lunedì 4 dicembre 2017

Pane, marmellata e tè: la recensione di Maggie Van Der Toorn per Ultima Voce

Il 29 novembre scorso la rivista on line Ultima Voce ha scelto Pane, marmellata e tè come libro della settimana e ha pubblicato la recensione molto molto lusingiera di Maggie Van Der Toorn (oltre che giornalista brava scrittrice).
Vi riporto qui la recensione ma potete leggerla direttamente su Ultima Voce e scoprire gli altri articoli interessanti scritti da Maggie.

Si chiama Beatrice ed è una giornalista. Ha da poco perso un amore, e si consola tra casa, lavoro, letto e libri e per riprendere un po’ la vita sociale ha iniziato un corso di panificazione. Così può seguire le orme dell’arte culinaria della nonna, allontanare i pensieri tenebrosi e tuffarsi nella farina bianca. Parlo della protagonista del libro che sto leggendo e che mi sta prendendo parecchio: Pane, marmellata e tè di Carla Casazza. Forse vi chiederete qual è la ragione per cui non riesco a staccarmi dalla lettura? Sicuramente per la costruzione del racconto, per l’intrigante intreccio e la bravura dell’autrice a creare suspense e curiosità con quel pizzico di romanticismo che non guasta in un giallo. Perché sì, questo libro è del genere giallo e si capisce fin dalle prime righe:

 «Ho una splendida notizia per te!»
 Quando il capo inizia così, le vengono i brividi.
«Il sostituto procuratore Santi, a cui è affidato il caso del mostro della palude, ti permetterà di seguire direttamente le indagini».
Beatrice sospira rassegnata mentre lui le fa segno di seguirlo nel suo ufficio. Purtroppo non può rifiutare l’incarico che il caporedattore le ha affidato: il suo contratto sta per scadere e se non si dimostra solerte rischia di dire addio a quel posto conquistato con fatica.
Il mostro della palude. Gli hanno affibbiato quel nome stupido, sembra il titolo di un B movie degli anni Cinquanta. Invece purtroppo è un essere reale, in carne e ossa, che ammazza in modo orribile anziani inoffensivi.


 E così Beatrice incomincia un’indagine giornalistica, collabora con il commissario e ne intuisce più delle forze dell’ordine. Esplora, indaga, sospetta e io la seguo in ogni passo, come se fossi io la protagonista delle sue vicende. Leggendo sostituisco la mia vita con la sua e rabbrividisco con lei per i pericoli che la circondano mentre mi rifugio sotto le coperte del mio letto, al calduccio. Leggo di destini che si incrociano, colpi di scena inaspettati e quel filo rosa così femminile che si sfuma nel giallo.

 Stavolta impastare il pane non è bastato a Beatrice per calmarsi. Continua a trafficare in cucina incurante del caldo di giugno combinato a quello del forno dove sta terminando di cuocersi la pagnotta che ha maltrattato fino a qualche decina di minuti prima.
Dopo lo shock iniziale causato dalla dichiarazione di Croci, è riuscita a riprendersi e a parlargli in modo ragionevole. Gli ha spiegato che lo considera un caro amico ma non potrebbe mai nascere una relazione sentimentale tra loro. Che deve farsene una ragione, frequentare qualche donna interessante e guardare al futuro. Perché non chiede di uscire alla sua amica Giulia con la scusa che sono entrambi testimoni dello sposo? Certo, non sta cercando di trovargli una fidanzata di ripiego.
Ma uscire con persone nuove è un modo divertente per distrarsi.


Per me, come per Beatrice, esiste una ricetta per i momenti difficili: Pane, marmellata e tè. Una fetta di pane fresco, appena sfornato,  con la marmellata all’arancio spalmato sopra e passano tutti i mali. Il sapore è un rifugio che mi consola e mi porta in un mondo più soffice. Ci sono tre casi da risolvere per Beatrice in questo nuovo romanzo, ma c’è molto di più: un nuovo amore e tanti guai che sono un ottimo nutrimento per il mio palato e per la lettura. La narrazione è frizzante e rispecchia una giovane giornalista del linguaggio chiaro e deciso che sa farsi valere e sa come farsi amare. Tre storie con un retrogusto in questo giallo ben strutturato, che evoca un po’ di nostalgia verso gli anni sessanta e che offre quell’incantesimo che tanto ci manca ai giorni nostri. Tre storie con i gusti di ogni tipo (tensione, romanticismo, thriller) ed è per questo che questo giallo/rosa ha il colore di una torta chantilly con tre candeline sopra e una scritta: Brava Carla Casazza!


Nessun commento: