martedì 19 gennaio 2016

La dieta su misura di Letizia Bernardi Cavalieri: esordio alla grande della collana Olos

Come vi ho preannunciato un mese fa, la collana Olos, diretta dalla sottoscritta, di ATEditore,  muove i primi passi ed esordisce con un titolo molto interessante: La dieta su misura di Letizia Bernardi Cavalieri.
Certo - penserete - subito dopo le feste ci vuole qualche suggerimento per smaltire i chili accumulati a forza di panettoni. Ma questo libro non è una banale guida per dimagrire. Tutt'altro.
"La dieta su misura", infatti, affronta in modo completo i problemi legati all’adozione di uno stile nutrizionale sano. Non vegano né vegetariano, ma privo di elementi tossici per l'organismo e di tutti quei fattori che incidono sull’innesco delle patologie contemporanee. Spiega come ritrovare un corpo sano mangiando con gusto. Insegna, passo dopo passo e in modo semplice e chiaro, come realizzare l’educazione nutrizionale persino di chi è più restio al cambiamento delle proprie abitudini e formula le linee guida per costruire una dieta “su misura” dei bisogni della persona. Inoltre fornisce consigli per venire incontro ai problemi che - in particolare- il disequilibrio della glicemia oggi pone, e suggerisce tecniche naturali soft che, liberando pian piano l’organismo affaticato dai tossici, alleggeriscono e liberano dai problemi metabolici. La dieta - ci insegna Letizia Bernardi Cavalieri - è l’epicentro del processo di detossificazione: almeno tre volte al giorno ricostituisce i “mattoni” della vita. Quindi è importantissimo alimentarsi bene anche se siamo in forma, non abbiamo chili superflui o patologie specifiche.
Un libro approfondito, curato, con tanti suggerimenti pratici, che  consiglio a tutti.
La dieta su misura
di Letizia Bernardi Cavalieri
(ATEditore, Collana Olos, 2016)

giovedì 7 gennaio 2016

L'amore ai tempi della neve di Simon Sebag Montefiore - Recensione

Come spesso accade, il titolo italiano del romanzo - l'originale è One night in winter - è sviante e fa pensare principalmente ad una storia romantica. In realtà - anche se due storie d'amore fanno parte dei tanti tasselli che compongono la vicenda - il romanzo è molto più articolato e complesso: siamo a Mosca nel 1945 e proprio il giorno in cui Stalin celebra in grande la vittoria sui nazisti, su un ponte vicino al Cremlino vengono uccisi a colpi di pistola due rampolli dell'intellighentia moscovita. Omicidio o doppio suicidio? Cospirazione contro lo Stato? Le indagini, dirette personalmente da Stalin, coinvolgono i liceali compagni di scuola delle vittime, tutti appartenenti all'istituto più in vista della città dove studiano i figli di dirigenti di partito, intellettuali, generali, la creme de la creme delle personalità sovietiche. E ben presto vengono trascinate nell'occhio del ciclone anche le famiglie, gli insegnanti e gli amici dei ragazzi, senza risparmiare persino i bambini. In un susseguirsi di giochi politici, sotterfugi e interrogatori che possono mettere a rischio non solo la carriera ma persino la vita delle persone più care ai giovani prigionieri.
Estremamente coinvolgente nella parte sulle indagini e interessante per le ricostruzioni storiche, il romanzo a mio avviso "fa acqua" proprio per le troppe pagine dedicate alle due storie d'amore che potevano essere molto più sintetiche e limitarsi ai fatti necessari per comprendere i vari intrecci che determinano gli eventi. Tante le domande e riflessioni che nascono dalla lettura e pure qualche perplessità che mi piacerebbe discutere con un esperto di storia russa. Nel complesso un buon libro che sarebbe potuto essere ottimo se l'autore non si fosse fatto prendere troppo nella rete del romanticismo.