Claroquesì. Cartoline dalla rivoluzione di Manuela Iannetti

La versione originale della recensione che segue è stata pubblicata sul magazine Space Stars Moving Art

Claroquesì. Cartoline dalla rivoluzione è un diario di viaggio un po' speciale, un modo di vedere Cuba con occhi diversi da quelli del turismo di massa, una riflessione sul concetto stesso del viaggiare. L'autrice, Manuela Iannetti, assieme alle amiche "pequena" e "morecita" ha esplorato la parte più vera di questo paese, luogo di grandi contraddizioni e struggente bellezza, non quella dei villaggi vacanza fintissimi, ma città, e scorci, e persone e sensibilità che sono entrate nel cuore delle tre ragazze. Hanno scelto di stare alla larga il più possibile dalle strutture turistiche per stranieri, dormendo nelle casas particulares (una sorta di B&B molto alla mano), visitando i luoghi che le persone del posto, con cui spesso si sono soffermate a parlare e hanno intrecciato amicizie, suggerivano loro.
E il lettore, seguendo la narrazione della Iannetti, il suo percorso in dodici tappe attraverso tutta Cuba, anche le zone meno frequentate dai turisti, viaggia egli stesso pagina dopo pagina, vive le emozioni contrastanti dell'autrice che via via si innamora sempre più di Cuba ma al contempo come occidentale sente la responsabilità di certi meccanismi post colonialisti e assiste alla rapacità di certo turismo e all'opportunismo dettato dalla miseria di certa ospitalità.
Perché un viaggio vero è quello che oltre a farci scoprire la bellezza di nuovi luoghi ci suscita riflessioni, ci fa scoprire diversi modi di vivere, ci fa nascere dentro nuove idee. Scrive l'autrice: "Ieri ho fatto un pensiero, sui gradini davanti al Parque Vidal, a Santa Clara. Ho pensato che il tempo di vacanza è un tempo bellissimo, perché è tutto pieno, tutto colmo di qualcosa, compreso il niente. Lo spostamento è parte del tempo, il silenzio è parte del tempo, il cibo, l'attesa, le parole, la scoperta, il sonno sono parte del tempo che si compone. Non si perde nulla, in questo tempo, anche quello che si lascia scorrere. Comunque ne sono convinta anche adesso che sono sobria; questo è un tempo di pensieri, un tempo per pensare. I pensieri si possono seminare, dentro le persone. Ma non sempre hanno spazio sufficiente per dare frutto. Mi piace questa idea del tempo di vacanza come un tempo di germogliazione, una semina naturale di possibilità".

Claroquesì. Cartoline dalla rivoluzione
Manuela Iannetti
Antonio Tombolini Editore


***
Ti interessa ciò che scrivo e vuoi ricevere contenuti esclusivi, promozioni e anteprime sui miei progetti e i miei servizi? Iscriviti alla mia newsletter! Per farlo vai a questo link 

Commenti

Etichette

Mostra di più