giovedì 29 ottobre 2015

Quando Guardo Verso Ovest di Massimo Lazzari

La recensione che segue è stata pubblicata sulla rivista letteraria on line Critica Letteraria

 Leggendo Quando guardo verso Ovest mi è venuto subito in mente un videoclip, anzi un film composto da 33 videoclip. 33 istantanee, 33 ritratti di altrettanti frammenti di vita a cui fanno da colonna sonora alcuni dei più celebri brani della storia del rock: Doors, Pearl Jam, Beatles, Rolling Stones, Jimy Hendrix, Queen, Led Zeppelin, Pink Floyd, Aerosmith, Guns n’Roses, Nirvana, U2, Red Hot Chili Peppers.
Quanto di meglio, in fatto di musica, ci hanno offerto gli ultimi decenni del XX secolo. Hanno il ritmo delle canzoni di cui portano il titolo questi racconti brevi in cui Lazzari tratteggia personaggi comuni sorpresi a vivere un breve tassello della loro esistenza. All'apparenza accomunati solo dal fil rouge della musica, ma in realtà legati ben più strettamente da un'emozione particolare. La donna che fa parapendio, il ragazzo che continua a suonare una canzone sulla sua chitarra, la coppia di neo genitori un po' spaesati, il figlio che continua a dialogare col padre anche se lui non c'è più, il maratoneta, la pattinatrice, la ragazza dell'Est, e tanti altri personaggi di oggi o di un passato non troppo lontano che Lazzari riesce a rendere con grande realismo, un'istantanea fatta di parole. Nel fermo-immagine, come dicevo, li lega tutti un'emozione particolare: quella di chi ha trovato un varco, un passaggio verso i propri sogni, di chi ha capito che forse ce la fa e sta muovendo il primo passo verso la libertà, reale o virtuale che sia. Non sapremo mai se spiccheranno il volo o se sarà una falsa partenza, ma li conosciamo proprio nel momento più bello, quello in cui c'è la consapevolezza di riuscire, nel momento in cui - per dirla con le parole di Lazzari che a sua volta cita "Stairway to heaven" dei Led Zeppelin - si trovano a fare i conti con “quel sentimento che provano quando guardano verso Ovest e il loro spirito grida per andarsene”.
Non a caso ho parlato di istantanee, perché la scrittura di Lazzari è fotografica, asciutta ma espressiva, traccia immagini vivide e precise senza perdere tempo in inutili divagazioni, con poche frasi inquadra un contesto e fa entrare immediatamente il lettore all'interno di esso.


"Sei arrivato alla fine del mondo. Hai compreso il significato dello zaino, del fardello che ti sei portato sulle spalle fino a qui. Hai compreso il significato delle frecce gialle, che ti hanno indicato la via del tuo cammino interiore. In questo caso c’è solo una cosa che ti resta da fare. Siedi tranquillo sullo scoglio e aspetta che il sole si tuffi nell’oceano. Forse ci vorrà un po’ di tempo ma d’altronde, dopo tutta la strada che hai percorso, ti sei guadagnato il diritto di riposare il corpo e la mente. Per ingannare l’attesa, nel frattempo, potresti guardare verso Ovest e chiederti qual è quel sentimento che spinge il tuo spirito a gridare di andarsene".
Quando Guardo Verso Ovest
di Massimo Lazzari
Antonio Tombolini Editore - Collana Officina Marziani

mercoledì 28 ottobre 2015

I corsi di Carta e Calamaio: presentazione il 30 ottobre alla Libreria Mondadori di Imola

Come forse molti di voi che mi leggete avete scoperto, per lavoro mi occupo di editing, management culturale, comunicazione. E tengo diversi corsi e workshop.
Venerdì 30 ottobre (ore 18.30) alla Libreria Mondadori di Imola, presenterò i corsi che terrò per Carta e Calamaio Servizi editoriali e Agenzia letteraria nei prossimi mesi, dedicati alla scrittura, alla lettura e ai social media e realizzati in collaborazione con Cioccolateria e Pancake.
I corsi, che inizieranno nel mese di novembre, affronteranno due aspetti della scrittura, quella narrativa e quella argomentativa, approfondiranno varie tematiche legate alla lettura e offriranno consigli e informazioni utili sull'uso di Twitter, Facebook e LinkedIn.
Questo il calendario nel dettaglio.

