martedì 28 marzo 2017

Inventario dei pensieri felici: il coro Attosecondo a Imola

Qualche tempo fa ho iniziato a pubblicare post dedicati alle persone, i luoghi, le attività che mi fanno stare bene. Ho intitolato la rubrica Inventario dei pensieri felici e in questo post vi spiego perchè.
Il coro Attosecondo non può mancare tra i miei pensieri felici. Ho assistito ad alcuni loro bellissimi concerti e quando ho saputo che sarebbe nata una loro piccola "succursale" romagnola a Imola ho contato i giorni che mancavano alla prima prova. Al momento, noi della "succursale", siamo un manipolo di acerbi coristi ma ci divertiamo, le serate volano, stiamo molto bene insieme. E poi cantare fa bene alla mente, alla respirazione e soprattutto al cuore.
Questo lunghissimo preambolo per segnalarvi un appuntamento a cui non potete mancare.
Sabato 1 aprile alle ore 18 il coro polifonico Attosecondo (quello ventennale bolognese, non la "succursale") terrà un concerto a Imola all'interno dei Chiostri del Museo di San Domenico.
L'evento fa parte del ricco calendario di appuntamenti del festival Enjoy Your Town.
Attosecondo si è costituito nel 1997 e riunisce una ventina di musicisti e cantanti accomunati dall'entusiasmo e dalla passione per la coralità, che si alternano nei diversi ruoli di coristi, solisti, strumentisti, arrangiatori e tecnici dando vita ad uno spettacolo che esprime una vera e propria coralità d'insieme.
Il gruppo ha inizialmente esplorato i canti della tradizione nera afro-americana, frequentemente personalizzati con propri arrangiamenti, e successivamente ha intrapreso altre strade musicali avvicinandosi al '900 storico e contemporaneo, alla musica popolare e pop. Questo ha permesso di sperimentare sonorità più vicine al gruppo sia culturalmente che anagraficamente.

venerdì 24 marzo 2017

L'elogio del barista di Caterina Ferraresi - Recensione

La recensione che segue è stata pubblicata su Bookavenue


È chiaro fin da titolo e sottotitolo che questo libro affronta l'argomento psicanalisi in modo leggero. Attenzione: leggero, non superficiale.
Uno dei segreti forse più importanti per vivere bene è non prendersi mai troppo sul serio. Questo Caterina Ferraresi lo ha ben presente ed è la cifra stilistica della sua scrittura sottilmente ironica. Persino nel titolo che spiega nelle prime pagine: "Qualcuno - non ricordo chi - ha detto: se hai un problema puoi fare tre cose, parlarne con il tuo barista, andare in analisi o tenertelo per te. Il risultato alla fine sarà lo stesso".
In questo libro, davvero piacevolissimo - più che un saggio una interessante chiacchierata con una "addetta ai lavori" - si trovano tanti spunti di riflessione utili non solo a chi è indeciso se andare in terapia, ma a ciascuno di noi.
Aiuta ad accettare un po' di più la vita come viene. A capire che di fronte a certi eventi siamo impotenti, mentre in altre situazioni possiamo scegliere di dare una nuova direzione alla nostra vita se solo lo ammogliamo e senza aspettare che siano gli altri a rimetterci in piedi.
Che "non accettare la propria storia è causa di sofferenza. Di una sofferenza peraltro inutile e improduttiva perché impotente".
Che "ascoltare se stessi è la strada. Diventare sordi a chi ci dice cosa è bene per noi è la cura".
Perché "la vostra vita è vostra. Non di vostra madre, di vostra moglie, del vostro terapeuta e nemmeno di vostro figlio. È' così vostra che, se voi morite, tutti gli altri rimangono in vita. Magari disperati, ma vivi".
Sono solo alcuni dei tanti brani che ho sottolineato, esercizi di buon senso che a volte - immersi nei nostri problemi - perdiamo di vista.
Un piccolo libro prezioso nella sua ironica semplicità che aiuta a guardarsi dentro e regala qualche ora di piacevole lettura.

L'elogio del barista di Caterina Ferraresi
(Corbaccio Editore)

martedì 21 marzo 2017

Pane, marmellata e tè: vi leggo l'incipit

Volete ascoltare l'incipit di Pane, marmellata e tè - il giallo che ho pubblicato nella collana Amaranta di Antonio Tombolini Editore - letto direttamente dalla mia voce?
Ebbene, mi sono attrezzata anche per questo!
Potete ascoltarlo a questo link su Spreaker oppure su iTunes.
Al momento il romanzo è disponibile in ebook ma mi dicono che presto arriverà la copia cartacea.
Seguitemi sul blog e vi terrò aggiornati!
E se qualcuno di voi l'ha già letto, mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate e se la lettura vi ha divertito.

venerdì 17 marzo 2017

Inquietudini nordiche - Workshop l'8 aprile a Imola


Sono emozionata mentre scrivo questo post, perchè vi racconto il primo passo di un progetto ben più grande a cui tengo moltissimo e a cui sto lavorando da tempo.
Chi mi conosce bene sa della mia sviscerata passione per la letteratura e la cultura scandinava che spero verrà sublimata presto anche da un viaggio nei luoghi del mio cuore.
Nel frattempo, vorrei condividere il frutto delle mie letture, dei miei studi e approfondimenti con chi è interessato alle genti del nord, o semplicemente è curioso di avvicinarsi a una cultura che in Italia è stata riscoperta da qualche decennio, grazie anche all'accurato lavoro della casa editrice Iperborea, specializzata in autori del nord Europa.
In cosa consiste il mio progetto lo scoprirete via via leggendo questo blog, ma intanto vi presento il workshop Inquietudini nordiche che proporrò nell'ambito del festival di arti performative Enjoy Your Town sabato 8 aprile dalle ore 16 alle 19. Nel corso del pomeriggio condurrò i partecipanti alla scoperta delle "inquietudini" che hanno caratterizzato la cultura e la società scandinava dai Vichinghi ai giorni nostri.
Un viaggio tra Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia e Islanda attraverso letteratura, arti visive, musica, cinema, storia, scienze e filosofia per approfondire gli elementi peculiari della cultura nordica antica e moderna.
Il workshop si svolgerà nel teatro underground di Quintoveda (Via Cavour 58, Imola).
La quota di partecipazione è di 15 euro (più tessera Panta Rei/Quintoveda 4 euro).
Se desiderate partecipare potete iscrivervi mandando una mail a carlacasazza67@gmail.com

martedì 7 marzo 2017

Parola di scrittore a Rimini

Vorrei segnalarvi una bella rassegna che ha preso il via oggi a Rimini e proseguirà fino al 4 aprile. Si tratta della seconda edizione di Parola di Scrittore, conversazioni con gli autori organizzate da Scenafutura ad Alidangelocaffè Extrò di Rimini.
Tra gli ospiti della rassegna, avrò l'onore di conversare con due brave scrittrici e care amiche: Clara Piacentini, che presenterà Bianca come l’Africa il 14 marzo,  e Roberta Marcaccio, che parlerà di Tranne il colore degli occhi il 28 marzo.
Il programma della rassegna prevederà, inoltre, Stefano Rossini con POdissea, presentato da Paolo Vachino il 7 marzo; Sara Ceccarelli con Anna Maria Mozzoni. La vicenda di una donna che si è battuta per altre donne, presentata da Francesca Panozzo il 21 marzo; Oreste Delucca con La fèmina del prete presentato da Manuela Angelini il 4 aprile.
Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle 18.30 in Via Castefidardo 58.