giovedì 4 gennaio 2018

Carlo Menzinger recensisce Pane, marmellata e tè

Sono una affezionata lettrice dei libri di Carlo Menzinger (prossimamente vi parlerò del suo ultimo romanzo) perciò è con particolare piacere che pubblico la sua recensione al mio libro Pane, marmellata e tè.

Potete leggerla anche direttamente nel suo blog a questo link.
 
"Sono passati ormai alcuni anni da quando ho letto “Montecuccoli 1937-38”, la ricostruzione storica dell’attività di un Capo Elettricista sull’incrociatore leggero Raimondo Montecuccoli in missione in Estremo Oriente, narrata dalla nipote Carla Casazza.
Leggo ora il suo nuovo giallo “Pane, marmellata e tè”, che racchiude tre racconti, uno più lungo e gli altri due progressivamente più brevi, che vedono al centro le indagini di una bella e giovane giornalista, Beatrice Ardenzi. Le tre storie sono consequenziali tra loro e quasi unite a formare un’unica vicenda, se non altro dal punto di vista sentimentale.
Si parte da una vera indagine su un serial killer, il cosiddetto “mostro della palude”, occasione per incontrare il Commissario Croci e l’agente Alessio Pelliconi, che si innamorano entrambi della bella giornalista.
Dal giallo si sfuma così nel rosa e Beatrice parte in vacanza con l’agente Pelliconi e lì si troverà a difendere una cara amica dall’accusa di omicidio nientemeno che del principe ereditario del Brunei. La loro storia procede e giungono al fidanzamento, funestato però da una duplice misteriosa morte, nuova occasione per una veloce e facile indagine.
Carla Casazza è una che conosce il mondo della scrittura, non per nulla fa l’agente letterario, l’editor e il manager editoriale e questo si vede nelle pagine di questo volumetto, scritto bene e con cura, scorrevole e gradevole, con dei personaggi che risultano simpatici.
Ritroveremo Beatrice Ardenzi & Co in qualche altra indagine?"

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