Un tesoro abbandonato: Villa Muggia di Bel Poggio

Domenica 29 ottobre fa ho partecipato alla visita guidata di quel che resta di un patrimonio architettonico unico nel suo genere: Villa Muggia di Bel Poggio che sorge subito fuori Imola.
Villa Muggia, oltre a essere un pregevole esempio di architettura razionalista, ha una storia interessante: completata nel 1937 inglobando i resti di un casino di caccia del'700, fu progettata dal grande architetto Pietro Bottoni. I proprietari erano una famiglia di industriali bolognesi di origini ebraiche e per questo motivo quando le leggi razziali entrarono in vigore dovettero lasciare l'abitazione, fatta costruire per la villeggiatura, e mettersi in salvo. Durante la guerra la villa venne confiscata per farne un comando tedesco e pochi giorni prima della fine del conflitto un bombardamento distrusse la parte più preziosa dell'edificio.
Dopo decenni di abbandono venne riconosciuta come un esempio unico nel panorama architettonico del Modernismo italiano e posta sotto la tutela del Ministero dei beni culturali.


Nonostante negli ultimi anni la villa sia stata oggetto di tesi di laurea e di ricerche, lo stato di degrado è avanzato e non è facile sensibilizzare le istituzioni affinché si  occupino di questo tesoro che sta letteralmente sbriciolandosi.

Conoscevo la villa e parte della sua storia da tempo, per questo qualche mese fa ho letto un bellissimo volume con una interessante e ricca sezione fotografica, che ne parla sia dal punto di vista storico che architettonico: “Villa Muggia al Bel Poggio di Imola. Una storia incompiuta” (Thèodolite Editore, 2016). Proprio in quei giorni ho saputo che l'associazione Segni del moderno avrebbe organizzato una visita guidata. Potevo esimermi dal partecipare?
Inutile dire che sono state due ore dense e interessanti grazie alle spiegazioni di Claudio Calamelli che guidava la visita del gruppo a cui appartenevo io.

Vi lascio qualche immagine e l'invito a leggere il libro, a guardare questo suggestivo video su youtube e a seguire il profilo Segni del moderno su FB per conoscere quali saranno le prossime iniziative dedicate a Villa Muggia.











Commenti

Giorgio Bolognesi ha detto…
Grazie Carla... per avere partecipato alla visita alla villa e trasmesso la tua esperienza tramite il tuo blog. La conoscenza e la divulgazione di questo patrimonio architettonico e paesaggistico passano anche attraverso l'azione dei tanti che vogliono amplificare l'intensità e la passione che persone come Claudio Calamelli, Fabrizio Castellari e io doniamo ormai da anni su questo luogo. E' un atto d'amore per Bel Poggio, il nostro, per la città che amiamo e per tutti coloro che vogliono farsi contagiare da questa esperienza... ancora grazie!!!
Carla Casazza ha detto…
Grazie a voi che mettete passione in questo progetto!!!
(e mi scuso per la risposta tardiva ma il commento era finito nello spam)