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L'annoso caso della d eufonica

Credo che sia uno dei temi più dibattuti nella correzione dei testi: quando si usa la d eufonica?
Chi ha studiato la grammatica negli anni '70 e '80 del secolo scorso (omioddio! mi sento una vegliarda a scrivere “del secolo scorso") ha imparato che la d eufonica aggiunta alla preposizione “a”, alla congiunzione “e”, alla disgiuntiva “o” andrebbe usata solo se la parola successiva inizia con la stessa vocale (es. ed è, ad andare, ecc). Negli altri casi non andrebbe usata. Unica eccezione la locuzione “ad esempio”.
Sia nei libri che nei media si assiste sempre più spesso a un uso piuttosto creativo della d in causa. E in effetti non è da considerarsi un vero e proprio errore ortografico.
Quindi ci si regola a seconda dei gusti personali. Io preferisco la "vecchia scuola".
E voi? D eufonica sì o d eufonica no?

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