Scrivere per raccontare - Corso di scrittura narrativa
Obbiettivo del corso: scrivere un racconto o romanzo partendo da una idea anche molto schematica di storia e sviluppando la narrazione, fino ad una prima stesura del testo e poi al manoscritto definitivo.
Quando: 17, 24 novembre, 1, 15 dicembre 2015 ore 18-20
Dove: Cioccolateria Imola (Via Orsini 3, Imola)
Costo: € 122

Persi nella rete - Tre mini corsi per usare al meglio i social network e sfruttare efficacemente le loro potenzialità
Twitter: cos’è e come si usa. Come fare microblogging e storytelling in 140 caratteri
Mercoledì 18 novembre 2015 ore 19-21
Facebook: utili strategie per un uso efficace. Le potenzialità meno conosciute. Le impostazioni per difendere la propria privacy
Mercoledì 2 dicembre 2015 ore 19-21
LinkedIn: creare un curriculum on line funzionale, costruirsi una reputazione professionale. Come usarlo per cercare lavoro o proporre professionalità
Mercoledì 16 dicembre 2015 ore 19-21
Dove: Pancake (Via Emilia 199/b, Imola)
Il costo di ciascun mini corso è di 25 €

Scrivere per comunicare - Corso di scrittura argomentativa
Obbiettivo del corso: scrivere un testo (saggio, relazione, lettera, comunicato stampa, ecc.) corretto, efficace, circostanziato, e migliorare le proprie capacità di scrittura in generale.
Quando: 12, 19, 26 gennaio e 2 febbraio 2016 ore 18-20
Dove: Cioccolateria Imola (Via Orsini 3, Imola)
Costo: € 122

Leggere rende liberi - Corso per lettori consapevoli
Obbiettivo del corso: migliorare o approfondire il proprio rapporto con i libri, scoprire aspetti inediti della lettura, ampliare le proprie conoscenze letterarie, trovare spunti e idee o riscoprire la voglia di leggere.
Quando: 16, 23 febbraio, 1, 8 marzo 2016 ore 18-20
Dove: Cioccolateria Imola (Via Orsini 3, Imola)
Costo: € 98

Potete trovare i programmi dettagliati dei corsi, le modalità di iscrizione e altre informazioni sul sito www.cartaecalamaio.com

martedì 20 ottobre 2015

Workshop di pronto soccorso letterario a Montefiore Conca (Rimini)

Se abitate nella zona di Rimini e amate la scrittura, vi segnalo questo workshop che terrò a Montefiore Conca, ospite dell'Associazione MaggiePlanning,  sabato 28 novembre.

Un workshop di pronto soccorso letterario per avere consigli, informazioni, suggerimenti relativi alla scrittura, all’editing, e alle dinamiche del mondo editoriale.  Vi piacerebbe cimentarvi nella scrittura ma non avete una storia interessante da raccontare? Avete in mente una storia bellissima ma quando vi trovate davanti il foglio bianco non sapete da che parte cominciare a scrivere? Dubbi riguardo alla struttura del testo? Vorreste dare vita a personaggi che “lascino il segno”? Come scrivere dialoghi plausibili ed efficaci? Avete bisogno di consigli relativi alla revisione? Siete in grado di tagliare un testo senza pietà e di rileggerlo con senso critico? Sapete dire che differenza c’è tra editing e correzione di bozze? E come si procede per fare un editing efficace? Una volta che il manoscritto è pronto come ci si muove? A chi è consigliabile farlo leggere? Self publishing or not self publishing? Come dare inizio all’impervio percorso verso la pubblicazione con buoni risultati e senza farsi raggirare? Quali sono gli errori da non commettere? Come funziona davvero il mondo editoriale? Quali sono i miti e le leggende metropolitane? E una volta pubblicato il libro come ci si comporta?
Se vi siete posti uno, alcuni o tutti questi interrogativi il workshop di pronto soccorso letterario – editoriale è quello che fa per voi. Una giornata di chiacchierate, approfondimenti, consigli, “trucchi del mestiere”, curiosità e buona cucina assieme ad un professionista del settore, in uno scenario rilassante e suggestivo.
Docente sarà Carla Casazza: scrittrice, editor, giornalista pubblicista, si occupa di scrittura e comunicazione editoriale con una particolare attenzione agli autori esordienti.
Il corso si svolgerà all’Artemusica B&B di Montefiore Conca (Rimini) dalle ore 11 alle 18. Ai partecipanti sono richieste solo carta e penna. Numero massimo dei partecipanti: 15. Costo del corso: 50 euro (pranzo incluso).
Informazioni, iscrizioni e prenotazioni: maggieplanning@gmail.com
cell 349 7591991
Iscrizioni entro il 20 novembre.
È richiesto il versamento di una caparra di 25 euro entro il 24 novembre. Il resto va pagato direttamente durante il workshop.
Il programma della giornata sarà il seguente:
– ore 10.30 accoglienza con ciambella e caffè all’Artemusica B&B che si trova in Via Gemmano 19 – Montefiore Conca (Rimini)
– ore 11 – 13.30 prima parte del workshop
– ore 13.30 – 15 pausa pranzo (è previsto anche un menù vegetariano)
– ore 15 – 18 seconda parte del corso
L’Artemusica B&B offre anche la possibilità di pernottare e se richiesto il servizio navetta dalla stazione di Cattolica.

giovedì 15 ottobre 2015

Contati le dita di Alessio Pracanica - Recensione

La recensione che segue è stata pubblicata sulla rivista letteraria on line Critica Letteraria

 Siamo a Cariddi, immaginario e desolato paesino del messinese da cui i giovani emigrano e non c'è campo per il cellulare, nel pieno della campagna elettorale per la carica del nuovo sindaco. Si sfidano Giuseppe Saglimbeni, conosciuto come Contati-le-dita (perché dopo avergli stretto la mano è meglio verificare che non vi abbia rubato un dito), e Italo Bosco, integerrimo professore in pensione, che durante la sua lunga carriera scolastica ha bocciato almeno la metà dei suoi concittadini.
La sfida tra i due si fa sempre più infuocata e si inasprisce quando la fazione di Contati-le-dita gioca la carta di una nuova fabbrica che dovrebbe risollevare le sorti del paesello. Arriva un ingegnere da Milano per iniziare ad organizzare i lavori, ma Italo Bosco nutre
molti sospetti sulla salubrità dell'operazione. Ma pare che tutti gli altri abitanti siano più sensibili ai vantaggi economici che alle implicazioni ecologiche, e uno alla volta anche i sostenitori di Italo lo abbandonano. Anche la bella Svetlana, la badante della di lui
vecchissima madre, se ne va, sedotta da Contati-le-dita.
Restano accanto a Italo la stordita cugina albergatrice (mossa più dall'eredità che dall'affetto e dall'adesione agli ideali di Italo), una tenace corteggiatrice e qualche sparuto simpatizzante, ma il professore non cede di un millimetro.
Chi vincerà le elezioni? Svetlana sposerà Contati-le-dita?
Un romanzo godibilissimo da leggere tutto d'un fiato, e poi da riprendere in mano con calma una seconda volta per apprezzare le profonde caratterizzazioni dei personaggi, le descrizioni precise di luoghi e situazioni rese efficaci da una prosa di ottimo livello che fa di "Contati le dita", a mio avviso, il migliore dei libri dello scrittore siciliano pubblicati fino ad ora.
Alessio Pracanica con la sua scrittura ironica e accurata traccia un ritratto molto realistico - anche se stemperato dai toni della commedia - della sua Sicilia e dell'Italia tutta, lanciando un sottotesto provocatorio e amaro.

"Questa è al Sicilia, Svetlana mia. Con le sue spiagge piene di sole e il mare limpido. Così limpido che si vede benissimo il fondo, ma finché le cose non salgono a galla, si può fare finta che non esistano."

