martedì 13 dicembre 2016

Pane, marmellata e tè - Incipit

Ormai lo sanno anche i muri che è uscito il mio nuovo libro. Ma siccome "la pubblicità è l'anima del commercio", non posso evitare di parlarne, anche se cerco di farlo senza ammorbare troppo i miei lettori (o fan? o follower? decidete voi).
Quindi nelle prossime settimane vi offrirò qualche dettaglio in più su Pane, marmellata e tè.
Cominciamo dall'incipit.
E se siete curiosi di leggere il resto... basta andare a questo link e acquistare l'ebook.
Buona lettura!

Fango, ovunque, sulle mani, sul viso. Se lo sente fra i denti.
E sangue. Tanto sangue. Ne avverte intensamente l'odore.
Beatrice si sveglia con un grido muto in gola.
Annaspando trova l'interruttore dell'abat-jour sul comodino e la luce calda che si diffonde la tranquillizza. Si alza a sedere sul letto, abbraccia le ginocchia e cerca di ridare un ritmo meno frenetico al cuore e al respiro.
Ancora quell'incubo che ritorna sempre con maggiore frequenza da quando ha intrapreso le ricerche per il dossier sui delitti seriali.
Non si è mai occupata di cronaca nera. Ma stavolta il direttore ha preferito dare un taglio più introspettivo al pezzo: niente morbosa caccia alle streghe e sensazionalismi, piuttosto una ricerca psicologica dei motivi per cui la fredda brutalità ha preso il sopravvento sul raziocinio e la compassione.
Niente giornalisti dallo scoop facile abituati a scavare nelle vite di vittime e carnefici per suscitare l'attenzione dei lettori. È più adatta lei, che solitamente scrive di impegno civile e problematiche sociali.
Si alza dal letto: ormai sa che non riuscirà a riprendere sonno. E poi fra meno di un'ora dovrebbe suonare la sveglia.
Infila un cardigan sulla camicia da notte e va in cucina, accende il bollitore, mette la bustina di tè nella tazza.
Quello che la turba non è tanto l'angoscia che prova a causa dell'incubo, quanto il fatto che lo scenario in cui ogni notte si ritrova non è descritto in nessuno dei rapporti analizzati per l'articolo.
Avrò poteri divinatori?
si chiede mentre versa l'acqua bollente.
Scrolla le spalle e con un grosso sospiro saluta la nuova giornata che ha davanti.

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