mercoledì 23 dicembre 2015

Buone feste a tutti voi

Finalmente le Feste sono arrivate. Aspettavo da un po' questo momento, per staccare la spina, ricaricarmi, stare insieme alle persone a cui voglio bene.
Saranno anche giornate di lunghe sessioni in cucina, e tutte le faccende necessarie a rendere più ospitale la mia casa, che - per inciso - è un porto di mare: gente (e per gente intendo due aitanti giovanotti e due delicate signorine) che entra ed esce a tutte l'ore (comprese quelle notturne), vasi di Nutella che vengono svuotati in tempi da record con abbinamenti ad altri cibi a dir poco raccapriccianti (avete provato la Nutella con le patatine barbeque? con le carote? e con gli Oreo?), frigorifero e dispensa da mantenere forniti (perchè si svuotano troppo in fretta), bollitori e caffettiere a pieno regime, e musica, giochi, risate e chiacchiere che riempiono non solo le stanze ma soprattutto il cuore. Ah, e c'è pure un fidanzato che va e viene e staziona di preferenza sul divano dello studio. E poi amici che passano, parenti in visita... Questo è il bello del Natale (ma anche di tutto il resto dell'anno).

Io spero di avere un po' di tempo per leggere, scrivere, e stare sola con me stessa.

A voi auguro di trascorrere giornate serene e rilassanti, ricche di abbracci, sorrisi e cose belle.

Ci rileggiamo nel 2016!

Buon Natale e Buon Anno Nuovo a tutti voi!

lunedì 21 dicembre 2015

Scritto sull'acqua: la recensione di Chiara

Mi sto abituando bene: è arrivata un'altra bella recensione a  Scritto sull'acqua, questa volta da Chiara del gruppo di lettura Quarta di copertina. Grazie Chiara per gli apprezzamenti e per il tuo punto di vista sui miei racconti!
Potete leggere la recensione originale a questo link.

Brevi racconti, intensi, fatti di nebbia, acqua, memorie antiche, attese, amore al vino rosso e menti intossicate.
Questi i protagonisti delle ambientazioni gotiche di Carla, suggestioni che si susseguono e poi ci inseguono con il loro sapore dolce e amaro.
Le nostre paure prendono forma leggendo “Passi nella nebbia” e in breve ci troviamo a fare nostre le ansie di Matilde, la giovane guardiana del faro in “Venti giorni” o la trepidazione del cavaliere in “La scelta”.
L’emozione tocca il vertice facendoci vibrare quando siamo accompagnati nel passato in “Fulgida stella”, un passato talmente compenetrato con il presente che riesce difficile scinderli.
Con questa opera Carla ci regala un momento veramente per noi, denso e piacevole.
Una lettura tutta d’un fiato, in sintonia con il ritmo scorrevole delle parole.
Una domanda all’interno di un racconto ci colpisce e resta nei nostri cuori:
Ci si può innamorare delle parole? Di chi le scrive?
La risposta è custodita all’interno delle pagine di “Scritto sull’acqua” e a noi non resta che andare a cercarla.

venerdì 18 dicembre 2015

Olos è pronta a partire

Ricordate che qualche mese fa vi ho parlato di Olos? È una collana di saggistica dedicata alle discipline olistiche, bio-natuarli e al self help, pubblicata da Antonio Tombolini Editore e per la quale io svolgo la mansione di direttore editoriale.
Il logo mi piace molto. Lo ha creato la bravissima desiger Marta D'Asaro.
Nei primi mesi del 2016 pubblicheremo i titoli che terranno a battesimo la collana, ma ne sto valutando altri, alcuni molto interessanti.
E ne sto cercando altri, quindi se avete testi relativi a queste tematiche inviatemeli alla mail carlacasazza67@gmail.com

Olos in greco significa tutto, intero. Da questo termine nasce il significato delle discipline olistiche, che analizzando l'individuo nel suo insieme cercano di comprendere l'origine dei suoi problemi fisici o emotivi e si adoperano affinché - grazie al riequilibrio di corpo, mente, spirito ed emozioni - tali problemi vengano superati.
In questa collana troverete quindi saggi dedicati alle diverse discipline olistiche, ma anche a quelle bio-naturali - cioè volte al benessere della persona - e testi che approfondiscono i temi legati al self help o auto aiuto.
I libri che proponiamo sono scritti da esperti del settore e vengono selezionati con cura per offrire una visione quanto più ampia possibile sulle tante metodologie antiche e moderne che sono a nostra disposizione per prenderci cura di noi stessi.
Crediamo sia importante fornire alle persone gli strumenti per stare bene nel proprio corpo e con sè stessi e riteniamo utile offrire una informazione più completa possibile relativamente alle tecniche naturali per raggiungere questo benessere.
Un benessere di cui molti sentono il bisogno, immersi come sono in una vita frenetica e carica di stress. Soffermarsi a leggere i libri utili a questo scopo è il primo passo verso una migliore qualità della propria vita.

mercoledì 16 dicembre 2015

Scritto sull'acqua: la recensione di Roberta Marcaccio

Quando si ricevono belle recensioni fa sempre piacere, ma lo è ancora di più quando gli apprezzamenti rivelano un'attenta lettura e non sono semplicemente una forma di cortesia.
Per questo ringrazio Roberta Marcaccio che con la recensione che segue ha colto molte sfumature inedite nei racconti del mio libro Scritto sull'acqua.
Potete leggere la recensione originale a questo link.

Sottotitolo: Scritto con il cuore e grande maestria.
Scritto sull’acqua è una raccolta di sei brevi racconti, sei magnifiche perle che raccontano, ognuna, una condizione umana o un sentimento e che rimandano, a mio avviso, tutti indistintamente, alla fede.
Fede non per forza in un credo religioso di qualsiasi tipo, ma fede in un modello, in una persona, in un sentimento, in un ideale, in uno stile di vita.
In ogni racconto la forza trainante è quella del protagonista. Di colui, o colei, che ha fede in qualcosa. E tanta è la forza che esprime in ciò che crede che il lettore si sente catapultato lì, al suo fianco, ad avere paura, ad emozionarsi, a scappare, ad inorridire, ad amare, a fidarsi esattamente come lui.
Mi sono ritrovata anch’io, lì, e mi sono commossa, ho sperato fino all’ultimo che le cose succedessero sì, ma come volevo io, perché mi sentivo piena di quel sentimento che il personaggio viveva attraverso parole che non sono scelte a caso, ma studiate, meditate, costruite apposta per definire ogni più piccolo dettaglio.
Già dal sottotitolo (di mia attribuzione) è chiaro il mio giudizio su Scritto sull’acqua.
Vorrei aggiungere solo una cosa, come lettrice e come quasi-autrice.
Scrivere racconti è molto più difficile che scrivere un romanzo alla Guerra e pace (senza sminuire il lavoro del grande Tolstoj). È difficile perché l’autore deve riuscire a portare il lettore dentro una storia che è una parte infinitesimale della vita dei personaggi (di solito uno o due massimo). Il racconto è una contrazione, un concentrato di vita in tre o quattro cartelle. È il pasticcino mignon della narrativa: piccolo, gustoso, ricco di sapori che si spandono ovunque… una goduria.
Ecco! Mi permetto, e spero che l’autrice non me ne voglia, di paragonare Scritto sull’acqua ad un vassoio d’argento, con un bellissimo piatto di porcellana al centro sul quale sono disposti sei pasticcini finissimi, unici nel loro genere, ma tutti assolutamente gustosi e irresistibili.