Contati le dita. Una fiaba elettorale
di Alessio Pracanica
Editore  Barion   

lunedì 12 ottobre 2015

Come lacrime nella pioggia di Sofia Domino - Recensione

Quando Sofia Domino, lo scorso anno, mi ha contattato proponendomi di leggere il suo libro, ho accettato perché è stato scritto principlamente per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla condizione delle donne in India. Condizione di cui ora si inizia a parlare più frequentemente anche in Occidente ma che resta insostenibile.
Il romanzo ha il grande pregio di raccontare senza censure la vita di molte donne indiane, mettendola a confronto con quella delle occidentali, e questo suo realismo ne fa una lettura forte, che ti colpisce come un pugno all'imboccatura dello stomaco. Ma è chiaro che l'intento dell'autrice è questo: solo descrivendo in modo chiaro certe situazioni è possibile fare breccia nella coscienza di quanti più lettori possibile.
Purtroppo lo stile narrativo e la scrittura dell'autrice sono molto acerbi, piuttosto "zoppicanti", e questo toglie efficacia al progetto.
Ma se ci dimentichiamo per una volta la "penna rossa" possiamo leggere il romanzo sorvolando sulla forma e concentrandoci sui contenuti e sulle vicende delle due protagoniste.
Sarah Peterson è una ragazza di New York, appassionata di fotografia, fidanzata con un giovane di origine indiana, Abhai, che decide di tornare per una vacanza al suo villaggio natale.
Sarah lo accompagna e - nonostante lui abbia cercato un po' di prepararla - si scontra con una realtà per lei inimmaginabile. Al villaggio Sarah fa amicizia con Asha Sengupta, quindicenne in procinto di sposarsi con un uomo che non ama ma al quale è stata venduta dal proprio padre, come già è accaduto per la sorella. Asha però non si piega alla tradizione e con il sostegno di Sarah cerca di opporsi alla situazione perché vorrebbe continuare a studiare e - soprattutto -  vorrebbe che fosse rispettato il suo diritto di scegliere la vita che desidera. La speranza che qualcosa possa cambiare accompagna Sarah nel suo rientro negli Stati Uniti, ma l'anno successivo, quando con Abahi - che nel frattempo è divenuto suo marito - tornano al villaggio, scopre che Asha è scomparsa. Liberarla dalla trappola in cui è caduta, per Sarah diventerà un’ossessione.
L'autrice del romanzo, Sofia Domino, è presidente dell'Associazione Un ponte per Anne Frank, impegnata sul fronte dei diritti umani, in particolar modo relativamente alle problematiche femminili e dell'infanzia. Tra i progetti che l'Associazione sta portando avanti, ve ne sono alcuni anche in India.

venerdì 9 ottobre 2015

Bianca come l'Africa di Clara Piacentini - Recensione

La recensione che segue è stata pubblicata sulla rivista letteraria on line Critica Letteraria


Tecnicamente è una raccolta di racconti, ma "Bianca come l'Africa" di Clara Piacentini si può leggere come un romanzo poiché le singole narrazioni sono tasselli di un'unica storia declinata attorno ad un personaggio femminile - voce narrante - che racconta la sua esperienza africana e il suo ritorno a casa, in Italia, dopo un percorso di consapevolezza e una sfida alla propria disabilità. La protagonista, infatti, nonostante problemi motori alle gambe (deve camminare sorretta da bastoni) decide di accettare un incarico professionale in Etiopia; qui viene a contatto con un mondo molto diverso dall'Africa che si immagina, quella raccontata attraverso riviste e libri a noi europei, che la cattura, la affascina, e che lei (o meglio la narratrice Piacentini) riesce a descrivere in modo fotografico, tratteggiando con grande precisione e realismo paesaggi e ambienti di grande suggestione. Gli spazi, i tempi in cui si trova immersa, le persone che incontra e con le quali via via intreccia rapporti professionali o di affetto, attraverso le sue parole diventano tangibili e reali, nitidi e vividi, e ci raccontano un'Africa fuori dai canoni classici, e un ritorno alla vita europea vissuto non come un rientro a casa desiderato ma come uno strappo, una stranita e necessaria separazione da una terra che ha conquistato la protagonista e che lei lascia con nostalgia e rimpianto.
Grande cura la Piacentini dedica alla descrizione dei personaggi, dei quali spesso non viene svelato il nome, ma che forse proprio per questo restano più impressi, perché in essi convivono il fascino del mistero e la tangibile presenza nella storia. Sono gli stranieri che vivono in Italia e i bianchi d'Africa, figure a volte appena tratteggiate, altre che irrompono con forza nella pagina e che racchiudono in sé tutte le antinomie del mondo odierno che vede l'umanità in bilico tra situazioni immutate da millenni, o in lentissima evoluzione, e il velocissimo, spasmodico avanzare delle esistenze tecnologiche da Facebook e social vari. In bilico tra l'antico e il futuro prossimo i veri protagonisti della storia narrata sono la vita, l'amore e la morte, facce diverse di un'unica realtà.
La scrittura della Piacentini è essenziale, senza fronzoli, ma risulta (forse proprio per questo) potente e appassionata, in certi momenti triste, in altri vibrante o ironica. Ci conduce per mano alla scoperta di un mondo che riusciamo solo ad intuire e di realtà che pur venendo a contatto e interagendo tra loro, restano sempre distinte su due piani diversi, situazione resa a mio avviso efficace già dal titolo (che contiene in sé un ossimoro e va contro la terminologia “tradizionale”) “Bianca come l'Africa” e dalla bella copertina realizzata dalla designer Marta D'Asaro.
Un libro che è anche un viaggio in una terra ricca di contraddizioni e nelle emozioni umane che di contraddizioni si nutrono.

Bianca come l'Africa
di Clara Piacentini
Antonio Tombolini Editore - Collana Officina Marziani

lunedì 5 ottobre 2015

Il tocco abarico del dubbio di Angela Caccia - Recensione

Chi frequenta il mio blog sa bene che difficilmente recensisco libri di poesia. Il motivo è semplice: occorre avere una buona conoscenza della materia poetica e delle sue regole per potere valutare con cognizione di causa una silloge.
Competenza che non possiedo. Anche io amo leggere poesia ma lo faccio da profana, limitandomi a raccogliere le emozioni "di pancia" che i versi mi suscitano.
Ma mi ha incuriosito il titolo, così ho sfogliato il libro e sono rimasta piacevolmente conquistata dalle poesie in esso raccolte.
Il titolo, dicevo.
Sfido chiunque di voi, o almeno che ha fatto studi umanistici, a dirmi il significato di abarico.
Io sono andata a cercarlo su Wikipedia (perché nel dizionario on line della Treccani il termine non è contemplato) e ho scoperto che in fisica il termine abarico indica "ogni punto in cui la forza gravitazionale terrestre e quella lunare si annullano a vicenda" oppure "punto o altra grandezza in cui non si esercitano forze gravitazionali o sono grandemente attutite".
Ebbene, leggendo le poesie di Angela Caccia capirete che cosa intende per "tocco abarico del dubbio". Io almeno un'interpretazione mia personale me la sono fatta.
Visto che però, come ho scritto, i versi per me sono questione istintiva ed emozionale, lascio da parte le definizioni per dire che in questa silloge si parla di emozioni molto intense e che Angela le trasmette con intensità, efficacia ed originalità.
La silloge infatti, che è divisa in 5 sezioni, propone tra una poesia e l'altra anche brevi prose che contribuiscono a creare una narrazione tangibile e molto reale del vissuto dell'autrice. Il suo dolore per la perdita della madre, la pena per l'amato cane che si sta spegnendo, la nostalgia, l'amore nel senso più ampio (non solo quello sentimentale).
Ma affronta anche temi attuali come il dramma dei migranti, o racconta piccoli momenti magici e sereni, la bellezza del paesaggio, le impressioni suscitate da una natura morta di Cezanne o da una sonata di Debussy. Si sofferma su piacevoli ricordi, si lascia trasportare da divagazioni sulla scrittura e la poesia.
Il tutto con uno stile che riesce ad esprimere le emozioni con delicatezza, coinvolgendo il lettore come se lo accompagnasse per mano attraverso il proprio vissuto di donna, a volte anche molto doloroso, senza che si abbia la sensazione (come a volte capita leggendo certi versi) di venire spinti con prepotenza all'interno dei drammi altrui.
Se poi desiderate leggere questa silloge "procurandovi" qualche strumento in più per comprenderla a fondo, consiglio la lettura della prefazione scritta da Anna Maria Bonfiglio che fornisce chiavi utili per codificare il linguaggio poetico di Angela Caccia.



Il tocco abarico del dubbio
di Angela Caccia
Fara Editore

venerdì 2 ottobre 2015

Scritto sull'acqua: nuova edizione per la mia raccolta di racconti

La mia raccolta di racconti Scritto sull'acqua è uscita per la prima volta in ebook nel 2012. Tre anni per un ebook sono eoni: la tecnologia fa passi da gigante in pochi mesi e un'edizione del 2012 è già obsoleta.
Così ho ripreso in mano la raccoltina e ho realizzato una nuova edizione utilizzando strumenti più aggiornati per realizzare l'ebook.

Ho conservato però la bellissima copertina creata per me da Isabella Paglia, fantastica scrittrice e illustratrice.

Se siete curiosi di leggere questi racconti, scritti negli anni per partecipare a vari concorsi (che non ho mai vinto), potete acquistare l'ebook a questo link, oppure nel mini store che trovate qui sul lato  destro del blog.
Costa come un caffè, ma dura un po' di più.
Leggerlo vi può procurare più soddisfazione di un buon caffè?
Non posso essere certo io a dirlo.
Ma mi auguro che sia così.
E se volete lasciare il vostro commento, mi farà molto piacere.
Di cosa parlano i racconti?
Ecco qui la quarta di copertina per farvi un'idea (molto vaga, lo ammetto).

Lorenzo condottiero stanco di battaglie, Rossana che fugge nella nebbia, Emma in equilibrio tra passato e presente su uno scalino di Trinità dei Monti. Matilde, paziente, attende una nave e un futuro possibile, Michel il futuro l'ha acchiappato e lo tiene stretto, Amelia vive un amore definitivo.
Sei brevi racconti, leggeri come l'acqua che scorre. 



Buona lettura!