Il luogo del cuore

Sono nata a Pisa "per caso": i miei si erano trasferiti lì da qualche mese per via della professione di mio padre.
Ho genitori veneti, la nonna materna era lombarda. Ho antenati piemontesi e una parte della mia famiglia viene dalla Dalmazia.
Quando avevo 12 anni, sempre per via del lavoro di mio padre, ci siamo trasferiti da Pisa a Imola dove ho la residenza tuttora.
Ho trascorso le estati più belle della mia vita, da bambina, tra la casa dei miei nonni a Padova e il paese della mia bisnonna, Miane, sulle prealpi trevisane.
Quelli erano i miei luoghi del cuore: Padova e Miane.
Ma la vita è cinica e bara, i miei nonni non ci sono più, la casa di Padova è stata venduta e io sono rimasta senza luogo del cuore.
A Imola si vive bene, è una cittadina verde e a misura d'uomo, ma - non me ne vogliano i miei concittadini - non la sento come il MIO luogo d'elezione, la mia "heimat".
Il posto che ti manca quando sei lontana e dove ti senti completamente in pace.
Mi sento sradicata perché vengo da una famiglia a sua volta sradicata.
E l'ho cercato per tanto tempo il luogo del cuore, perché anche se mi sposto molto, se ho un'anima inquieta che non riesce a stare stanziale a lungo, per me è importante avere un posto dove tornare.
Nel corso dei miei viaggi, piano piano ho capito dove mi sento perfettamente a mio agio, dove il mio corpo e la mia mente sono in perfetta armonia, dove sono viva e felice: immersa nella natura, tra le montagne, vicino all'acqua di un torrente o di un lago.
Ora questo luogo ha un nome ben preciso.
La vita segue strade tortuose e a volte ti sembra impossibile che avvenga tutto per caso: sono una che va a fondo, disseziona gli eventi, si fa delle domande, campionessa olimpionica di analisi del "come mai" e del "perché".
Perciò sono arrivata alla conclusione che, se proprio ora che sento così forte il bisogno un luogo del cuore l'ho trovato, esiste un qualche determinismo che guida le nostre azioni e le nostre vite verso la risposta alle domande più profonde.
Qual è il mio luogo del cuore?
Non ve lo dico, non ha importanza ai fini di questa riflessione.
Ciò che importa è che esista per me e per voi il luogo per eccellenza dove sentirsi vivi e felici.

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