Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery

Mi è venuta voglia di rileggere Anna dai capelli rossi (che in realtà nel titolo originale è Anna dei verdi abbaini, il nome della tenuta dove vive, Green Gables) dopo averne sentito parlare a lungo dalla mia amica Giulia che ha vissuto per vari anni nell'isola Prince Edward in cui è ambientato il romanzo, patria dell'autrice, e presa da ricordi nostalgici di me ragazzina che guardavo il cartone in tv.
L'edizione che ho letto, quella della BUR ragazzi, ha la postfazione di Antonio Faeti,  scrittore e saggista, grande esperto di letteratura per l'infanzia.
Letteratura che spesso viene snobbata dagli adulti e invece andrebbe presa in considerazione con più attenzione.
«I veri "classici",» scrive Faeti «quei libri che, secondo Italo Calvino, non hanno mai finito di dire ciò che hanno da dire, sono presenti anche nella storia della letteratura per l'infanzia». E spiega che creare il personaggio di Anna fu per Lucy Maud Montgomery un gesto strafottente e provocatorio perché nello sterminato panorama di orfanelli maltrattati della letteratura ottocentesca e del primo Novecento, «Anna è una orfanella che combatte vittoriosamente proprio lo stereotipo dell'orfanella. Se le sue colleghe, se le sue compagne di sventura o di corsia, sono piagnucolose o tristi o perennemente in crisi, lei è una vitalista assoluta che gusta ogni momento dell'esistenza e usa vista, udito, odorato per essere partecipe di un mondo che intende spremere per ricavarne gioia, sapori, luci, sostanza».
Anna non è mai banale e scontata, si appropria di tutto ciò che vive immergendovisi e non facendosi attraversare passivamente da eventi ed emozioni come spesso accade ai "grandi". Anna combatte la sua personale battaglia contro tutto ciò che non è autentico e sincero. Certo, il suo sognare perennemente a occhi aperti le procura spesso dei guai, e purtroppo crescendo, noi che leggiamo abbiamo perso l'entusiasmo che anima questa ragazzina, ma il fatto che nella sua breve esistenza abbia sperimentato diversi aspetti spiacevoli della vita e delle persone, e nonostante tutto non abbia perso questa sua visione positiva della realtà, ci insegna a mettere da parte un po' del nostro cinismo e a provare a guardarci intorno coi suoi occhi.

Anna dai capelli rossi
Lucy Maud Montgomery
BUR Ragazzi

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