Riprendo fiato #laprefazionenonesiste di MàgdalaDì & Julka Caporetti - Recensione

Magda Leah rientra in anticipo da un viaggio di lavoro a Parigi, immaginando di fare una sorpresa al marito ma, appena entrata in casa è le quella sorpresa, e non  piacevolmente, perché vede una scarpa rossa col tacco. Trae subito conclusioni forse affrettate e scappa fuori di casa convinta di essere stata tradita.
Inizia a vagare in auto per la sua città, Bologna, rimuginando e riflettendo sul suo rapporto di coppia e su tutta la propria vita.
La sera, stanca ma con le idee molto più chiare, torna a casa e fa una scoperta che muta nuovamente le sue prospettive.
Riprendo fiato non è semplicemente un libro che racconta una storia. Si tratta piuttosto di una esperienza che coinvolge mente e cuore. Una esperienza realizzata a quattro mani da due autrici legate da uno stretto rapporto di amicizia. E che hanno curato tutto nel dettaglio scegliendo una scrittura particolare in cui vengono utilizzati elementi grafici che di solito hanno un banale ruolo tipografico come rafforzativi dell'efficacia narrativa: basti pensare al sottotitolo #laprefazionenonesiste e all'uso di hashtag, corsivi e stampatelli in modo creativo.
Il viaggio che compie Magda Leah per Bologna è prima di tutto un viaggio dentro di sé e che porta il lettore fino alla fine del mondo con riferimenti geografici ben precisi che non svelo, li potrete scoprire leggendo il  libro.
Ne risulta una storia incalzante, in cui la scrittura diventa voce che dialoga direttamente col lettore, che racchiude un piccolo ma fondamentale suggerimento: a volte basta fermarsi, riprendere fiato, e la vita ci apparirà sotto un’altra luce. 

Riprendo fiato #laprefazionenonesiste
di MàgdalaDì & Julka Caporetti


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