che usano i bambini.
Nel caso dell'amore, per esempio. C'è l'amore buono, quello che fa stare bene, rende felici, e c'è l'amore cattivo che avvelena l'esistenza.
Non poteva scegliere titolo più efficace Francesca Mazzucato per il suo nuovo romanzo che racconta questo sentimento pericoloso dal quale sgorgano ferite interiori ed esteriori.
Lo racconta in modo intenso ed efficace, declinandolo secondo le diverse sfumature in cui si può incontrare. Perché è amore cattivo non solo quello tra due amanti, può esistere anche nei rapporti tra genitori e figli, tra fratelli, ecc.
Attraverso la storia di Nora, giovane donna in fuga dall'amore cattivo della propria famiglia, che reitera le sue sofferenze accettando un rapporto di coppia - quello con Alessandro - altrettanto tossico, la Mazzucato dipinge situazioni più o meno gravi, più o meno estreme, in cui molte, moltissime donne si ritroveranno. Perché la violenza che fa male e lascia ferite indelebili è sì quella fisica, ma anche quella psicologica e verbale. Spesso la più subdola e difficile da riconoscere come tale.
Un romanzo doloroso che offre spunti di riflessione e può mettere molti lettori - e soprattutto lettrici - di fronte ad una nuova consapevolezza, ma anche uno "strumento" utile per riconoscere certe trappole affettive ed evitare di esservi trascinati dentro.
Un libro ben scritto, appassionante e con importanti risvolti educativi. Da leggere e far leggere.
"L'amore cattivo morde il corpo e lo sventra. Avvilisce l'anima. La rimpicciolisce e la devasta.
L'amore cattivo incenerisce ogni cosa. È piromane, assassino, criminale. Difficile però che resti lontano, escluso, in prigione.
La cenere aumenta man mano.
In maniera infida. Giorno dopo giorno.
Restano polvere, odore di bruciato, impronte di baci malefici.
L'amore cattivo è senza suono e senza odore.
La frontiera fangosa delle anime prostituite."
L'amore cattivo
di Francesca Mazzucato
Giraldi Editore, 2015

mercoledì 8 luglio 2015

Il secondo numero de Il Colophon e la mia recensione a Milano non è Milano di Aldo Nove

Da ieri è on line il secondo numaro della rivista letteraria digitale Il Colophon questa volta tutta dedicata a Milano.
Un numero ricchissimo, con interviste a Giorgio Fontana, Marco Missiroli, Paolo Cognetti, Laura Pariani, Antonio Moresco e tanti altri scrittori, editori, agenti che vivono e lavorano a Milano.
Ci sono bei racconti e numerose recensioni, tra le quali la mia a Milano non è Milano di Aldo Nove che riporto qui di seguito.

Appare evidente fin dal titolo — Milano non è Milano  — che non abbiamo fra le mani una guida turistica. Piuttosto il ritratto, un po’ scombinato e frammentario, che uno scrittore — Aldo Nove — fa della propria città. A modo suo. E infatti inizia a raccontare il capoluogo lombardo attraverso il mito del dio azteco Axolotl che incessantemente si trasforma per non morire. Come Milano.
Proseguendo nella lettura pare incredibile che grazie al puzzle di citazioni da wikipedia o dal sussidiario delle elementari, ai versi di poesie e canzoni, Nove riesca davvero a rendere l’idea di cosa significa per lui questa città, al di fuori degli stereotipi e dall’immagine che se ne fa per lo più chi non ci vive e l’ha sperimentata superficialmente come turista o per lavoro.
“[…] per un bambino che arriva a Milano dalla provincia, Milano è un sogno, strano. Anche un incubo, potremmo dire. ʻUn sogno guasto e cavo al centroʼ, ha detto un grande poeta milanese, Milo De Angelis, forse il più capace, negli ultimi trent’anni, di descrivere le suggestioni e le inquietudini del capoluogo lombardo. O più sobriamente, senza suggestioni metafisiche, quello che avverti, che avvertivo da bambino, era l’urto di una città ʻacuta e duraʼ (Franco Buffoni, altro grande poeta lombardo).”
Attraverso gli occhi di un bambino della provincia vediamo la Milano degli anni Ottanta, attraverso gli occhi più disincantati di Nove ormai adulto scopriamo curiosità che nelle guide turistiche non compaiono, conosciamo la storia di una città distrutta tante volte ma che è sempre stata in grado di rialzarsi in piedi, ha ripulito ogni volta la sua immagine a costo di nascondere le vestigia del passato e si è reinventata continuamente.
Aldo Nove, con la sua scrittura discontinua e un po’ straniante, intrisa di ironia, riesce nell’intento di farci penetrare — per quanto possibile — nell’anima della città rimbalzandoci da piazza Duomo ai Mac Donalds, da Via Montenapoleone agli ipermercati, dal Cenacolo di Leonardo alla metro. Sono tanti anche i luoghi di cui non parla — la Scala, l’Accademia di Brera, giusto per ricordare i più noti — ma già cominciamo a conoscerla un po’ meglio (forse) e a capire se ci affascina o no, trovare la chiave di lettura per interpretare questa città e le sue mille facce in continuo divenire. E decidere se vogliamo approfondirne ulteriormente la conoscenza e la frequentazione. “Milano è come la punta di un iceberg. Sotto, immensa, c’è la sua storia. Ogni tanto un’onda ne scopre un frammento, prima che le acque, nell’opera di corrosione inarrestabile che questa città si è proposta per esistere sempre presente a se stessa, ne presente, lo riportino sotto.”

venerdì 3 luglio 2015

Olos: discipline olistiche, bio-natuarli e self help

Sta muovendo i primi passi Olos, collana di saggistica dedicata alle discipline olistiche, bio-natuarli e al self help, pubblicata da Antonio Tombolini Editore e curata da me.
Ancora non ha un logo, ma la bravissima desiger Marta D'Asaro ne creerà presto uno ad hoc.
Se avete testi interessanti relativi a queste tematiche inviatemeli alla mail carlacasazza67@gmail.com
Olos in greco significa tutto, intero. Da questo termine nasce il significato delle discipline olistiche, che analizzando l'individuo nel suo insieme cercano di comprendere l'origine dei suoi problemi fisici o emotivi e si adoperano affinché - grazie al riequilibrio di corpo, mente, spirito ed emozioni - tali problemi vengano superati.
In questa collana troverete quindi saggi dedicati alle diverse discipline olistiche, ma anche a quelle bio-naturali - cioè volte al benessere della persona - e testi che approfondiscono i temi legati al self help o auto aiuto.
I libri che proponiamo sono scritti da esperti del settore e vengono selezionati con cura per offrire una visione quanto più ampia possibile sulle tante metodologie antiche e moderne che sono a nostra disposizione per prenderci cura di noi stessi.
Crediamo sia importante fornire alle persone gli strumenti per stare bene nel proprio corpo e con sè stessi e riteniamo utile offrire una informazione più completa possibile relativamente alle tecniche naturali per raggiungere questo benessere.
Un benessere di cui molti sentono il bisogno, immersi come sono in una vita frenetica e carica di stress. Soffermarsi a leggere i libri utili a questo scopo è il primo passo verso una migliore qualità della propria vita.